Aumento dei pettorali con o senza chirurgia

aumento dei pettorali

Come affrontare il problema di petto

Sembra che il seno sia da sempre un cruccio per l’essere umano. Non possiede mai la forma o il volume che vorremmo. Lo sanno bene anche gli uomini, che passano ore in palestra per definire e rimodellare i propri pettorali, spesso con risultati insoddisfacenti. Le ragioni possono essere le più svariate, esercizi errati, ipotrofia del muscolo o anche patologie più o meno gravi. Qualunque sia la motivazione, medicina e chirurgia estetica possono venirci incontro.

Aumento dei pettorali non chirurgico

Una soluzione poco invasiva per aumenti di volume moderati è il filler. Sì, fino a pochi anni fa questa sostanza era nota esclusivamente per il ringiovanimento del viso. Dal 2007, però, la CE (l’organo europeo che corrisponde all’FDA americana) ha autorizzato l’uso di un particolare tipo di filler per il rimodellamento corporeo. Si chiama Macrolane ed è un gel trasparente a base di acido ialuronico, totalmente biocompatibile e apparentemente privo di controindicazioni.

aumento dei pettorali
Fig.1

A differenza dei filler impiegati per il viso, Macrolane ha una maggiore capacità di aumento dei volumi e può essere utilizzato su pettorali, glutei e polpacci. Il trattamento prevede delle semplici iniezioni nella regione interessata; in seguito si possono riprendere le normali attività e i risultati sono immediatamente visibili. L’unica nota negativa è la durata: Macrolane si riassorbe in 18-24 mesi e sarà quindi necessario ripetere le sedute nel tempo. I risultati però saranno decisamente naturali e la ripetibilità del trattamento ogni 30 giorni consente di effettuare un aumento dei pettorali graduale. I costi dipendono dal numero di fiale necessario per il riempimento desiderato, tenendo presente che l’acido ialuronico non è certo a buon mercato.

Avvertenze

Per quanto non si tratti di chirurgia è bene rivolgersi ad esperti del settore che utilizzino il prodotto certificato nelle modalità previste. Il fai da te è assolutamente sconsigliato, così come pure l’utilizzo di prodotti diversi, non pensati per questo scopo. Celebre è il caso dello scorso anno di un giovane messicano che, per un concorso di bellezza, si è auto-iniettato dell’olio da cucina nei pettorali per gonfiarli. Inutile riportare il tragico epilogo, meglio invece farne tesoro per evitare di ripetere simili gesti sconsiderati. Stesso discorso vale per le iniezioni di steroidi anabolizzanti (tipo Synthol), a volte utilizzati da bodybuilders per aumentare il volume muscolare in varie aree del corpo. Gli effetti collaterali legati all’uso di queste sostanze sono moltissimi e possono davvero essere evitati.

Aumento dei pettorali chirurgico

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Fig.2: Protesi

Le tecniche per un aumento dei pettorali permanente (o quasi) sono principalmente due: l’inserimento di protesi e l’autotrapianto di tessuto adiposo (lipofilling).

Impianto protesico

Si tratta di un intervento che consente di inserire protesi in silicone, specificatamente pensate per i pettorali maschili, a livello sottomuscolare attraverso un’incisione subascellare. Le protesi sono caratterizzate da una speciale forma asimmetrica speculare, con il bordo inferiore pensato per poggiare sulle fibre sternali e costali inferiori, così da impedire all’impianto di spostarsi. Esse sono più rigide rispetto a quelle mammarie e richiedono pertanto un’incisione più lunga (circa 4-5 cm) che tuttavia, essendo collocata sotto l’ascella, comporterà una cicatrice quasi invisibile.

È bene tenere presente che le protesi possono unicamente aumentare il volume dei pettorali e non cambiarne la forma. L’intervento avviene generalmente in regime di day hospital sotto anestesia locale abbinata a sedazione profonda. Dura circa 1 ora e costa in media 4000€. Sono richiesti circa 8-10 giorni di assoluto riposo e 2-3 mesi prima di riprendere l’attività fisica. È possibile ricorrere ad impianti su misura realizzati per mezzo di calchi in gesso che assicurano protesi personalizzate ma a costi decisamente elevati.

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Fig.4: Sindrome di Poland

Le protesi per i pettorali nascono come soluzione ad una patologia nota come Sindrome di Poland, un difetto unilaterale che in genere colpisce l’arto superiore e spesso comporta la totale mancanza del muscolo pettorale ad esso collegato.  In questo caso un’alternativa alle protesi è rappresentata dal trapianto muscolare utilizzando un lembo del muscolo dorsale latissimo.

Lipofilling

Consiste nel prelievo, dal paziente stesso, di grasso in eccesso da zone che lo permettano: fianchi, addome, glutei. Il tessuto adiposo viene aspirato mediante liposuzione, facendo particolare attenzione a non rovinarlo. Viene quindi pulito e preparato opportunamente per poi essere reiniettato nei pettorali. Questa metodica di aumento dei pettorali presenta numerosi vantaggi: il grasso impiantato è autologo, ragione per cui si evitano rigetti; si evita altresì l’inserimento di corpi estranei; i risultati appaiono più naturali; i pettorali possono essere rimodellati. L’unica nota negativa è che parte del grasso verrà riassorbito dal corpo e sarà quindi necessario sottoporsi ad una nuova seduta.

Fonti:

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/inietta_olio_pettorali_concorso_bellezza-1062498.html

http://www.italiasalute.it/8965/pag2/Nuovo-filler-per-rimodellare-corpo.html

http://www.my-personaltrainer.it/sport/synthol.html

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/LjlMjOFccLo (0:12)

Fig.2: https://youtu.be/Juq8vMs5H8Y (1:11) (0:21)

Fig.3: https://youtu.be/jVddAd3Yxsk (0:17)

 

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