Sonno: dalle pagine dei libri alle “App” hi-tech

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Nei dispositivi d’ultima generazione il sonno diventa un dato restituito alla coscienza, una prestazione ottimizzabile.

Chiamando in causa uno fra i più affascinanti e primitivi enigmi del mondo quale il sonno, non può non sovvenire alla mente lo splendido e terrificante romanzo di Thomas Glavinic intitolato “Le invenzioni della notte”.

Nel libro, il protagonista, inspiegabilmente rimasto l’ultima creatura sul pianeta, si ritrova a registrare il proprio sonno. Per la precisione, con una telecamera piazzata ai piedi del letto. È la disperata domanda di senso che induce Jonas, questo il nome del protagonista, a cercare là dove non potrebbe penetrare altrimenti. Infatti, che cos’è reale e cosa non lo è, se non esiste creatura a confermare la propria vigile presenza?

Così, nell’angoscia prende vita una minaccia sorda, fredda: quel paio di ciabatte è sempre stato lì? Chi le ha spostate? Quello striscione, che fino a ieri non c’era, chi l’ha appeso?

Ora, appunterà ragionevolmente qualcuno di voi, se solo Jonas avesse avuto la giusta App, si sarebbe risparmiato tante domande e paranoie… Di sicuro, avrebbe potuto distinguere con nitidezza sonno e veglia!sonno

Questione di “App”

Le App per il sonno ci chiamano a cospetto dello stesso tema, ma decisamente con minor pathos; questo è evidente. Il sonno è un tema che non possiamo certo pretendere di esaurire con la letteratura; ma di sicuro, nemmeno con una App risolverne l’irrisolto. Al massimo, se ne può ridurre la portata.

In che senso? Essenzialmente, dacché parametrizzandone la qualità, il divertito fruitore giunge a interpretarlo come una prestazione. Proprio così, anche il ponte del sogno per antonomasia, decade a prestazione da ottimizzare, ad una statistica richiesta, ad un grafico matematico.

In gioco, dopotutto, v’è il rendimento del soggetto negli impegni quotidiani.

Ma di quali App stiamo parlando? Passiamone in rassegna qualcuna.  

Sleep Cycle Alarm Clock

Traccia i paradigmi del riposo, aiutando a svegliarsi quando il sonno si fa leggero. Tecnicamente dunque, “coglie l’attimo”.

Infatti, non tutto il sonno è fatto di una pasta omogenea. Al contrario, vi sono cicli conosciuti come sonno superficiale, profondo e fase di sogno (nota anche come fase REM). Un intero ciclo di norma dura 90 minuti, e si ripete più volte nel corso della notte. L’applicazione in esame analizza i nostri movimenti nel letto, al fine di tracciare l’andamento di questi cicli. La sveglia dunque suonerà propriamente al termine di un ciclo, e più precisamente entro un intervallo di trenta minuti impostato dall’utilizzatore. Per fare un esempio concreto, se normalmente impostate la sveglia alle sette ma poi nella sostanza vi alzate dal letto alle sette e venti in uno strano, goffo gioco di prova pulsante col tasto “snooze”, il consiglio è quello di selezionare l’intervallo 6.50 – 7.20. Verrete sevegliati “al momento opportuno”.

È forse definitivamente finita l’epoca dei sogni interrotti dal fantomatico trillo della sveglia?sonno

Sleep Better di Runtastic

Sleep Better si propone di aiutare a migliorare la qualità del sonno, non già tracciandone i cicli ma rendendo ragione delle stressanti attività quotidiane nelle condizioni di attentare al pieno relax. Insomma, questa App disponibile per i-Phone registra la durata del sonno, serbando traccia dei movimenti del corpo fra le lenzuola. Consente, parimenti alla precedente App, di svegliarsi nell’intervallo personalizzato, con la melodia preferita e di annotare i sogni. Dulcis in fundo: la possibilità di tenere sotto mano una panoramica nel lungo periodo da… condividere sui Social!

Yoga for Insomniasonno

Una App che struttura e incentiva pose e stili Yoga – le cosiddette asana – finalizzate a ridurre le tensioni, alleviare lo stress e ritrovare la serenità con la meditazione. L’insonnia infatti, è un disturbo che coglie sempre più adulti, e ciò non sorprende neppure più. Giornate zeppe d’impegni improrogabili e ritmi frenetici sono una costante.

Ad ogni modo, l’intelligente protocollo previsto da questa App prevede sedute di monitoraggio del respiro e sessioni strutturate dal livello “principiante” a quello “esperto”.

L’obiettivo è quello di “restituirvi al vostro tempo”, rimediando alle alterazioni dei ritmi circadiani imposti anche da un uso smodato dei dispositivi tecnici… paradossalmente, proprio usandone uno!

Spin Me

Il suo mantra è “Force yourself awake by getting out of bed”, che tradotto significa “costringiti a svegliarti balzando fuori dal letto”. E, letteralmente, il modus operandi di questa app è la forzata rinuncia al testo “snooze”. La sveglia non smetterà di suonare finché voi non vi sarete messi in piedi ed avrete percorso il perimetro della camera da letto. Proprio così: già li vediamo, i soliti ritardatari, liberamente costretti a scattare sull’attenti senza indulgenza… in una pantomima di dantesca memoria.sonno

Snore Lab

E chiudiamo con un’alternativa al noto Sleep as Android di cui abbiamo recentemente parlato. La app in esame consente di tracciare e registrare i suoni emessi durante il sonno, e specificatamente ovviare ad una qualità di riposo deficitaria dovuta al russamento. Un algoritmo riconosce l’attività sonora e tiene traccia dello “snoring”, registrando e salvandone in memoria alcuni esempi… la prova schiacciante. Parimenti, Snore Lab consente di comparare l’attività di russamento fra una notte e l’altra e di ricevere preziosi consigli per ridurre l’impatto sul quotidiano da parte di quest’alterazione respiratoria.