Capelli sintetici, l’impianto di biofibre

capelli sintetici

Alternativa mini-invasiva al classico intervento contro la calvizie

La tecnica per l’impianto di capelli sintetici, spiega il dottor Raffaele Fusco, nasce a Tokyo per diffondersi presto in tutto il mondo. Si presenta con garanzia CE di sicurezza e compatibilità coniugate alla soddisfazione di medico e paziente.

Come è possibile immaginare, dietro all’immediatezza, alla versatilità e alla semplicità della metodologia, v’è un’approfondita ricerca scientifica condotta a livello internazionale.

Grazie alla serietà e all’attenzione dei professionisti medici ha così potuto prendere forma una valida alternativa all’implantologia tradizionale. Una validità che si esprime in via molteplice: l’impianto di capelli artificiali in biofibra non richiede prelievi preliminari, non necessita di bisturi né di bendaggio di mantenimento. Ergo, ci troviamo di fronte ad una strategia risolutiva della calvizie che si risolve in seduta ambulatoriale.

All’atto pratico ci si avvale di un polimero sintetico in tutto e per tutto identico al capello naturale. Il professionista, previa anestesia locale, impiega un pratico ago chiamato implanter; esso, agganciando il capello per l’apposita asola posta ad una estremità, lo pone poi singolarmente nel cuoio capelluto (per l’esattezza nella porzione della membrana sottocutanea). In capo ad 1 o 2 ore, a seconda dell’estensione areale da trattare, l’operazione restituisce un risultato estetico apprezzabile e funzionale sin dall’immediato: in una parola, il paziente è libero di riprendere le normali attività e procedere – con le debite accortezze – ai lavaggi e agli shampoo di lì a 48 ore.

Vantaggi

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Implanter

A tutta prima, parlando di vantaggi, spicca il carattere non invasivo della metodica. Come scrivevamo poco sopra, la seduta di infoltimento non lascia cicatrici e non contempla incisioni. In secondo luogo, il paziente rimane pienamente cosciente per tutto l’arco dell’intervento, e perciò è libero di interagire con il medico esprimendo preferenze quanto al grado di infoltimento e alle aree di intervento. Il risultato estetico è immediato, funzionale sin dall’immediato e garantisce possibilità di collocare un elevato numero di unità in poco spazio.

Svantaggi

Le fibre sintetiche non possono essere tinte né innestate su tempie e nuca. Possono cadere e diminuire fino al 15-20% sul totale. Nel corso degli anni non è da escludersi l’infezione a carico del cuoio capelluto o il granuloma (rimuovibile chirurgiamente).

Cosa sono i capelli sintetici

capelli sinteticiTrattasi di fibre in polibutilene tereflatato biocompatibili, ossia realizzate in modo tale che il corpo non vi reagisca come se fossero un corpo estraneo. Vengono conservate in confezioni sterili e sono in grado di emulare il capello naturale sia in termini di consistenza che di foggia. L’asola – chiarisce il dottor Paolo Tozzi – possiede un nodo con rivestimento biocompatibile in grado di ingenerare, una volta innestato, uno pseudo-bulbo pilifero.

Il medico impiegherà singole unità di lunghezza, colore e forma (riccio, liscio) affini a quelle naturali già presenti in situ. Ciascun elemento si presenta resistente alla trazione, alla spazzolatura e al lavaggio.

Per il paziente non vi saranno dunque limitazioni per bagni al mare o in piscina, attività sportive o ricreative. L’impianto è veloce, scarsamente invasivo e massimamente declinabile alle esigenze di ciascun paziente.

 

 

A chi si rivolge la tecnica

L’utilizzo di biofibre si rivela ottimale per rimediare tanto alla calvizie dell’uomo che della donna, per rinfoltire o correggere precedenti impianti. Una corretta anamnesi del candidato resta comunque basilare. Potrà infatti definirsi idoneo il paziente nel quale non siano emerse patologie pregresse o riscontrate intolleranze allergiche al materiale impiegato.  

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I costi

Per mille unità circa (seduta), 2000 euro.

Controindicazioni

L’intervento non è indicato in caso di donne in gravidanza o per candidati interessati da malattie metaboliche o del sistema immunitario. Più nello specifico, sono da escludersi tutti coloro che si presentano affetti da patologie del cuoio capelluto.

 

Immagini:

Fig.1: implanter e asola, min. 01:16, https://youtu.be/GMhBNViKeK8

Prima e dopo, min. 01:47, https://youtu.be/GMhBNViKeK8

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