Trapianto di bulbi piliferi per ritrovare la chioma perduta

Trapianto di bulbi piliferi

Infoltimento pilifero mediante autotrapianto

Esiste un valido sistema chirurgico che mira a contrastare i danni estetici e psicologici causati dalla perdita o dall’assenza di peli, quali sopracciglia, barba e capelli. Tale assenza può dipendere sia da fattori genetici, come la calvizie e l’alopecia, sia da fattori esterni quali ustioni o cicatrici. L’autotrapianto di peli corporei annulla i rischi di rigetto da parte dell’organismo, mentre la colorazione della regione (sinonimo di un effetto naturale) risulterà più omogenea.

trapianto di bulbi piliferi
Fig.1

Tecniche

Esistono quattro tecniche di estrazione follicolare per il trapianto di bulbi piliferi:

  1. FUT: acronimo di follicolar unit transplantation, o strip extraction, consiste nel prelievo di una strisciolina di cuoio capelluto dalla zona della nuca; essa infatti risulta difficilmente soggetta a diradamento anche nei casi di calvizie. La tecnica implica necessariamente dei punti di sutura e quindi una cicatrice, che però resterà nascosta tra i capelli;
  2. FUE: acronimo di follicolar unit extraction, consiste nel prelievo di singole unità follicolari sempre dalla zona della nuca, ma mediante un piccolissimo bisturi. In questo caso non saranno necessari punti di sutura e pertanto non rimarrà alcuna cicatrice, ma solo la formazione temporanea di piccole crosticine;
  3. ECTOPICO: prevede il prelievo delle unità follicolari mediante la tecnica FUE, ma non esclusivamente dalla nuca. Si possono infatti impiegare bulbi provenienti da altre zone del corpo, purché compatibili con quella che necessita il trapianto. La metodologia è adatta anche a coloro che non presentano un cuoio capelluto ricco di follicoli;
  4. CFU: acronimo di combined follicolar units, consiste in una sorta di evoluzione della tecnica FUT. Il metodo di prelievo infatti avviene mediante incisione chirurgica, ma si andranno a prelevare anche unità follicolari contenenti più bulbi piliferi, con lo scopo di ottenere un effetto più folto.
trapianto di bulbi piliferi
Fig.2 Unità follicolari

Torso Donor Index – TDI

Si tratta della metodica utilizzata per valutare se l’area donatrice sia idonea o meno al prelievo delle unità follicolari. Tiene conto di 5 precisi fattori:

  • densità di bulbi follicolari (devono essere superiori a 40 per mc^2);
  • similarità con i peli presenti nella zona che si vuole rinfoltire;
  • quantità di unità follicolari contenenti 2-3 peli;
  • dimensioni dell’area;
  • lunghezza dei peli presenti.

 

Tipi di trapianto di bulbi piliferi

trapianto di bulbi piliferi
Fig.3

I trapianti ai quali è possibile ricorrere sono:

Cause della calvizie

La caduta dei capelli viene definita calvizie ed è principalmente causata da fattori genetici legati all’ereditarietà; essa tuttavia può anche essere causata da fattori esterni come le ustioni, o transitori come lo stress. I fattori genetici si identificano con l’alopecia androgenetica, che interessa maggiormente gli individui di sesso maschile in quanto la causa sarebbe da individuare nel testosterone. Questo ormone infatti, è responsabile della crescita di peli in età puberale, in zone quali barba, petto, spalle e dorso; allo stesso tempo è anche artefice della caduta dei capelli in età ben più matura. L’alopecia non interessa solamente il cuoio capelluto, ma può colpire qualsiasi zona del corpo in cui vi sia la presenza di peli.

Può verificarsi anche in seguito a:

  1. disfunzione ormonale, della tiroide, dell’ipofisi e delle ghiandole surrenali;
  2. carenza di proteine, vitamine e minerali;
  3. anemia;
  4. alcuni tipi di farmaci;
  5. traumi psicologici;
  6. depressione;
  7. ritmi lavorativi e di vita eccessivi.
trapianto di bulbi piliferi
Fig.6 Alopecia

Intervento

trapianto di bulbi piliferi
Fig.5

In tutti i tipi di trapianto di bulbi piliferi, l’intervento viene eseguito in anestesia locale, pertanto il recupero fisico è praticamente immediato. La tecnica FUT viene impiegata su zone in cui la carenza di peli sia piuttosto ampia, in quanto è più facile prelevare un maggior numero di unità follicolari. Per ottenere un buon risultato con il trapianto di sopracciglia è necessario che il chirurgo segua la naturale forma dell’arcata sopraccigliare; per quello di ciglia, invece, si segue uno schema chiamato “tecnica di Martinick” che prevede l’inserimento di 20 bulbi piliferi con orientamento centrifugo rispetto all’occhio.

In tutti i casi di trapianto di bulbi piliferi si formeranno delle piccole crosticine a livello dei bulbi trapiantati e, nel caso della tecnica FUE, anche a livello dei bulbi prelevati; queste non dovranno assolutamente essere tolte e cadranno da sole portando con sé anche il pelo trapiantato. Questo non deve spaventare in quanto il bulbo non cadrà e in poco tempo darà vita ad un nuovo pelo. Il lavaggio delle zone trapiantate potrà avvenire tranquillamente già tre giorni dopo l’intervento usando però prodotti disinfettanti specifici. 

Costo

Il costo dell’intervento dipende dal metodo utilizzato per il trapianto e dal numero di unità follicolari trapiantate:

  • FUT: 2.00 euro l’una;
  • FUE: 2.50 euro l’una;
  • ECTOPICO: 3.00 euro l’una.

Immagini:

Fig.1: http://www.atecitalia.org/gallery.asp?idgalleria=20

Fig.2: https://youtu.be/GS4MKQgnT9s

Fig.3-5: https://youtu.be/4dM8uXfcOdI

Fig.4: https://youtu.be/znAt2JvjlJ4

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