Forfora Secca o Grassa? Cause, Rimedi e Curiosità

forfora

 

Cos’è

La forfora è un disturbo comune del cuoio capelluto, riconosciuto in genere per gli effetti che lascia su maglie e giacche all’altezza delle spalle. Questo antiestetico “effetto neve”, in realtà, è dovuto al distacco delle cellule morte dalla testa, a causa di un ricambio cellulare più rapido del normale. Un certo grado di rigenerazione epidermica, infatti, è del tutto fisiologico e non deve allarmare; tuttavia, quando queste scaglie chiare di cute si presentano in quantità eccessiva, siamo di fronte alla forfora.

La forfora spesso può essere accompagnata da prurito, condizione che aumenta la desquamazione poiché favorisce il distacco delle scaglie. Lo stesso avviene purtroppo in seguito ad azioni quotidiane quali pettinarsi o sfregare il cuoio capelluto con cappelli o fermagli. In casi particolarmente intensi, la forfora cade anche semplicemente scuotendo il capo e provocando in chi ne soffre una spiacevole sensazione di disagio e imbarazzo.

Le cause non sono ancora del tutto chiare, ma in linea generale la forfora può dipendere da svariati fattori, da patologie cutanee ad alterazioni fisiche o psicologiche. È bene tenere presente, comunque, che non è contagiosa e in genere non dà luogo a complicazioni particolari.

Ad esserne maggiormente colpiti sono gli uomini – per lo più tra i 13 e 40 anni – a causa di sbalzi ormonali; tuttavia, le donne non ne sono immuni, sebbene una diffusa tendenza ad avere i capelli più lunghi e più folti, riesca a nascondere meglio la problematica.

Per fortuna, la forfora può essere gestita abbastanza facilmente con l’uso di prodotti specifici, che vanno dagli shampoo antiforfora, ai rimedi naturali o, nei casi più gravi, ai farmaci.

Curiosità

Il termine medico pitiriasi, usato per indicare la forfora, deriva dal greco pìtyron che significa crusca. Vi è infatti una certa somiglianza tra il cereale e le scaglie di cute.

Cause

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Le cause della forfora, come anticipato, sono molteplici.

Per semplificare potremmo distinguere tra una condizione temporanea, o al più ciclica, e una patologica e persistente.

Forfora occasionale

  • Stress;
  • Lavaggi poco o troppo frequenti;
  • Cosmetici per capelli aggressivi o non adatti al tipo di cute;
  • Uso eccessivo di gel, lacca o schiuma per capelli;
  • Lavaggio e asciugatura dei capelli a temperature troppo alte;
  • Freddo;
  • Scottature del cuoio capelluto;
  • Basse difese immunitarie;
  • Predisposizione genetica;
  • Dermatite allergica da contatto.

Forfora patologica

  • Pelle secca o grassa.
  • Dermatite seborroica: si tratta di un’eccessiva produzione di sebo che comporta zone di cute irritata, coperta di squame di colore bianco-giallastro. Le zone più colpite risultano il cuoio capelluto, le sopracciglia, i lati del naso, la pelle dietro le orecchie, l’inguine e a volte anche le ascelle. Può presentarsi anche sul capo dei neonati, nel qual caso è noto come crosta lattea.
  • Malassezia furfur e/o globosa: questo lievito è naturalmente presente nel cuoio capelluto degli esseri umani adulti, senza creare particolari problemi. In alcune condizioni, però, come un’iperproduzione di sebo, esso prolifera in maniera anomala e causa l’eccessiva rigenerazione cutanea responsabile della forfora.
  • Batteri: uno studio recente ha evidenziato la presenza di alcuni batteri sul cuoio capelluto di chi è affetto da forfora. Nella maggior parte dei casi sembrano esserne colpevoli i propionibacterium (gli stessi dell’acne per intenderci); in altri si tratta invece dei famigerati stafilococchi.
  • Psoriasi: infiammazione cronica della cute che si presenta sotto forma di macchie pruriginose, ruvide e rossastre, tendenti alla desquamazione. Si manifesta soprattutto su ginocchia, gomiti, mani, piedi e cuoio capelluto. Per approfondirne sintomi e terapie, leggete il nostro articolo
  • Ittiosi: difetto nel processo di rigenerazione cutanea, caratterizzato da un aspetto squamoso della cute (simile a quella dei pesci, da cui il nome).
  • Dermatofitosi: forma di micosi causata dalla tigna che oltre alla forfora può comportare prurito e alopecia.
  • Iperidrosi: anche l’eccessiva sudorazione è tra i possibili responsabili di un’irritazione del cuoio capelluto con conseguente produzione di forfora. Per saperne di più, ecco il nostro pezzo sull’iperidrosi.

Curiosità

È opinione diffusa che lavare troppo i capelli possa causare la forfora. Tuttavia, in certi casi, lavaggi frequenti collaborano alla sua attenuazione, purché vengano effettuati con prodotti delicati e senza sfregare troppo il cuoio capelluto.

Tipologie

A seconda della condizione scatenante, la forfora può essere di due tipi:

  1. Forfora secca: nota anche come pitiriasi sicca o semplice, è caratterizzata da squame fini, secche e biancastre. È la forma più facile da trattare poiché in genere non comporta infiammazione della cute; tuttavia, non dobbiamo dimenticare il grado di disagio che può implicare per chi ne soffre, soprattutto nelle relazioni sociali. Può accompagnarsi a prurito anche molto intenso e peggiorare durante i mesi invernali.
  2. Forfora grassa: si distingue dalla precedente per il colore giallastro delle scaglie cutanee e per la loro consistenza untuosa. La sua comparsa è spesso associata ad un’eccessiva produzione di sebo e a dermatite seborroica. Anche la forfora grassa può dare luogo a prurito e in molti casi è accompagnata da un’irritazione del cuoio capelluto. Sebbene sia difficile da eliminare del tutto, può comunque essere controllata grazie all’impiego di prodotti antiforfora.

Rimedi

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Com’è intuibile, i rimedi alla forfora dipendono dalla causa scatenante. Spesso è sufficiente trattare il disturbo con prodotti specifici o limitare una serie di comportamenti errati per liberarsene. Tuttavia, qualora il problema dovesse continuare inalterato, peggiorare o essere accompagnato da rossori e dolorabilità, è imperativo rivolgersi ad un dermatologo.

Consigli comportamentali

In primis, è opportuno assicurarsi di condurre uno stile di vita sano. Dobbiamo, inoltre, adottare i giusti comportamenti nella cura quotidiana dei capelli.

  • Risciacquare bene i capelli dopo averli lavati;
  • Non usare acqua bollente per il lavaggio;
  • Non tenere il phon troppo vicino alla cute;
  • Ridurre l’utilizzo di lacca, gel o schiuma fissante;
  • Provare ad usare prodotti delicati non schiumogeni;
  • Cercare di ridurre lo stress come indicato in questo articolo.

Alimentazione

Anche nel caso della forfora, l’alimentazione può fare davvero la differenza. In particolare, non devono mancare:

  • Acidi grassi essenziali (omega 3 e 6): come sappiamo ormai molto bene essi sono contenuti in particolare nel pesce azzurro e nella frutta secca;
  • Antiossidanti: non servono solo per contrastare l’invecchiamento, ma anche per combattere la forfora. Sono costituiti in particolare da vitamine, sali minerali (soprattutto zinco e selenio) e polifenoli, sostanze reperibili in frutta e verdura, molluschi, fegato, tè verde e cacao.
  • Rafforzatori del sistema immunitario: parliamo nello specifico della vitamina C, della vitamina D – contenuta soprattutto nel pesce – e dei batteri probiotici.

È bene invece evitare cibi troppo pesanti, ricchi di grassi saturi o idrogenati, alcolici e alimenti ai quali si è allergici o intolleranti.

Curiosità

Tra i cibi ideali per la salute dei capelli troviamo ostriche, salmone, avocado, mandorle, peperoni gialli, uova e patate dolci.

Prodotti antiforfora

Ricorrere a rimedi cosmetici o dermocosmetici specifici spesso aiuta a tenere sotto controllo – a volte persino ad eliminare – la forfora. Lozioni e shampoo antiforfora, infatti, contengono principi attivi purificanti o sebo-regolatori che agiscono su prurito, batteri ed eccesso di sebo.

Antifungini o antibatterici

  • Zinco piritone: ha proprietà antifungine che agiscono contro le colonie di Malassezia e altri batteri o microorganismi in grado di causare la forfora. Può essere usato due volte a settimana, ma in alcuni casi non risolve completamente il problema. Non usare su cute ferita o lacerata.
  • Solfuro di selenio: anche questa sostanza possiede proprietà fungicide, ma aiuta soprattutto a ridurre il turnover cellulare. Ricordarsi di sciacquare con cura il prodotto dopo l’uso, soprattutto in presenza di capelli chiari o tinti. Può dare luogo a reazioni allergiche.
  • Ketoconazolo: agente antimicotico ad ampio spettro, ideale qualora gli altri rimedi non dovessero funzionare. Si tratta di una delle sostanze più usate contro le infezioni da funghi e ha rappresentato un vero passo avanti nella terapia contro la forfora. Fornisce, infatti, una risposta rapida al problema senza evidenziare particolari effetti collaterali se non viene impiegato troppo a lungo.
  • Ciclopirox olamina: principio attivo di recente introduzione, che agisce contro la forfora in modo molto simile al ketoconazolo ed è particolarmente indicato in caso di dermatite seborroica.

Normalizzanti cutanei

  • Catrame vegetale: aiuta a ridurre la velocità della rigenerazione cutanea, limitando così la produzione di forfora. Può causare secchezza cutanea e fenomeni irritativi.
  • Acido salicilico: sostanza usata anche nei peeling contro le macchie cutanee e l’acne, ha azione cheratolitica, ossia aiuta il distacco e l’eliminazione della cheratina. Funge quindi da ottimo esfoliante in caso di forfora grassa e psoriasi.

Sebbene si tratti di prodotti acquistabili liberamente in farmacia, consigliamo di chiedere al proprio dermatologo prima di intraprendere un trattamento.

Curiosità

Nel Dizionario Universale Critico Enciclopedico della Lingua Italiana del 1798, la forfora viene descritta come: “Quegli escrementi secchi, bianchi e sottili, che si generano nella cute del capo sotti i capelli.”

Farmaci

In seguito alla diagnosi e all’individuazione del tipo di forfora, lo specialista consiglierà quasi sempre l’uso di uno shampoo antiforfora o comunque di un prodotto a base delle sostanze menzionate sopra. Nel caso in cui, tuttavia, questo percorso terapeutico non dovesse sortire alcun effetto il dermatologo potrebbe optare per una terapia farmacologica. A questo scopo vengono in genere prescritti corticosteroidi, farmaci antinfiammatori che eliminano prurito e rossore, aumentando così la probabilità di efficacia degli antiforfora.

Rimedi naturali

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Tra i rimedi naturali troviamo oli essenziali ed estratti vegetali utili a contrastare la forfora proteggendo la cute e i capelli. I più usati sono:

  • Tea tree oil: conosciuto anche come olio essenziale di melaleuca, questo estratto è molto usato come battericida e antimicotico. Attenzione naturalmente a diluirlo prima dell’uso per non rischiare irritazioni cutanee.
  • Ortica: sia sotto forma di infuso che di olio essenziale, questa pianta è nota alla medicina popolare come rimedio dermopurificante, antiforfora e sebo-regolatore, indicato soprattutto contro la forfora grassa.
  • Aloe vera: abbiamo già avuto modo di notare le sue numerose proprietà in questo articolo, in particolare va sottolineata la sua azione lenitiva contro irritazioni e prurito.
  • Limone: è universalmente riconosciuto come alimento dalle proprietà astringenti e purificanti. L’ideale è utilizzarlo insieme all’olio d’oliva per un impacco sui capelli umidi.
  • Aceto di mele: diluito in acqua va massaggiato sulla cute prima del consueto lavaggio, oppure lasciato agire nel corso della notte avvolgendo i capelli in un asciugamano.
  • Salvia: impacchi a base di questa diffusa pianta aromatica aiutano a purificare i capelli e la cute senza tuttavia seccarli troppo. Per questa ragione è indicata sia contro la forfora secca che grassa.
  • Rosmarino: olio essenziale utile a riequilibrare la produzione di sebo, tenendo quindi sotto controllo la forfora grassa.

Medicina alternativa

Sebbene non scientificamente riconosciute, anche alcune pratiche di medicina alternativa propongono i loro rimedi contro la forfora.

L’omeopatia è sicuramente la più nota e per questa problematica si affida a rimedi di origine vegetale, quali allium sativum (forfora secca) e thuja (forfora grassa), o a quelli di origine minerale come la graphites. Tenete presente che le dosi e la posologia sono fondamentali al fine di un corretto trattamento. Se volete invece approfondire la funzione e il ruolo dell’omeopatia date un’occhiata al nostro articolo a riguardo.