Brotox: botulino e mondo maschile

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Intervista al Dott. Bollero sul brotox: il più discreto e richiesto dei ritocchini.

Che l’estetica non sia più un orizzonte prettamente femminile i numeri lo testimoniano già da qualche tempo. Ormai sempre più uomini si dimostrano attenti alla cura di sé come

prospettiva esulante dall’ambito specificatamente dietetico e sportivo. In altri termini, per l’uomo moderno fillerbotulino non costituiscono né un oggetto misterioso né un tabù…

Noi di beautyportale abbiamo avuto il piacere di affrontare l’argomento con un esperto del settore, il Dottor Daniele Bollero: medico e chirurgo estetico, dirigente medico di I livello al Reparto Chirurgia Plastica Traumatologica e Centro Ustionati presso l’Ospedale C.T.O. di Torino nonché coordinatore della missione medico -chirurgica CUTE PROJECT ONLUS in Uganda (2015), Benin (2014) e Repubblica Democratica del Congo (2013).brotox

Dottore, mettiamoci sulle orme del brotox; che possiamo dire a riguardo?

Penso che il modo migliore per introdurre la questione sia comporre l’identikit del paziente-tipo. In via generale, avremo infatti un uomo sui 35-40 anni, curato, quotidianamente a contatto con il pubblico e pertanto molto attento alla propria presenza. In seconda battuta, noteremo di aver a che fare con un orecchio ricettivo, capace di aprirsi con interesse alle novità e di ponderare attentamente le voci arrivategli come passaparola. Senza ombra di dubbio, una donna avrà avuto modo di raccontare al nostro paziente la propria esperienza in materia di rughe e botulino: e tutto rende ragione, almeno in linea teorica, di un uomo che giunge ai nostri studi incuriosito, magari senza conoscere nei minimi dettagli la materia, ma di certo propositivo e pronto a provare l’esperienza, a regalarsi un’attenzione particolare.

Botulino come risposta anti-aging, dunque…

Si, ma non solo. Esiste un nutrito gruppo di pazienti, ad esempio, che sceglie il trattamento in via peculiare per contrastare la sudorazione delle ascelle, in gergo, l’iperidrosi. Credo pertanto che la materia botulino non possa essere liquidata unicamente sotto la categoria trattamento, o ancor più semplicemente etichettata come rimedio, ripiego anti-età. Per sicurezza e versatilità, il botulino è entrato a far parte dell’immaginario comune legandosi al wellness tanto quanto lo sono l’alimentazione e l’abbigliamento.

Ad ogni modo, per riprendere la questione “anti-aging”, ci terrei a precisare una cosa, o meglio, a dare un consiglio per quanti del sesso maschile ci leggeranno. E cioè: dobbiamo sempre ricordarci che persino la fantomatica ruga ha un suo pregio; anzi, essa sa essere una condizione imprescindibile per un volto maturo, interessante e profondo. A mio parere, una linea sottile va lasciata. Non cadiamo nella trappola della perfezione a tutti i costi: l’effetto ottenuto, altrimenti, rischierebbe di remare nella direzione opposta alle aspettative, sbugiardando sin da subito l’avvenuto “ritocchino”.

Il segreto pare “intervenire sì, ma senza farsi prendere la mano” dal brotox…

Ed i risultati saranno sempre ottimi. Un esperto del settore sa bene dove andare a lavorare, mettendo al riparo il paziente da spiacevoli effetti anti-naturali. La parola chiave però è rispetto delle linee, osservazione di uno stile che non imbrigli la dinamicità dello sguardo e restituisca piuttosto piena espressività al volto. In uno slogan: pochi tocchi, grande naturalezza.

Lei, dottor Bollero, dove interviene solitamente?

Giusto per farci una prima idea dovremmo pensare al viso come a un’armonia fra regioni. L’equilibrio complessivo altro non è che il bilanciamento fra tre ipotetici terzi: grossomodo, una prima area muove dalla fronte e si estende sino alle sopracciglia, una seconda intercetta occhi e zigomi, mentre la terza si spinge dalle labbra al mento. Ebbene, direi che una tecnica di ringiovanimento di qualità con il botulino potrebbe prendere in considerazione per l’appunto i primi due terzi. Nella fattispecie, la tossina botulinica si presta molto bene alla correzione delle rughe frontali, glabellari – fra le sopracciglia, e infine orbitarie – le classiche zampe di gallina.brotox

Parlando invece di quantità?

Utilizzo tutte e tre le tossine botuliniche in commercio e direi che una fiala è sufficiente per il nostro paziente.

Veniamo allora alla durata del trattamento.

Parliamo di circa 15 minuti a seduta, 30 totali associandovi la visita. Sicché, se al carattere ambulatoriale associamo la rapidità, capirete bene le ragioni per le quali il nostro trattamento viene definito “il classico ritocchino della pausa pranzo”.

Quanto ad accortezze, il paziente che sceglie il brotox deve rispettare un protocollo prima di recarsi in ambulatorio?

Nessuno in particolare; tuttavia ci terrei a precisare che qualche minima attenzione dovrebbe semmai essere sempre osservata nel post trattamento. Il messaggio è questo: il prodotto deve restare dov’è iniettato, perciò per un paio d’ore niente massaggi, niente cuffie o caschi. Sconsiglio ai miei pazienti l’attività fisica nella giornata di trattamento ma incoraggio a praticare semplici esercizi “d’espressione” che facilitino la penetrazione della tossina. Basterà ad esempio mimare l’atto di sollevare e corrugare la fronte o di stringere gli occhi.

Con il brotox vanno tenute in considerazione visite di richiamo?

Il grande vantaggio del botulino è dovuto al suo carattere temporaneo. In altri termini, la correzione è efficace per 6 mesi. Svanito l’effetto, e cioè metabolizzata la tossina, volumi e tono del derma ritornano alla condizione di partenza. A quel punto, se il paziente si è potuto dire soddisfatto della correzione, si procede con una nuova seduta. È comunque consuetudine che, adottata una certa costanza nel trattamento, il paziente apprezzi una progressiva riduzione dell’intensità e della profondità delle rughe nel tempo.

A questo punto le anticipo io la domanda sui costi, e le posso dire che se in media questi possono variare da professionista a professionista; mediamente si attestano sui 400 euro per un trattamento relativo alla regione periorbitaria e frontale.

Accenni al capitolo “controindicazioni ed effetti collaterali” del brotox?

Il botulino è un farmaco, e come tale altamente vigilato in termini di sicurezza. I dosaggi attuali sono assolutamente sicuri. Anzi, potrei anticiparle che in un futuro molto prossimo usciranno formulazioni ad uso estetico con un dosaggio ben più elevato delle attuali. Ergo: le problematiche relate alla tossina botulinica sono semmai da imputare al grado di esperienza e professionalità del medico. Suggerisco di rivolgersi sempre a professionisti qualificati.

Qualora i nostri lettori avessero qualche altro dubbio sul brotox?

Resto a disposizione ovviamente. Sul mio sito web, per di più, potranno accedere ad una sezione appositamente dedicata all’uomo, spaziando sui contenuti di maggior rilevanza e consultando pertinenti FAQ.

Ricordiamo i suoi studi, nelle sedi di Torino e Rivarolo Canavese.

V’è la possibilità di richiedere un appuntamento o di lasciare un messaggio compilando l’apposito form sul sito. L’utente verrà ricontattato nel più breve tempo. Per quanti invece preferissero un più diretto contatto, lascio il recapito telefonico: 347.906.94.44.

Grazie per il Suo tempo dottor Bollero.

Felice di aver potuto fornire un primo orientamento ai lettori.

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