Massaggio decontratturante

massaggio decontratturante

Per sciogliere blocchi e rigidità muscolari

Il massaggio decontratturante identifica il metodo di frizionamento esperto della specifica regione corporea interessata da rigidità e affaticamento di natura muscolare, tendinea o legamentosa. Detto diversamente, consta in un apposito massaggio terapeutico miorilassante e drenante molto frequentemente rivolto agli arti inferiori, alla zona lombare, alla schiena ed alle spalle, area cervicale compresa.

Perché

I ritmi imposti dal quotidiano implicano una forma di disponibilità che talvolta assume tratti quasi caricaturali. La connessione costante, il telefono premuto all’orecchio o l’auricolare innestato direttamente all’interno. E poi posizioni costrittive e obbligate per ore ed ore, in piedi o chini alla scrivania, repentini sbalzi termici o micro-climi viziati dalla presenza ineludibile dell’aria condizionata, un colpo di martello sulla cervicale.

Quindi ansie legate al lavoro, preoccupazioni di natura affettiva, il tutto condito da una prestanza atletica che magari non equivale esattamente al prototipo standard… ed eccoli presto enumerati, i presupposti alla contrattura muscolare. Nel loro brusio persistente, questi fattori arrivano a popolare le nostre giornate, a dettarci gesti magari azzardati, repentini e distratti, che poi… soltanto poi, paghiamo cari.

A chi

A pazienti recanti:

  • rigidità muscolari, dunque con fibre che hanno progressivamente perduto la loro naturale elasticità o da fibre contratte da stati di stress somatizzato, ansie e preoccupazioni;
  • blocchi articolari, perciò gravati dall’incapacità di svolgere determinate manovre con arti o busto;
  • cervicalgia, sindrome cervicale.

Come funziona il massaggio decontratturante

All’atto della seduta, il paziente viene fatto accomodare sul lettino. Principierà dunque l’attività di manipolazione da parte del terapeuta, il cui fine è sciogliere la tensione localizzata e favorire il rilassamento generale, affinché altresì lo stress e l’ansia possano essere fugate.

Il massaggio, della durata oscillante fra i 30 ed i 60 minuti, nella congiuntura di olii, pressione ponderata e piccoli colpi mirati stimola la circolazione, pertanto ossigena i tessuti e facilità l’eliminazione delle tossine.

Una questione di metodo

Bisognerebbe sempre prestare attenzione ai segnali che il nostro corpo ci invia e assecondare parimenti l’eventuale “stop” che ci impone. Con umiltà dovremmo rifiutare gli antidolorifici – se possibile – e optare per gli antinfiammatori e quindi per il riposo, per i massaggi dedicati. A poco serve agire sul sintomo (cioè mettendo a tacere il dolore) se di fatto andiamo all’origine del fenomeno “sciogliendone” la ragion d’essere, la causa. Procedere a testa basta facendo incetta di antidolorifici pur di non frenare la propria tabella di marcia, non può che peggiorare il quadro della situazione, imponendo magari un domani uno stop più lungo e ben più noioso e invalidante.

Un suggerimento

Ci sentiamo ad ogni modo di suggerirvi, a scopo precauzionale e salutare, un costante esercizio fisico commisurato alle vostre capacità. Un apparato muscolare tonico ed in salute nonché articolazioni flessibili e agili, senza dubbio agevoleranno il mantenimento di una postura corretta durante la giornata e sapranno assecondare meglio, con prontezza, eventuali “sprint”… senza che poi quegli scatti si facciano “sentire”.

I costi

Il massaggio decontratturante prevede una fascia prezzo ricompresa fra i 50 ed i 70-80 euro in media. Ad ogni modo, in presenza di una patologia accertata e dunque su prescrizione medica, sarà sufficiente pagare il ticket relativo.

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