Pietre calde o fredde? Consigli e indicazioni

pietre calde

Quel che tutti dovrebbero sapere circa una pratica di massaggio spesso sottovalutata

Le pietre calde costituiscono una lusinga quando fuori il clima è rigido.

In giorni così, non v’è niente di meglio che giacere sul lettino di un centro benessere, circonfusi nell’alone delle candele.

Pietre calde

Ci riferiamo ad una tipologia di massaggio che passa attraverso pietre levigate calde, mosse in carezze sul derma, per sciogliere le tensioni e favorire il pieno rilassamento.

Basta poco, tuttavia, a rompere l’incanto. Una mano maldestra così come una superficiale applicazione del protocollo, possono arrecare più danni che benefici al paziente. Molto spesso, ad esempio, capita che questi venga scottato da pietre eccessivamente calde o fredde, specie se collocate a stretto contatto con il derma.

Occhio al termometro…

Dacché la pratica hot stone e cold stone si presenta alquanto rudimentale negli ausili, molti terapisti (a torto) convengono che non siano necessari corsi di formazione specifici.

Sarebbe perciò la superficialità, la cagione dei guai.

Ora, se la temperatura della pelle si aggira attorno ai 33 gradi, una pietra scaldata oltre i 40 viene percepita come spiacevole al contatto da pressoché la totalità delle persone. Ecco, in altre parole, perché il terapista dovrebbe prendere in considerazione sempre e comunque un programma di formazione. In tal modo si eviterebbero gran parte dei disagi e delle scottature.pietre calde

Pensate che all’ABMP (Associated Bodywork & Massage Professionals) americana nel 2012 è bastato promuovere una campagna informativa nelle scuole dedicate ai futuri massaggiatori per ottenere una riduzione dei disagi pari al 75%, il tutto  mediante un video di appena 7 minuti.

In breve…

È bastato cioè ricordare, fra le altre misure di sicurezza, che le pietre non devono mai essere abbandonate in posizioni statiche sul derma nudo, senza la schermatura di un asciugamano e che questi massaggi non andrebbero mai svolti su minori e persone anziane dacché la pelle risulta in entrambi i casi più sottile e con un minore strato adiposo rispetto alla persona adulta.

Inoltre, come saprete, dato che le pietre sono usate sia per articolare una terapia del caldo che del freddo, è bastato ricordare (e forse sarà bene farlo anche qui) i gradi fahrenheit (qui commutati in Celsius) corrispondenti allo spettro terapeutico.

Tabella comparativa fra pietre calde e fredde

  • Very cold. Una pietra considerata molto fredda, capace di generare ustioni se abbandonata sul derma, contempla una temperatura compresa fra l’1 e i 13 gradi,
  • Cold. Fredda e pertanto ottimale sarà l’ausilio che salpa dai 13 in direzione dei 18 gradi,
  • Cool. Fresca, la pietra la cui temperatura si mantiene entro i 33 gradi,
  • Neutra, quella che oscilla intorno ai 34-36.
  • Hot. Positivamente calda, la pietra che raggiunge al massimo i 40 gradi.
  • Very Hot. Come specificato nelle righe introduttive, per non incorrere in disagi meglio non superare la soglia “hot”.

A chi e perché

pietre calde

  • La pietra fredda stimolerà la circolazione, attenuerà gli stati infiammatori e dolorosi, come un analgesico, riducendo perciò la sensibilità nervosa.
  • All’opposto, le pietre calde andranno a quietare gli spasmi muscolari e le contratture, promuovendo il relax.

Precauzioni e controindicazioni

Insomma, a ciascuno la sua pietra. Come sempre, ricordando però che non tutti i pazienti potrebbero essere adatti a questa tipologia di massaggio. Parliamo nei fatti di uomini e donne affetti da fragilità capillare o varici, nonché interessati da infezioni cutanee o ferite non pienamente rimarginate. Ad ogni modo, i pazienti a conoscenza di disfunzioni circolatorie a proprio carico devono preliminarmente rimettersi al parere del medico. Lo stesso dicasi per le donne in gravidanza, specie se ad alto rischio.

Devono infine astenersi tassativamente coloro i quali si dimostrino interessati da artrite reumatoide, diabete, ernie, fratture o abbiano di recente subito operazioni chirurgiche.

Norme igieniche e riepilogo

pietre calde

  • Ogni pietra dovrà essere pulita e sterilizzata prima dell’uso. In altri termini, trattata con un sapone antibatterico e antivirale. Meglio se si utilizza una spazzola dato che la pietra – per quanto levigata – contempla comunque porosità naturali ove gli agenti infettivi possono trovare riparo.
  • Inoltre, nessuna unità deve essere riposta con residui d’olio per massaggio sulla sua superfice, dacché ciò produrrebbe l’ambiente ideale per il proliferare di virus e batteri.
  • Prima di utilizzare le pietre calde, ci si accerterà della temperatura dell’acqua in cui sono poste con il relativo termometro. Qualora siano più calde del previsto le si immergerà in acqua fredda sino a riportarle alla temperatura desiderata.
  • Infine, nelle zone in cui la pelle è più sottile, sarà d’uopo stazionare per un tempo minore rispetto ad aree ove lo strato d’adipe fa sì che il calore o il freddo penetrino più lentamente.

 

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