LLLT: Low Level Laser Therapy contro la calvizie

LLLT

Il laser ideale per contrastare l’alopecia e prevenire la calvizie

LLLT è l’acronimo identificante la tecnologia laser a bassa frequenza che rivitalizza i capelli secchi, ridona spessore e lucentezza, nonché normalizza la seborrea del cuoio capelluto, ovvero vi restituisce l’equilibrio idrolipidico ed acido contrastando la forfora.

Alopecia e calvizie

Una catena di reazioni enzimatiche attenta progressivamente al bulbo, ed il capello ne risente nell’interezza, andando in contro ad una morte precoce. Questo il processo all’origine della calvizie. Manifestazione di sicuro più visibile nell’uomo (ma non certo ad egli conchiusa) in quanto causata da un’alterazione nei livelli di DHT (diidrosterone) che riduce i follicoli, e di fatto tradotta in una fase “catagen” del capello progressivamente più preponderante rispetto alle omonime di nascita e crescita.

Il cuoio capelluto, pertanto, dapprima cosparso di capelli miniaturizzati, finisce ben presto col palesare un diradamento irreversibile. Il passaggio dall’alopecia, perdita dei capelli a chiazze, alla calvizie è presto detto.

Ma se la calvizie non è certo una condizione divenuta “problema estetico” di recente, ebbene va sottolineato che essa diviene sempre più una casistica in costante aumento, per giunta altresì nel sesso femminile; fonte di disagio specie perché rimbalzata stentoreamente come handicap dai media e dagli stereotipi d’appetibilità sessuale.

Vendere appetibilità…

Dovremmo forse riflettere maggiormente sui numeri in aumento. Al contrario, se è vero che del disturbo conosciamo le cause, dall’altra pare che la dominante sia – come in molti altri ambiti – a tutta prima vendere ritrovati per contrastare il fenomeno a posteriori senza limitarne la portata.

Studi scientifici dimostrano che la salute dei capelli, infatti, è attentata non solamente da fattori genetico-ereditari o acquisiti, ma altresì dall’alto grado di stress quotidiano, dai livelli d’inquinamento urbano, dall’abuso di farmaci o da pratiche alimentari scorrette. In altre parole, da uno stile di vita negativo.

Eppure, raramente ci fermiamo a riflettere sui perché dello stress. I perché “non vendono”.

Il principio LLLT

Finalizzata alla prevenzione della calvizie, giacché rallenta la perdita di capelli e stimola la ricrescita (laddove i follicoli piliferi non siano atrofizzati), subentra efficacemente la Lower Level Laser Therapy, in una sigla LLLT.

La metodica, è bene ribadirlo sin da subito, non si sostituisce alle cure farmacologiche tradizionali (finasteride e minoxidil), semmai le integra.

La LLLT si avvale di una luce rossa con lunghezza d’onda monocromatica, parallela e unidirezionale ricompresa fra i 630 ed i 670 nanometri. 

Al contrario dei laser di cui solitamente sentiamo parlare in proposito del resurfacing tessutale o comunque della stimolazione cutanea, l’obiettivo della terapia LLLT non è distruggere o vaporizzare, bensì incoraggiare la funzione cellulare.

L’apparecchiatura, disponibile sul mercato sia nella forma di pannelli collocati sopra al capo del paziente, sia di caschi che infine di manipoli/spazzola, migliora la condizione dei capelli già presenti e in ciò non si propone a sostituto del trapianto di capelli vero e proprio.

Laser

Un esempio di quanto siamo a riferire è il Laser Hair Care 6000 XL®, preposto per l’appunto a prevenire il diradamento dei capelli lavorando sul microcircolo dei bulbi piliferi non atrofizzati.

In altri termini, esso promuove la loro attivazione biologica sia da solo che in combinazione congiunturale ad altri trattamenti come ad esempio il PRP.

Il laser vanta 20 sorgenti al led che fasciano il capo del paziente emettendo una lunghezza d’onda pari a 650 nanometri e generando una potenza pari a 120 mW.

In soli 15 minuti lo scopo è aumentare il metabolismo del cuoio capelluto in maniera indolore. I risultati migliori si ottengono prevedendo un ciclo di trattamenti che oscilla intorno ad un totale di 10 interventi spalmati in un arco di tempo variabile, solitamente in cinque-sei settimane.

Azione

Il laser agisce a tutta testa sui bulbi piliferi stimolando il metabolismo follicolare, quindi la microcircolazione sanguigna che porta nutrimento ai capelli.

Nel dettaglio, i fotoni di luce agiscono sul Citocromo C Ossidasi, preposto alla produzione di ATP. Implementando il flusso sanguigno sullo scalpo, l’obiettivo è oltrepassare la fase “catagen” e indurre l’inversione dei processi di apoptosi follicolare, tradotta dunque nell’aumento della cheratina (la sostanza-struttura del capello).

Risultati e costi

Il trattamento, approvato dalla FDA, è completamente indolore e privo di effetti collaterali.

In linea generale, i risultati mediante pannelli laser LLLT di norma si rendono manifesti dopo circa 4/6 mesi a fronte di  sedute da 15-20 minuti circa, per un prezzo base di circa 1500 euro. Diversa la situazione con gli ausili “spazzola” e “casco” acquistabili e indossabili a domicilio.

 

 

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