Pulizia del viso per “lui”

pulizia del viso

Detergere, esfoliare, nutrire, energizzare…

La pulizia del viso è forse l’atto ideale o quantomeno basilare per valorizzare la propria pelle. Già, anche per l’uomo. E nei fatti, che cos’è la pelle se non l’interfaccia perfetta fra l’hardware e il mondo?

Un filosofo descriverebbe il derma quale nesso fra la potenza e l’atto, dunque il limine fra il latente e la rivelazione manifesta. Un antropologo forse si soffermerebbe sulle relative tipicità cromatiche e sulla loro relazione al contesto cultural-comportamentale. Un biologo andrebbe a rilevarne il contenuto di emoglobina e melanina. Un matematico ad effettuare una stima delle cellule che la compongono, e un fisico ne vaglierebbe il potenziale elastico-resistente comparato ad altri materiali. L’estetista, farà del suo meglio per valorizzarla agli occhi di tutti quanti loro… il risultato comunque non cambia, e pur sempre avrà un ruolo ineludibile.

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Cura della pelle

Abituati a considerarla il veicolo della sensazione, del contatto più elementare e indispensabile con il mondo, tutti sanno quanto sia essere resistente agli urti e alle trazioni. Parimenti, siamo soliti sostenere che la cute femminile è più delicata di quella maschile. Forse però non tutti sapranno che effettivamente v’è proprio una differenza sostanziale fra i due tipi di pelle.

Una differenza di che tipo? Fisiologica. E dovuta a cosa? Essenzialmente, alla componente ormonale. Vediamo di che cosa si tratta.

Caratteristiche della pelle maschile

Nel corso della vita ciascuno avrà avuto modo di constatare come con l’avanzare dell’età la pelle sia soggetta ad un progressivo assottigliamento. La sua compattezza si riduce, così come la luminosità. Compaiono le rughe. Dapprima circoscritte alle aree più sollecitate, quindi sempre più marcate, spingendosi oltre la mera evidenziazione dell’espressività. Già, ma per quale motivo accade questo?

Questione di ormoni. Lo spessore della cute è infatti influenzato dagli ormoni steroidei, i quali parimenti determinano l’attività dei follicoli piliferi e delle secrezioni di sebo.

Ora, poiché di fatto l’uomo secerne più ormoni steroidei, parimenti la sua pelle avrà un maggiore spessore e una maggiore densità rispetto a quella femminile, la quale piuttosto sarà più incline alle dermatiti. Ad ogni modo, a spessore maggiore corrisponde una maggiore “grassezza”.

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Testosterone e pH

Insomma, lo spessore della cute maschile, lo stesso che al tatto la restituisce meno morbida, e che di fatto tarda a mostrane i volumi preda di evidenti e profonde manifestazioni rugose, altrettanto facilmente – per azione del testosterone (il più importante steroideo maschile) – è sinonimo di maggiore predisposizione ai fenomeni acneici e alla follicolite. A conti fatti, la correlazione fra acne e pubertà è presto manifesta.

Non esistono invece differenze degne di nota quanto all’estensibilità della pelle fra i due sessi, sebbene – a ragione di quanto detto poc’anzi – quella femminile, una volta idratata, mostri un lieve miglioramento in termini di flessibilità.

Imbrunimento del derma e senescenza proseguono di pari passo sia per le donne che per gli uomini a parità di condizioni e di fototipo, senonché la pelle maschile tende ad essere lievemente più scura sin dall’adolescenza.

Da ultima, una nota sul pH: inferiore nell’uomo e superiore nella donna; il che tradotto significa una maggiore acidità nel primo caso a margine di una maggiore presenza di acido lattico.

Pulizia del viso professionale

Ora, nonostante quanto riportato, anche la pelle maschile è facile all’irritazione. Anzi, talvolta addirittura più predisposta a fronte di un’alterazione consistente del film microlipidico a margine di rasature ripetute, abitudini alimentari scorrette e scarsa pulizia.

Nondimeno, una pelle più grassa, qualora trascurata reca con maggior facilità i comedoni, i cosiddetti punti neri.

Vale dunque la pena prendersi cura di sé ipotizzando una pulizia professionale del viso qualora la detersione quotidiana non basti.

Il trattamento d’altra parte non dev’essere nemmeno troppo frequente, onde evitare di indebolirla. Diciamo che 1-2 trattamenti all’anno possono sicuramente bastare.

L’obiettivo della pulizia professionale è infatti quello di rafforzare e migliorare la qualità del derma, andando a detergere in profondità, laddove di norma “a casa” non si riesce ad arrivare.

La seduta principia nei fatti con una detersione e una purificazione preliminare del derma. L’estetista applica prodotti arricchiti e dunque procede con tonici appositamente studiati per rinfrescare ed energizzare i tessuti.

Il fattore “vapore”

Irrorando debitamente il volto, si produce la dilatazione dei pori e si fluidifica il sebo, che potrà così essere più facilmente rimosso.

È dunque la volta del peeling, ossia dell’esfoliazione dermica per eliminare le cellule morte, a margine del quale sono manualmente eliminate impurità come foruncoli e comedoni.

Applicato un siero nutriente e idratante si conclude dapprima massaggiando la superficie cutanea allo scopo di favorire il drenaggio delle tossine e poi con l’applicazione di una maschera scelta a seconda della tipologia di pelle in esame, ovvero se giovane oppure matura.

Costi della pulizia del viso

Il costo stimato per la pulizia del viso si aggira attorno ai 30-40 euro.  

Controindicazioni

È utile prestare particolare attenzione a non abusare di questa metodica affinché non si incorra nell’indebolimento cutaneo e nell’agevolazione di irritazioni. I pazienti affetti da dermatiti e couperose o che presentino ferite non completamente rimarginate è bene si astengano dalla metodica.

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