Corporoplastica di raddrizzamento penieno

corporoplastica di raddrizzamento

Soluzione chirurgica ad anomalie e curvature congenite o acquisite

La corporoplastica di raddrizzamento è una tecnica impiegata per risolvere i problemi legati ad un’incurvatura anomala del pene durante lo stato di erezioneTale deviazione può essere laterale (verso destra o verso sinistra), dorsale (verso l’alto), oppure ventrale (ovvero verso il basso); inoltre, può essere congenita, ovvero presente sin dalla nascita, oppure acquisita, spesso sintomo della malattia di Peyronie. Nel corpo umano la forma perfetta non esiste, ed un lieve grado di pendenza è da considerarsi normale. Tuttavia, qualora l’incurvatura fosse più marcata, il pene risulterebbe più esposto al rischio di traumi.

Malattia di Peyronie      

corporoplastica di raddrizzamento
Fig.1

La malattia di Peyronie è caratterizzata dalla formazione anomala di tessuto fibroso-cicatriziale lungo il pene, rendendolo così ricurvo. In genere è causata da traumi, più o meno gravi, riportati facendo sport, a lavoro o durante l’attività sessuale. Questa malattia provoca una perdita di elasticità dei corpi cavernosi, che in condizioni normali, una volta irrorati di sangue, si allargano favorendo l’erezione. Alcuni fattori potrebbero incidere sullo sviluppo della patologia:

  • ereditarietà;
  • malattie del tessuto connettivo;
  • età;
  • fumo;
  • interventi chirurgici alla prostata.

Sintomi e caratteristiche dell’incurvatura

Come già accennato, l’incurvatura anomala del pene può comportare notevoli disagi:

  • difficoltà nel mantenere un’erezione;
  • eiaculazione dolorosa;
  • riduzione delle dimensioni;
  • dolore sia in condizione di erezione sia in condizione di riposo.

Tipologie di cura

corporoplastica di raddrizzamento
Fig.2: Protesi peniena

Le cure per questo tipo di disturbo possono essere farmacologiche, mediante iniezioni locali, o chirurgiche. È bene sapere che la terapia con farmaci può durare mesi, e necessita di anestesia locale per evitare il dolore da iniezione. Tra le varie opzioni troviamo:

  1. INTERFERONE: proteina in grado di bloccare la produzione di tessuto fibroso-cicatriziale; 
  2. VERAPAMIL: farmaco per interrompere la produzione di collagene, che contribuisce alla formazione dello spessore fibroso-cicatriziale;
  3. COLLAGENASI DI CLOSTRIDIUM HISTOLYTICUM: enzima in grado di scindere il collagene in piccoli pezzettini, in modo da assottigliare il nodulo;
  4. TRIPLO INTERVENTO DI INCISIONE – EXCISIONE – TRAPIANTO: si interviene a livello del noduloincidendo la zona interessata e sostituendo il tessuto anomalo con un trapianto di cute. Viene adottato solo nei casi più gravi, in quanto il rischio di disfunzione erettile è piuttosto alto;
  5. INTERVENTO DI NESBIT: viene realizzato rimuovendo una piccola porzione di tessuto sano dalla parte opposta in modo da raddrizzare il pene. Tuttavia, questa tecnica accorcia la lunghezza del pene e aumenta le possibilità di sviluppare una disfunzione erettile;
  6. IMPIANTO PROTESI PENIENA: consiste nel sostituire il tessuto molle del pene impedendogli così di curvarsi.

È consigliabile associare un intervento di circoncisione ai trattamenti sopraelencati. Questo in modo da minimizzare il rischio di complicazioni che possono allungare i tempi di recupero. 

Interventocorporoplastica di raddrizzamento

La decisione di come intervenire spetta al chirurgo estetico, che valuterà la situazione durante la visita preoperatoria. Il tipo di anestesia impiegata è di solito locale associata a sedazione, oppure generale in particolari condizioni, o quando richiesto dal paziente. Le dimissioni avverranno già il giorno seguente e fino alla completa guarigione il paziente dovrà astenersi da attività fisica e dai rapporti sessuali. Come alternativa alle iniezioni è possibile impiegare la ionoforesi, così da far penetrare il farmaco direttamente nella zona interessata senza dolore.

Rischi

I rischi derivanti dalla corporoplastica di raddrizzamento non sono di poca importanza:

  • deficit erettile;
  • accorciamento della lunghezza del pene;
  • curvatura recidiva;
  • riduzione della sensibilità;
  • cicatrici.

Ciò indica che non è certo un intervento da prendere alla leggera, e che il solo fattore estetico non è sufficiente per rischiare complicanze ben più gravi, dolorose ed antiestetiche.

Costo

Il costo per un’operazione di corporoplastica di raddrizzamento è di circa 10.000 euro.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/HGOstM5WIco

Fig.2: http://www.giovannialei.it/patologie/protesi.htm

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