Talassoterapia e proprietà del mare

talassoterapia

Quest’anno tutti in spiaggia a…curarsi

Il mare non è solo un luogo di relax, divertimento e quiete, ma anche di bellezza e benessere. E proprio su questo si basa la talassoterapia, dal greco thalassa, il mare. Infatti, tutto qui, dal sole alla sabbia, concorre al miglioramento o al mantenimento della nostra salute.

Talassoterapia

Con talassoterapia si intende un trattamento terapeutico che sfrutta l’azione combinata di vari fattori. La sinergia di questi elementi pare infatti avere effetti benefici su pelle, ossa e apparato respiratorio. Sfortunatamente la sua efficacia non ha ancora ricevuto un riscontro scientifico. Ciononostante l’azione curativa della talassoterapia viene impiegata sin dai tempi antichi e prosegue con successo ancora oggi nelle SPA o negli stabilimenti appositi.

Componenti della talassoterapia

CLIMA MARINOtalassoterapia

Si iscrive all’interno della più ampia climatoterapia che si basa sulle proprietà curative del clima di alcuni luoghi, come il mare o la montagna. Nel caso della talassoterapia, la concentrazione di ossigeno, iodio e sali minerali che permea l’aria, funziona come una sorta di aerosol marino. Allo stesso tempo, il sole, la temperatura e la pressione barometrica agiscono sul sistema circolatorio aumentandone i livelli di globuli rossi e favorendo di conseguenza l’ossigenazione dei tessuti.

ACQUA DI MARE

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Questa importante risorsa naturale può essere declinata nelle sue varianti calda o fredda, come elemento principale della balneoterapia. In essa, l’acqua raccolta nelle vasche termali viene filtrata in modo da mantenere inalterati i suoi oligoelementi assorbiti poi dalla pelle. I benefici si traducono in un’azione purificante, rilassante e snellente. L’acqua inoltre può essere ulteriormente arricchita di ossigeno o anidride carbonica, o utilizzata nel contesto di un idromassaggio; in questi casi prende il nome di “bagno attivato”.

SABBIA

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Alla base delle sue proprietà terapeutiche si trovano le categorie di temperatura e composizione. Oltre ai micro-granuli minerali di cui è costituita, infatti, la sabbia ospita anche oligoelementi ivi depositatisi per evaporazione dell’acqua marina. Le sabbiature, o psammatoterapia, sono il modo migliore per veicolare tali elementi all’organismo. Si scavano delle buche nella sabbia ad alta temperatura, all’interno delle quali viene adagiato il paziente. Il suo corpo viene dunque completamente ricoperto fatta eccezione per la testa. Il bagno di sabbia dura all’incirca 20 minuti e può essere seguito da una balneoterapia.

FANGHI

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La peloidoterapia o fangoterapia è sicuramente il trattamento più conosciuto e richiesto tra quelli sin qui citati. I risvolti estetici sono numerosi, così come quelli curativi. Giovamento per la cute, le ossa e la circolazione sanguigna, i fanghi marini risultano particolarmente efficaci. Essi infatti concentrano i principi attivi sia della flora che della fauna presenti nell’acqua di mare. Ottimi risultati contro la cellulite vengono ottenuti mediante impacchi o massaggi.

ALGHE

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Tanto odiate durante il bagno quanto apprezzate in estetica, le alghe partecipano alla talassoterapia con il loro altissimo contenuto di oligoelementi. Vitamine, iodio, Sali minerali e acidi grassi essenziali concorrono infatti al benessere della pelle. In particolare le alghe sono indicate contro cellulite, ritenzione idrica, smagliature, lassità e invecchiamento cutaneo.

Applicazioni

Come già evidenziato, la talassoterapia contrasta le problematiche legate a:

  • Pelle: dermatiti, eczemi, eritemi, psoriasi e cellulite;
  • Ossa: osteoartrosi, reumatismi, fratture e rachitismo infantile;
  • Vie respiratorie: bronchite, sinusite, tosse e tubercolosi.

Controindicazioni

Data l’alta concentrazione di iodio, la talassoterapia è sconsigliata a chi soffrisse di disturbi della tiroide. Dovrebbero esimersi anche le persone affette da patologie nervose (isterismo o epilessia) o cardiovascolari.