Ginnastica facciale, il miglior anti-aging

ginnastica facciale

L’approccio attivo agli anni che passano

Esercizi di ginnastica facciale da effettuare quotidianamente, in piedi o seduti, mantenendo una postura rilassata ma composta; collo allineato alla spina dorsale e sguardo fisso su un oggetto posizionato all’altezza dei vostri occhi.

Come eseguire la ginnastica facciale

Ciascun esercizio andrebbe svolto continuativamente per circa 1 minuto o, in alternativa, contando 15 ripetizioni per 3 serie complessive.

Sarà sufficiente dedicare alla ginnastica facciale circa dieci minuti al giorno per quattro-cinque volte a settimana e per almeno un mese.

I risultati saranno sensibili e visibili sia in termini di turgore che di colorito.

Provare (è veramente il caso di dirlo), non costa niente!

 

Palpebre:

Posizionare longitudinalmente gli indici delle mani sotto a ciascuna arcata sopracciliare. Esercitare quindi una lieve ma decisa trazione dei tessuti verso l’alto. Il soggetto dovrà a quel punto sforzarsi di chiudere gli occhi. L’obiettivo consta nel percepire una resistenza all’atto di serrare le palpebre, dunque nel sottoporre i muscoli della regione a stress positivo.

Fronte:

Porre i propri polpastrelli in prossimità della regione frontale e temporale individuando idealmente una sorta di corona. A quel punto, premere moderatamente sulla pelle, come nell’intenzione di trascinare il tessuto verso il basso. Scopo dell’esercizio sarà attivare i muscoli della fronte per contrastare l’azione. Figurativamente, il soggetto cercherà di inarcare le sopracciglia come ad emulare un’espressione di stupore.

Occhi:

Premere moderatamente il polpastrello dell’indice di ciascuna mano in prossimità del profilo esterno di ciascun occhio. Il soggetto si curerà dapprima di opporre resistenza all’allungamento orizzontale, andando ripetutamente a ridurre l’occhio ad una sottile fessura; quindi si eserciterà mantenendo lungamente l’occhio a metà strada fra la posizione di massima e minima fessurazione.

ginnastica facciale

Guance e zigomi:

È possibile procedere mediante due differenti esercizi. Un primo consiste nel ripete continuativamente, in serie, ed in maniera afona le vocali A ed O, curandosi di esacerbare al massimo l’espressività del viso. Ed un secondo esercizio, stante invece nello stimolare il muscolo zigomatico tramite brevi e intensi sorrisi al termine dei quali la bocca viene riportata in posizione neutra. Nella posa di massima espressività, con il muscolo in tensione, si avrà cura di sostare per qualche secondo prima di sciogliere la mimica. Ripetere per almeno 30 volte.

Labbra:

Dopo aver gonfiato le guance e trattenendo l’aria nella classica posa a palloncino, il soggetto porrà il palmo della propria mano a contatto con le labbra. Eserciterà così una lieve ma risoluta pressione sulla regione, mentre i muscoli delle labbra contrasteranno attivamente la repressione dei volumi verso l’interno. In alternativa, è possibile esercitarsi nel più classico bacio a schiocco, ripetuto in maniera continuata per circa 1 minuto.

Doppio-mento:

Posto che l’inestetismo non sia derivato da una condizione di sovrappeso, e la regione sottomentoniera non sia interessata da una particolare lassità, è possibile rassodarne efficacemente i volumi collocando il pugno chiuso sotto al mento e poi, a bocca aperta, contrastarne attivamente l’esercizio di spinta verso l’alto.

Collo:

Un buon esercizio per tonificare la muscolatura del collo è la tenuta isometrica di una posa contratta ad angoli inferiori della bocca rivolti verso il basso.

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