Tipi da spiaggia, compagni d’ombrellone

spiaggia

Identikit del potenziale vicino di sdraio… e voi, figurate fra questi?

Tempo di rispolverare le infradito e controllare la data di scadenza delle creme solari, perché la spiaggia chiama a gran voce.

Noi ci siamo divertiti a stilare un’informale tassonomia del tipo da spiaggia, ossia del vostro possibile compagno d’ombrellone e perché no, magari – sotto qualche aspetto o dettaglio – di ciò che caratterizza anche voi!

Tipi da spiaggia

Scommettiamo, perciò, che fra questi 9 profili c’è pure il vostro?

Il mattutinospiaggia

Un classico. Ai primi chiarori dell’alba, già milita in prima fila e all’evenienza si prodiga ad aiutare generosamente il bagnino con sdraio e ombrelloni. Possiede almeno 4 diversi tipi di crema solare e tutto un arsenale di supporti cartacei o tecnici per intrattenersi al meglio.

All’atto di calarsi sullo sdraio sa già che allo scoccare di mezzogiorno dovrà rincasare, in debito anticipo su tutti gli altri. 

Il lettorespiaggia

Vicino d’ombrellone più che mai discreto e riservato, di cui probabilmente non ricorderete gli occhi o il sorriso, quanto il range di titoli roboanti su riviste che mai avreste detto in circolazione. Uomo dei libri, dei settimanali e dei quotidiani, è l’informazione nozionistica fatta a persona. Matita alla mano o penna inforcata all’orecchio. Cartucciera di lapis con mine di ricambio e nella bocca tappo mordicchiato per massima concentrazione nel Sudoku o nelle parole crociate. Certamente rincaserà con un’invidiabile abbronzatura su gambe e piedi, mentre il torso, nascosto dai fogli, manterrà una più nobile lattescenza.

L’esibizionista

spiaggia

 

La sua giurisdizione spazia dalla pasta molle del bagnasciuga al deserto rovente della sabbia nel pieno del meriggio. Torso nudo, epilazione impeccabile, possibilmente tatuato, con occhiale all’ultima moda.

Con piglio ammiccante, mostra – a seconda – i muscoli o la resistenza sotto al sole, in posizione orizzontale. Qualora aveste il privilegio di averlo come compagno d’ombrellone, siamo certi non vi lascerà soli all’aperitivo, alle serate d’animazione, al bar e… ovunque volgerete lo sguardo. Una cosa è certa, la sua personalità esige di farsi apogeo, epicentro e fuga prospettica: nel bene o nel male!  

Il tipo socialspiaggia

Ha scelto proprio questo lido comparandolo fra molti altri in relazione ad un unico, essenziale, vitale dettaglio: il wi-fi. Perciò, state certi che osserverete quest’uomo incedere nella sabbia reggendo avanti a sé lo smartphone in una perfetta rabdomanzia; maglietta avvolta a turbante sul capo, sguardo intento, guizzando oltre fosse scavate nella sabbia, rastrelli di plastica attentatori, animatori sirenici e coccodrilli gonfiabili: improbabile Indiana Jones alla ricerca della connessione perduta.

Quando troverà ciò che cerca, state certi si congelerà nella posizione più propizia alla connessione. O meglio, si insedierà in quel triangolo provvidenziale e tanti saluti. Cuffie nelle orecchie, si curerà di aggiornare il profilo con scatti e commenti, istantanee perle di saggezza in mirabile prosa.

Ah, qualora aveste intenzione di visitare il borgo storico, fate amicizia e portatelo con voi. Penserà lui a realizzare uno splendido servizio fotografico a suon di selfie, e la cronostoria del vostro sopralluogo sarà curata nel dettaglio.   

 Il conquistatore

spiaggia

Addominale in mostra, colorito (in)spiegabilmente bronzeo sin dal primo giorno, sorriso splendente; lo incontrerete di certo nei pressi di esemplari di vacanzieri affascinanti, meglio se in topless. Con la scusa più inverosimile ed ormai sagacemente brevettata, il conquistatore principierà a cimentarsi nei rituali d’obbligo. Applicherà il protocollo, improvviserà. Ricercherà la posa ideale a mantenere il bicipite contratto. Favellerà con facondia avvalendosi dei lemmi desueti del vocabolario per “colpire” nel segno. Poi, uno sguardo nelle lenti di lei, alla ricerca del proprio riflesso, monitorando la piega dei capelli. Poco male, poi, se con la singola ragazza dovesse andargli buca. Un congedo da gentiluomo e sotto con la caccia: mano posta di taglio sulla fronte e sguardo alla battigia…

Il business man

spiaggia

Ciabatterà in spiaggia gesticolando intento, tablet nella borsa, auricolare bluetooth posizionato sull’antelice, occupandosi con ogni probabilità di una pratica delegata a colleghi ma da cui non riesce a separarsi.

Di fatto, quest’uomo entrerà persino in acqua con il cercapersone allacciato in cintura e debitamente impermeabilizzato. Circumnavigherà il lido ad ampi passi, intento nelle sue conversazioni con i clienti e con l’azienda. Il business-man non ha tempo per il mare, al mare. Di questo panorama da cartolina prenderà un ricordo all’ultimo momento, probabilmente in aeroporto; e del borgo storico ricorderà la lunga trattativa telefonica beatamente (si fa per dire) condotta nella piazza principale, mentre con una mano prendeva il gelato e con l’altra pagava, annuendo alla moglie in cenno d’intesa e insieme di promessa, di auspicio all’imminente risoluzione dell’imprevisto, il tutto trattenendo fra capo e collo lo smartphone che crudele e beffardo scivolava inesorabile verso il basso…

Lo sportivo

spiaggia

Conosce a memoria tutti i tornei in circolazione e si orienta utilizzando come punti cardinali, a discrezione, i campi da calcetto o da tennis. È partito con la ferma intenzione di prendere parte a qualsivoglia torneo: bocce e freccette inclusi. Il suo ombrellone resterà pressoché chiuso ed avrete notizie di lui solamente tramite i tabelloni segnapunti. Il mattino sfreccerà lungo il bagnasciuga per consacrare la levata del sole. Assillerà senza tregua chiunque lo abbia accompagnato in questa pazza avventura estiva, depositandogli fra le mani i racchettoni o strappandolo con veemenza dallo sdraio per partite o giochi in acqua condotti all’ultimo respiro.

Rincasando dalla spiaggia, infine, non lesinerà sui piegamenti a terra, si prodigherà nelle ultime cento vasche in piscina e volgerà alle docce eseguendo gli affondi.  

Il vampiro

spiaggia

Comparirà in spiaggia sul far del mezzogiorno. Occhiale nero calato sullo sguardo e capelli spettinati. Per lui, persino le dieci del mattino costituiscono un oggetto sconosciuto e la tintarella di luna mostra di fatto la sua vena crepuscolare, il suo istinto d’animale figlio della notte.

I locali, infatti, sono casa sua. Il popolo vespertino lo accoglie come un amico di vecchia data non appena calano le tenebre e le luci della movida incendiano il porto. La strobosfera della discoteca è il suo sole, le mani ondeggianti della folla, rigorosamente a tempo di musica, il suo mare…

L’evergreen

spiaggia

Non dimostra gli anni che porta, e comunque sia, fa di tutto per non rivelarli. Rifugge i coetanei brizzolati e ripiega – spesso con risultati degni di nota – sul mondo dei più giovani. Fa amicizia con grande facilità, elargisce pacche sulle spalle e – camaleontico – riesce a far suo il linguaggio del clan senza tradire il passato da matusalemme. Eterno entusiasta dell’hi-tech, culla lo smartphone come status symbol, ma nel selfie con i nuovi amici (che potrebbero essere suoi figli) taglia maldestramente il proprio volto… rendendo con ciò inservibile la testimonianza fornita a parenti e colleghi circa il suo carisma da highlander!