Estetica maschile: come si è modificata nel tempo

Estetica maschile

Evoluzione degli standard di bellezza maschili

Si parla spesso di evoluzione storica dei canoni di bellezza, facendo riferimento però quasi sempre al corpo e alla moda femminile. Ma anche l’ estetica maschile ha subito notevoli variazioni nel corso del tempo, assecondando via a via nuovi gusti, mode e stili di vita.

Vi proponiamo qui una breve panoramica di quanto e come sia mutata la bellezza maschile nel corso dell’ultimo secolo.

Estetica maschile e area geografica

È giusto partire con una premessa: i cambiamenti nell’ estetica maschile non dipendono esclusivamente dalle epoche storiche. Ogni popolo e ogni cultura possiede canoni estetici propri, che tuttavia risultavano più marcati in passato.

Da un video pubblicato su BuzzFeed, infatti, è possibile notare come il modello contemporaneo di bellezza maschile sembri in realtà appartenere a quasi tutti i paesi presi in considerazione nello studio; quasi ovunque si preferisce l’uomo muscoloso, dalle spalle ampie e le braccia forti. Le uniche differenze si riscontrano nei dettagli, con italiani e brasiliani più devoti alla depilazione (anche delle sopracciglia) e gli inglesi tra i più tatuati al mondo.

Anche i look più casual sono in realtà attentamente pianificati e il mercato dei cosmetici per l’uomo è in costante crescita. Ma era così anche qualche anno fa?  

Primo Novecento

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È proprio agli inizi del ventesimo secolo che abbiamo un primo significativo cambiamento nell’ estetica maschile. Se l’800, infatti, celebrava spalle strette e pancette importanti quali simboli di prosperità, il ‘900 si apre con una maggiore attenzione allo stile di vita e all’aspetto del corpo. Non per niente si diffonde un discreto interesse nei confronti dei muscoli in evidenza appartenuti ai primi culturisti.

Dagli anni Venti agli anni Cinquanta

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In questo periodo è sicuramente il cinema a farla da padrone nella definizione di un’ estetica maschile. Si comincia con l’aspetto tenebroso e curato di Rodolfo Valentino per proseguire il fascino impertinente di Clark Gable. Il fisico è tonico e asciutto ma non eccessivamente definito, i capelli sono corti e sul viso compaiono baffi sottili.

Più sfrontato è invece il look degli anni ’50, conteso tra gli eccessi sensuali di Elvis Presley e l’aspetto ribelle di Marlon Brando, dai muscoli ben più evidenti.

Gli anni Sessanta

estetica maschileGli anni ’60 rappresentano un periodo di passaggio dalle forme definite e affettate delle star del cinema, a quelle asciutte e scompigliate delle rock star. Da Jim Morrison a John Lennon, i corpi dimagriscono e i capelli si allungano, quasi a suggerire una svalutazione del fisico rispetto al messaggio (e anche per un discreto uso di droghe).

Gli anni Settanta e Ottanta

estetica maschileEcco che l’ estetica maschile subisce un brusco mutamento, o forse un ritorno al passato. Torna infatti in auge il modello del culturista, supportato da personaggi quali Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone. Affinché le linee dei muscoli risaltino meglio, quindi, occorre preoccuparsi anche dell’abbronzatura e della depilazione. I capelli e la barba seguono invece un modello più libero e selvaggio.

Gli anni Novanta

estetica maschileSi tratta sicuramente del periodo più controverso per l’ estetica maschile. Convivono infatti forme e fisicità differenti. Dallo stile grunge fatto di corpi esili, capelli spettinati e abiti logori, a corpi più pieni e trascurati risultato di uno stile di vita basato sulle comodità. Anche i tagli di capelli sono i più disparati, sebbene sembrino prevalere i capelli a spazzola o a caschetto, anche accompagnati dall’immancabile pizzetto purché, rigorosamente, biondo ossigenato.

Anni Duemila

estetica maschileEd eccoci giunti ai giorni nostri, un periodo nel quale il corpo torna ad avere un’importanza fondamentale. Modelli da imitare, oltre alle star del cinema, sono adesso gli atleti e i calciatori. Corpi sodi, tonici e muscolosi al punto giusto, con le spalle larghe e la vita stretta. I capelli diventano più lunghi, e dal taglio a spazzola si passa allo stile anni ’50 degli hipster nel quale sono barba e baffi a farla da padroni. L’attenzione nei confronti dell’aspetto estetico si estende anche ai dettagli e si apre il mercato dell’ estetica maschile, tra cosmesi, trattamenti e chirurgia estetica.