Oroscopo celtico, voce della primavera

oroscopo celtico

Consultando l’ oroscopo celtico, lasciate da parte i segni a cui siete abituati. La voce del bosco si leva dal folto, saluta la nuova stagione che si apre e con un aforisma vi dedica un gigante verde.

Introducendo l’ oroscopo celtico dobbiamo necessariamente parlare di come i nativi pellerossa colsero sin da principio tutto quello che bisognava sapere sull’arte della felicità. E come loro lo sapevano anche gli “altri” indiani, quelli originari dello Stato dell’Asia meridionale con capitale Nuova Delhi. Tanto la filosofia dei primi quanto le Upaniṣad dei secondi, parlano chiaro: ogni creatura è legata all’altra, posta sotto l’egida del medesimo Grande Spirito.oroscopo celtico Una visione del mondo paradigmatica quella degli antichi. 

Perché l’ oroscopo celtico

Fra le cose che i pellerossa ben avevano inteso, è che uccelli ed alberi paiono in ascolto di una voce a cui noi invece non prestiamo sufficiente attenzione. E forse, lì sta il motivo di tanta infelicità, rabbia e violenza.

Ebbene, noi di beautyportale abbiamo scelto la stagione primaverile (attimo in cui il mondo naturale torna protagonista agli occhi tutti con fiori e prime foglie) per ricordarcene e rifarci all’oroscopo celtico. Il motivo? Dedicare un albero a ciascuno… Nella speranza che tutti insieme poi potremo sentirci mossi a concedere cure gratuite al totem di riferimento e prima ancora alla natura.

Come funziona l’ oroscopo celtico…

Ventun alberi e una finestra temporale da visualizzare sul calendario. Tutto quello che vi serve è ricercare la vostra data di nascita (mese e giorno) nell’intervallo che l’oroscopo celtico indica “albero per albero”. Avrete così il vostro gigante-guida… Lo stesso che, dopo aver detto qualcosa di sé (e magari di voi), vi lascerà un aforisma dei saggi pellerossa, una riga alla luce della quale rendere speciale la vostra primavera… e poi l’estate, ma anche l’autunno e l’inverno!

Abete – Oroscopo celtico

dal 2 all’11 gennaio – dal 5 al 14 luglio

oroscopo celticoCorteccia impastata di tempo e fermezza. Animi grandi, gli abeti. Resistenti al fluire e rifluire dell’eterno, sia esso nella forma di sole cocente o di bufera. La loro cima è abituata a lasciarsi colpire dai venti di quota, ed annuisce, lascia fare. Radici battagliere tengono l’abete coi piedi per terra. Tutto ciò fa di lui l’albero degli animi devoti e pazienti. L’abete seguita a spaziare con lo sguardo dall’alto dei suoi cieli nonostante le bizze climatiche. Impossibile distoglierlo dal suo compito di guardiano mansueto.

Quanti avranno scoperto di possedere questo totem come guida, scelgano di coltivare il rispetto per tutte le creature, ospitando sui propri rami chi ne ha bisogno, e da sempreverdi affrontino le sfide.

L’abete, mormora con Tecumseh: Non perseguitare e non deridere mai un tuo simile. Rispetta invece ciò in cui lui crede, se vuoi che lui, in cambio, rispetti te.

Acero – Oroscopo celtico

dall’11 al 20 aprile – dal 14 al 23 ottobre

oroscopo celticoInconfondibili, con i loro fusti morbidi ed essenziali ma con foglie sagomate e acuminate; chiome che sanno catturare persino l’occhio più distratto e che reclamano i giusti spazi. L’acero è un albero assai singolare: concede ombra e ristoro, altruista e generoso, ma può dirsi anche spirito solitario, in piena armonia con sé stesso. La sua attitudine è quella del pensatore, del camminatore. Non importa se mai si muoverà dalla radura in cui è cresciuto: il suo principio immateriale è il vento, e perciò egli non ama spazi stretti. Nella sua sete di libertà, però, sacrifica sempre l’ambizione personale nel nome dell’equilibrio con quanto lo circonda.

Quanti si riconoscono in questo simbolo, tengano sempre presenti le parole di Attle Duwamish: La terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra.

Betulla – Oroscopo celtico

Nati il 24 giugno

oroscopo celticoElegante, nobile, raffinata… e di sicuro richiesta, bramata, ambita. La betulla sceglie di non negarsi mai a nessuno, sebbene non si conceda mai pienamente e totalmente. Ogni suo braccio, infatti, per essere raggiunto e stretto richiede un animo che preliminarmente abbia accettato e superato la difficoltà imposta da un fusto glabro, difficile da scalare. Cosa ne deduciamo? Essenzialmente, che quest’albero sa portare ovunque parte della sua bellezza senza con ciò pretendere di essere rimirato o adulato. La betulla esige limpidezza di spirito, leggerezza di cuore; esalta insomma il valore dell’impegno, il valore pedagogico della fatica. E così riesce a trarre da ognuno la tenacia necessaria: invita a rimboccarsi le maniche, non promette un sedile al suo scalatore quanto semmai la capacità di saper far fronte alle difficoltà e di godere poi della bellezza.

Chi scopre oggi di essere legato alla betulla, rammenti il proverbio Sioux: lungo il cammino della vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili, ma al contrario vedete di procurare loro ogni gioia che potete.

Carpino – Oroscopo celtico

dal 4 al 13 giugno – dal 2 all’11 dicembre

oroscopo celticoCoriacei, testardi, affidabili. Della forma non si curano troppo e badano piuttosto alla sostanza. Il carpino è così: artiglia il sasso e tiene in piedi la montagna. Tende un braccio e sai che mai ti lascerà andare nel momento di difficoltà. A strapiombo sulla cima del monte, come funambolo, rispetta la gravità senza lasciarsene intimidire. Cocciuto e talvolta rude, mai superficiale, quest’albero chiede poco ma dà sempre tutto.

Sa che per partecipare dei cieli, delle altezze, non servono moli imponenti. Soprattutto, comprende che per non cadere servono dita forti, una presa d’acciaio. Il carpino sa che non ci sarebbe sole sulla testa senza serbare una devozione al piede: sa che non c’è direzione senza un porto sicuro a cui tornare. Pertanto, con i pellerossa, insegna: la terra è madre e deve essere rispettata.

Castagno – Oroscopo celtico

dal 15 al 24 maggio e dal 12 al 21 novembre

oroscopo celticoImponenti – a prescindere dalla stazza – in termini di carisma. Inconfondibili eremi per il viandante: un capo che stormisce, rasserena e si fa certezza; oasi di sosta.

Il castagno vanta fiori che paiono bianchi grappoli d’uva alla rovescia, piramidi fluttuanti. In novembre, invece, compie la magia: dispensa il pane per i poveri. Questo spirito verde coltiva l’ideale della giustizia e dell’uguaglianza; si fa garante di chi poco o niente detiene. Quel che ha lo dona tutto alla comunità: non prima d’aver protetto il seme nel grembo di spine, guscio che non vuol offendere ma semmai preservare, con fiducia verso colui che sarà chiamato a raccoglierlo.

Il castagno, ricorda, insieme ai Mohawk: ricordate che i figli non sono vostri, ma sono prestati a voi dal Creatore.

Cedro – Oroscopo celtico

dal 9 al 18 febbraio – 14 al 23 agosto

oroscopo celticoMaestosi e sempreverdi, chiome che svettano con grande autorità sui tetti urbani e nel mondo dai profili selvaggi. Fronde ariose, native del bacino del mediterraneo e nondimeno figlie dell’Himalaya, come nel caso del Cedrus deodara… e se pensiamo a quella nota cima asiatica risulta facile anche comprendere dove si collochino le radici di un carattere sì forte.

L’uomo-albero nato sotto questo verde totem himalayano si pone obiettivi molto alti, senza mezze misure. Talvolta va a situarli tanto in alto che può addirittura risultare arduo ottemperare alle aspettative. Non di rado perciò, capita che il morale scivoli sotto le scarpe e l’autostima subisca una netta potatura. Ecco, forse, coloro che vantano nel proprio zodiaco queste piante, dovrebbero ricordarsi sempre – con Mauro Corona – che non esistono fallimenti, bensì tentativi. Ciò che conta è battersi per i propri ideali senza demordere.L’unica sconfitta sarà restituita dalla lotta che non intenderete sostenere.

Il vostro mantra pellerossa invece sarà, con i Comanche: grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per distinguerle.

Cipresso – Oroscopo celtico

dal 25 gennaio al 3 febbraio – dal 26 luglio al 4 agosto

oroscopo celticoFiamma verde celebrata da Van Gogh in uno dei più famosi dipinti al mondo nonché albero sacro per eccellenza, guardiano del riposo. Il cipresso non si scompone nemmeno sotto le più intense raffiche di vento. A primo acchito potremmo essere portati a credere che questo gigante sia un triste eremita. In verità, è tutto fuorché un tipo vinto dalla malinconia. È sufficiente incontrare la sua figura in pieno inverno per comprendere quanto sia preziosa la fitta matassa di rami: per gli uccelli è riparo sicuro contro pioggia e freddo. In seconda battuta, sedetevi accanto al gigante in primavera o in estate; i suoi profumi resinosi e l’infinta dolcezza con la quale ospita creature grandi e piccole, vi lasceranno stupiti.

I nati sotto il segno del Cipresso, perciò, sono molto fortunati. Prendano spunto da quanto riportato e vincano la loro ermeticità, la loro iniziale diffidenza, ricordandosi sempre di ospitare nel cuore chi più ne ha bisogno.

Difendano in primis la terra, poiché recita l’adagio Sioux: gli alberi sono le colonne del mondo, quando gli ultimi saranno stati tagliati, il cielo cadrà sopra di noi.

Corniolo – Oroscopo celtico

dall’1 al 10 aprile – dal 4 al 13 ottobre

oroscopo celticoUn albero che si adatta egregiamente alle situazioni più diverse: ideale per il frutteto ma anche come esemplare isolato. Spirito libero se lasciato a sé stesso, siepe se sapientemente sagomato.

Ed ecco presto stilato l’identikit di tutti i nati sotto il totem del corniolo: animi gentili e flessibili, pronti ad andare in avanscoperta o, se richiesto, ad ergersi come scudo. Il nostro consiglio è perciò quello di seguitare a coltivare l’armonia e l’equilibrio, sforzandovi di cogliere l’opportunità anche laddove sembra dominare un colore d’ombra. Il Corniolo non teme la novità, le sfide e tantomeno i progetti a lungo termine.

Un corniolo sa rendersi amico del giardiniere ma nasce prima di tutto “padre” e “custode” del giardino. Direbbe un pellerossa, d’altro canto: non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.

Faggio – Oroscopo celtico

Nati il 22 dicembre

oroscopo celticoL’energia della terra fluisce direttamente dalla punta delle loro radici sino alla più remota estremità della cima. I nati sotto il segno del Faggio sono al pari persone molto “radicate” alla tradizione e alla famiglia, ma accettano anche con fiducia la novità; sono consapevoli del fatto che gli antichi saperi e la cultura di riferimento devono essere salvaguardati, ma anche fermamente intenzionati a coinvolgere al massimo grado uomini e donne con i quali condivide il quotidiano.

Di lì, il totale autocontrollo, la temperanza e perciò la saggezza che li porta a mostrarsi sempre molto indulgenti. In una giornata di temporale, il faggio ospita chiunque sotto la propria chioma; porrà domande solo quando la pioggia sarà calata.

Sulla corteccia, si dice rechi inciso il proverbio Sioux: non giudicare il tuo prossimo fino a quando non avrai camminato per due lune nei suoi mocassini.

Fico – Oroscopo celtico

dal 14 al 23 giugno – dal 12 al 21 dicembre

oroscopo celticoSotto un fico sacro si dice che 2500 anni fa Shakyamuni abbia conseguito l’illuminazione e sia con ciò divenuto il buddha. Forse, il merito va alla grande pace che si respirava fra le grandi braccia di quest’albero. Il fico nostrano però non è da meno: ha foglie con le quali si può mangiare, bere e farsi vento senza difficoltà. Rende quindi ragione di frutti dolcissimi ed energizzanti. Il fico è la pianta dei visionari, dei creativi. Un fico non demorde, canta all’estate che dimora in tutte le persone, traghetta l’intima primavera dello spirito al compimento dei mesi caldi.

I nati sotto questo totem si facciano buoni osservatori. Solo i visionari, infatti, salveranno l’uomo da sé stesso, e cioè lo trarranno fuori dalla crisi. L’homo-radix posto sotto il segno del fico salverà i Sapiens perché capace di vedere in anticipo le svolte importanti.

Ricordandosi degli sbagli compiuti, aiuterà gli altri a non farne troppi. Quello che hai visto ricordalo perché quello che non hai visto ritorna a volare nel vento, mormora in fin dei conti l’adagio Navajo.

Frassino – Oroscopo celtico

dal 25 maggio al 3 giugno e dal 22 novembre al 1 dicembre

oroscopo celticoIl frassino è uno di quegli alberi che ti rapiscono il cuore. Cresce sino a diventare un colosso tutto nerbo e consapevolezza. Ti apre i polmoni con i suoi capelli scompigliati, ti canta una canzone mentre – in estate – prendi sonno accoccolato sulle sue radici. Il frassino è dietro casa ma il frassino è pure l’eremita, il pellegrino solitario.

Ebbene, chi vanta quest’albero come totem può dirsi in genere altrettanto imperturbabile: uno spirito libero anche se non viaggia spesso. Quel che è certo, è che l’uomo-frassino non ama respirare un clima troppo a lungo. Capita così che, di quando in quando, tolga il disturbo, si metta in cammino fisicamente e spiritualmente, in direzione della foresta, di una metropoli o di un deserto… là dove sa che c’è più bisogno della sua ombra.

Un uomo-albero della specie fraxinus, ha sempre davanti a sé le parole di un grande capo Dwamish: l’aria è preziosa poiché tutte le cose partecipano dello stesso respiro.
Ed è per questo che l’uomo-frassino porta sé stesso dove serve.

Melo – Oroscopo celtico

dal 25 giugno al 4 luglio – dal 23 dicembre al 1 gennaio

oroscopo celticoÈ l’albero dell’apprendimento, molto spesso tirato in gioco tramite la parabola biblica. In verità dovremmo forse prestare ascolto alle parole di Erri De Luca, ricordarci che fu grazie a quel suo rosso frutto, nonché a quel gesto tanto controverso e dibattuto, che l’uomo poté scoprire il libero arbitrio.

Spezziamo allora una lancia a favore del melo. Dimentichiamo il serpente, per un momento. Una mela ci ha condannato al dolore di sapere, ma ci ha anche dato l’apertura mentale e la consapevolezza di poter e dover – di lì in poi – sforzarci di coltivare pace. .

I nativi del Melo scelgono di recitare il proverbio Cheyenne: se un uomo è saggio come un serpente, egli può permettersi di essere innocuo come una colomba.

Nocciolo – Oroscopo celtico

dal 22 al 31 marzo – dal 24 settembre al 3 ottobre

oroscopo celticoUn albero amato da grandi e piccini, dispensatore di prelibatezze. Sorprenderà forse per il tempo di fioritura decisamente fuori stagione – pieno inverno -, ma d’altra parte siamo a rifarci ad un albero totem che la sa lunga quanto ad energia e caparbietà. Ebbene, quando in natura tutto giace sepolto sotto uno strato di gelo e silenzio, ecco che il nocciolo tira fuori il meglio di sé.

Gli uomini-albero che si rifanno a questo magnifico esemplare, se ne ricordino: sappiano che le difficoltà costituiscono lo stimolo ideale per dare il meglio, per impegnarsi seriamente. 

Persino il miglior oratore principia ascoltando con attenzione le opinioni di chi lo circonda. Ergo, per quanto abili e tenaci, competenti e vincenti, non trascurate l’apporto e il valore di cari e amici. Erano soliti ripetersi i membri della tribù Iowa: Non si inizi nessun discorso senza mostrare per prima cosa umiltà.

Noce – Oroscopo celtico

dal 21 al 30 aprile – dal 24 ottobre al 2 novembre

oroscopo celticoUn albero dal fascino tenebroso i cui frutti ci sostengono nella vita di tutti i giorni. L’età delle noci prelude all’inverno; ricorda di mettere da parte una scorta per eventuali periodi di magra. E nei fatti, protette dapprima nel mallo e poi nel gheriglio, quelle gioie durano e durano e durano. Le noci sono lì, una certezza.

Gli uomini e le donne-noce sono dunque molto abili nell’elaborare strategie a lungo termine per far fronte a possibili imprevisti. Per di più, tendono naturalmente a spartire con gli altri i meriti dei successi. Un solo appunto possiamo muovere loro: ricordino che un albero non sugge mai dalla terra più di quanto gli serve, e ad essa rende poi tutto. 

Riassumendo con una massima indiana, il noce insegna: prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.

Olmo – Oroscopo celtico

dal 12 al 24 gennaio – dal 15 al 25 luglio

oroscopo celticoSoffermandoci a guardare un albero, notiamo quanto il suo spirito coincida nel massimo grado con una grande casa aperta a tutti. Su ogni ramo vibra un sottile filamento tessuto da un ragno. Su e giù per i tasselli della corteccia, vi sono poi lunghe processioni di formiche. E poi vi sono occhielli e feritoie per scoiattoli o rapaci notturni. Il tutto, per non parlare naturalmente dei nidi dei volatili. Già, perché lassù si sentono sicuri. Molto di più che sul cornicione o sotto alla grondaia.

L’olmo riesce a riassumere molto bene tutto questo.  I nati sotto il totem dell’olmo si soffermino su queste poche righe. Si ricordino da dove vengono e prendano in seria considerazione l’opera di Elzeard Bouffier, ne L’uomo che piantava gli alberi, breve racconto scaturito dalla penna di Jean Giono. Prendano come visione e vocazione più grande la cura del seme, in ginocchio sulle brune zolle.

L’eco di un noto capo Sioux, Cavallo Pazzo, li sosterrà nei momenti difficili: una visione molto grande è necessaria, e l’uomo che la sperimenta deve seguirla come l’aquila cerca il blu più profondo del cielo.

Pino – Oroscopo celtico

dal 19 al 29 febbraio – dal 24 agosto al 2 settembre

oroscopo celticoPiramidi che mormorano al grande mistero. Pura ragione geometrica, nella brezza. Un pino tendenzialmente non scava troppo in profondità nella terra, ci si puntella con discrezione. A differenza di altri fratelli e sorelle del mondo verde, non agita le braccia tutte insieme. Non celebra il sole con mille mani levate. Lui ricerca l’aerodinamica, quasi fosse in procinto di decollare da un momento all’altro.

Non è un mistero, dunque, se anche i nati sotto il segno del pino si dimostrano persone determinate, intente e difficili da distogliere da quel che si sono messe in testa. Gli uomini-albero appartenenti alla famiglia del pino lavorano molto di logica e possono dirsi altamente pragmatiche. È giusto così: seguitate a ricordarci che la vera ricchezza non è questione di oggetti posseduti ma di dedizione ad una causa. 

Segui i ritmi della natura, alzati e ritirati con il sole; recita l’indiano. 

Pioppo – Oroscopo celtico

dal 4 all’8 febbraio – dal 5 al 13 agosto – dall’1 al 14 maggio

oroscopo celticoMessaggeri e poeti. Ad ogni primavera scolpiscono rotte impalpabili nel vento con bianchi ciuffi. Il pioppo è un sognatore, un viaggiatore. Emana sé stesso in piogge bianche che da un giorno all’altro sono improvvisamente in ogni dove. Il pioppo resta dov’è, ben piantato a terra, ma al contempo si spinge per il mondo col suo pulviscolo. E poi, tutto d’un tratto, libera i cieli, che tornano di nuovo liberi e asciutti. Brevi e intense, delle sue canzoni non resta traccia, la sua poesia toglie il disturbo.

Il pioppo, albero-totem, ricorda non a caso ai suoi discepoli: gioite nel viaggio della vita senza lasciare orme.

Quercia – Oroscopo celtico

Nati il 21 marzo

oroscopo celticoMadre scultorea e giunonica. Una maestosità che cresce da un seme minuscolo. La quercia, scelto un luogo, lo sposa poi per millenni. E di lì, con le sue braccia, accoglie. Il suo tronco inscalfibile si espande sino ad ospitare il potere dei secoli.

L’albero matura lentamente, è vero; ma al termine del suo cammino impone grande rispetto. Le sue dimensioni ad ogni modo non rimandano al desiderio di primeggiare. Una quercia cresce là dove c’è bisogno di giustizia, dove un gigante buono possa custodire il paesaggio.

Una quercia scolpisce nel folto le lezioni della vita, e col suo esempio aiuta gli altri alberi a crescere a trovare sé stessi, generazione dopo generazione, per centinaia di anni…

A questo modo, sostenuta dall’adagio Cheyenne, pare mormori: nostro primo insegnante è il nostro cuore.

Salice – Oroscopo celtico

dall’1 al 10 marzo – dal 3 al 12 settembre

oroscopo celticoUna chioma nota a molti sotto il profilo “piangente”, ma ciò non vuol dire che i salici siano alberi tristi. All’opposto, la loro grazia e discretezza testimoniano una profonda e innata devozione all’armonia.

Questi alberi sanno dare voce e corpo al vento che soffia, al respiro senza volto. Quando questi accarezza i capelli del salice, tuttavia, di volta in volta restituisce a sé stesso una sagoma. Il salice, è amico del vento al punto che lo rende “carne e ossa”. Il salice non dà nulla per scontato. Insieme ai Navajo pare perciò ricordare: attento mentre parli. Con le tue parole tu crei un mondo intorno a te.

Tasso – Oroscopo celtico

dal 3 novembre all’11 novembre

oroscopo celticoCinguettanti capigliature che si lasciano costellare da bacche rosse; ma anche fusti capaci di pose plastiche rievocanti figure antropomorfe. Certe torsioni, certi slanci tipici di un Tasso adulto paiono imprigionare – con un po’ di fantasia – un corpo. Ed eccole, le braccia che si lanciano in avanti, un busto che si volge all’indietro mentre un piede affonda già nella terra ed uno è lì per farsi radice.

L’uomo-albero nato sotto il totem del tasso è perciò un abile camaleonte, uno spirito creativo. In taluni casi però, sembra usi la fantasia più per escogitare nuovi modi per evitare i problemi. Non di rado, questi soggetti-radice sono peraltro restii a concedersi pienamente ad una persona; forse hanno sofferto in passato, forse sono semplicemente tanto insicuri. Attirano col loro fascino, ma poi sul più bello si portano sulla difensiva: esattamente come il Taxus Baccata rende ragione di invitanti, piccoli e teneri rossori a portata mano… ma per nulla commestibili.  

Il consiglio, per voi del tasso, è molto semplice: fermatevi un istante a riflettere su quel che state facendo. Il vostro lavoro rispecchia veramente ciò che siete? Sforzatevi di mettere a fuoco un progetto a lungo termine, lavorando sodo sulle vostre debolezze; fate sì che la creatività oggi sia tutta al servizio di progetti decisivi e non già al servizio di scuse per allontanare i problemi.

Il saggio pellerossa mormora d’altronde agli alberi di tasso: vivete dentro le stagioni, nel cuore della vita, in armonia con voi stessi.

Tiglio – Oroscopo celtico

dall’11 al 20 marzo – dal 13 al 22 settembre

oroscopo celticoPaludati in un profumo inebriante e amanti delle chiome vaporose, i nati sotto lo zodiaco del tiglio denotano per di più un olfatto particolarmente acuto, quasi un sesto senso. Riconoscono infatti le svolte importanti nella vita prima che ad altri siano chiare. Al pari, si fidano molto del loro naso anche nelle relazioni sociali di tutti i giorni; di rado si sbagliano, gettandosi a capofitto in relazioni o accadimenti, con grandi risultati.

In breve, sensibilità e attenzione per i dettagli guidano l’homo radix del tiglio su sentieri promettenti. Ecco, spiega l’ oroscopo celtico, essi non spiccheranno forse come caratteri temerari, ma di sicuro fra le loro doti v’è la caparbietà. E caparbietà unita a creatività e spirito d’osservazione non possono che portare sotto le loro fronde grandi conquiste. Questi uomini e queste donne dovrebbero dunque scegliere molto attentamente i propri collaboratori. D’altra parte, come ritenevano gli irochesi, chi vuole fare grandi cose non dovrebbe tentare tutto da solo. 

Ulivo – Oroscopo celtico

23 settembre

oroscopo celticoPersino nell’ oroscopo celtico, questi alberi straordinari esprimono la gloria dei forti. Non chiedete loro fusti glabri e lisci. Non chiedete loro nemmeno il rigore asciutto e geometrico di un abete. Gli ulivi si ergono portando sulle spalle tutto il peso e il dolore del mondo. L’olivo, da millenni, si assume il fardello degli ultimi, e la loro scorza ne reca tracce indelebili. Questi alberi conoscono molte cose, sono disincantati e giusti, coltivano un profondo senso di giustizia e prestano ascolto profondo a quanto li circonda. I nati sotto questo totem, parimenti, sono persone che sanno affrontare le difficoltà e prestare aiuto a chiunque ne abbia bisogno. Maturano sin da giovani una predilezione ai ruoli sociali e di cura verso gli animali. A primo acchito mostrano un piglio severo, mentre in verità è piuttosto un riflesso della decisione e della correttezza che li caratterizza.

Gli uomini-ulivo tengano davanti agli occhi, come monito, le parole del saggio capo della tribù Dwamish: qualunque cosa capiti agli animali presto capiterà all’uomo. Tutte le cose sono collegate.

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