Maschera Nera o Black Mask: la Controversa Maschera per Punti Neri

maschera nera

 

Cos’è

La maschera nera, o black mask, è un trend cosmetico di qualche tempo fa che tuttavia continua a godere di un discreto successo; o quanto meno continua a far parlare di sé.

Si tratta di una maschera per punti neri, o presunta tale, disponibile in numerose varianti sia nei punti vendita che online. Ce ne sono in crema o in tessuto, peel-off o le più recenti due in uno; e a base dei più svariati ingredienti.

Tutti i principali brand di cosmetica e make-up hanno voluto cimentarsi in questo prodotto così richiesto, ciononostante i pareri in merito rimangono contrastanti.

Cerchiamo allora di fare chiarezza e approfondiamo le caratteristiche e i benefici della maschera nera.

Origini

Sembra che la maschera nera derivi inizialmente da una tendenza asiatica (soprattutto Cina e Corea), pubblicizzata come rimedio definitivo per eliminare i punti neri. Vista la difficoltà a sbarazzarsi di questo inestetismo, e la sua diffusione, non c’è da stupirsi che fossero così tanti gli occhi puntati sui suoi possibili effetti.

Essa arriva, inoltre, in un periodo piuttosto favorevole per le maschere viso, sempre molto richieste e adatte a esigenze e pelli diverse. – Se volete maggiori informazioni sulle maschere viso, date un’occhiata al nostro articolo dedicato.

Fondamentale, quindi, per farsi notare sul mercato è proporre qualcosa di strano, particolare e diverso. La maschera nera, da questo punto di vista, è stata un successo, è innegabile; tutti ne hanno parlato e hanno voluto provarla.

E da un unico modello, riproposto in varie declinazioni commerciali, sono comparsi prodotti via a via diversi per consistenza, ingredienti e applicazione.

Tipologie

La maschera nera “originale” nasce in vinile e viene rimossa dal viso con tecnica peel-off, ossia come sbucciando un frutto (dall’inglese to peel, pelare o sbucciare). In poche parole, dovrebbe funzionare alla stregua dei cerottini per punti neri, intrappolando e portando con sé le impurità. Non a caso, spopolano sul web per un certo periodo, immagini sensazionalistiche – e anche un pochino schifose – dei risultati, in termini di vermicelli sebacei attaccati alla superficie interna della maschera.

A differenza dei cerottini, la maschera nera si applica come una crema su tutto il viso e aderisce alla pelle mentre asciuga. L’idea piace molto e ne vengono prodotte diverse varianti, più o meno facili da togliere dal viso. In alcuni casi, infatti, può risultare un po’ laborioso rimuovere la maschera nera, soprattutto se non si rispettano i tempi di posa. Memorabile in tal senso, un video che all’epoca ha fatto il giro del web.

Non tardano molto a presentarsi varianti della maschera nera:

  • in tessuto;
  • in crema;
  • maschere doppie, bianche e nere;
  • maschere nere con microgranuli esfolianti;
  • cerottini neri.

Ma a cosa dobbiamo attribuire tutto questo successo?

Ingredienti

Ragione primaria dell’entusiasmo mostrato nei confronti della maschera nera è senza dubbio il suo colore. Finora i cosmetici erano generalmente bianchi o di tonalità pastello molto tenui, tutte a richiamare un concetto di pulizia e freschezza. Questa è la prima volta in cui il colore del prodotto richiama quello delle impurità che promette di eliminare; e la strategia è vincente. Può anche darsi che l’effetto sia lo stesso della controparte bianca, ma sul nero il contrasto colore dà più soddisfazione.

Ad ogni modo, quello che richiama idealmente il colore nero è il ricorso ad un ingrediente già noto per la sua azione purificante, il carbone vegetale. Abbiamo già avuto modo di parlare in questo articolo del suo uso alimentare per il benessere dell’intestino; ma i benefici del carbone vegetale si estendono anche alla cura della pelle.  Esso, infatti, aiuta ad assorbire l’eccesso di sebo e a purificare la cute in profondità, svolgendo anche un’azione antibatterica, adatta alle pelli a tendenza acneica. Secca meno la cute rispetto all’argilla, ma esfolia altrettanto efficacemente.

Per questa ragione, una maschera viso al carbone vegetale si rivela adatta per:

  • Pelli impure;
  • Pelli miste o grasse;
  • Punti neri;
  • Brufoli;
  • Pori dilatati.

Purtroppo, però, alcune delle black mask in commercio non contengono affatto carbone vegetale, né, se è per questo, altre sostanze a cui si potrebbe attribuire il caratteristico colore. Attenzione quindi, in primis, a valutare che la maschera nera non sia tale solo per effetto di un colorante.

Curiosità

Se siete patiti dei cosmetici neri al carbone vegetale sappiate che in commercio si trovano anche le veline sebo-assorbenti, le salviette struccanti e… i cotton fioc!

Come si Usa

maschera nera

Come abbiamo già approfondito nel nostro pezzo dedicato, i punti neri non sono altro che accumuli di sebo e impurità che si raccolgono nei follicoli piliferi fino a bloccarli.  Ecco perché fare un bagno caldo prima di stendere la maschera, può aiutare a dilatare i pori e a favorire quindi l’eliminazione dei punti neri.

Ricordiamo, inoltre, che le maschere per il viso, indipendentemente dalla loro funzione, vanno applicate sul volto pulito, privo di make-up o di creme viso.

L’applicazione varia com’è intuibile in base al tipo di maschera nera. Consigliamo quindi di leggere attentamente le istruzioni e di non superare mai il tempo di posa, che in genere va dai 10 ai 20 minuti.

Nel caso delle maschere peel-off, al termine basterà sollevare un angolino e quindi tirare delicatamente per rimuoverle da tutto il viso. Al loro interno dovreste poter notare il risultato dell’asportazione dei punti neri, ma ci sentiamo di avvisarvi che in molti sono rimasti delusi da questo punto di vista, non riscontrando effetti degni nota; altri invece hanno potuto osservare un certo grado di pulizia, del tutto simile a quella dei cerottini. Per molti versi, dunque, questo tipo di maschera nera ha un effetto purificante ma non all’altezza di quanto inizialmente pubblicizzato.

Svantaggi

Non tutti, quindi, hanno mantenuto l’entusiasmo iniziale nei confronti della black mask, ma molto dipende dalle marche e dagli ingredienti contenuti. Diciamo comunque a chi volesse provare la maschera nera, di non aspettarsi i risultati miracolosi tanto attesi.

Allo stesso modo, fate attenzione perché alcuni prodotti, soprattutto quelli che fanno uso di coloranti, possono lasciare aloni neri sulle mani e sui vestiti. Meglio quindi dotarsi di guanti e asciugamani non troppo preziosi.

Attenzione infine alla maschera nera che si acquista. È vero, infatti, che molti di questi prodotti sono davvero convenienti e possono essere acquistati online, su Amazon e affini, a prezzi stracciatissimi. Bisogna tenere conto però anche della trasparenza: alcune di queste black mask riportano l’INCI esclusivamente in caratteri cinesi o giapponesi, rendendo impossibile capire che cosa contengano.

Questo ovviamente non significa che tutte le maschere per punti neri siano da dimenticare.

Dove si Compra?

La maschera nera, abbiamo detto, è facilmente reperibile online ma anche nelle profumerie e nei punti vendita autorizzati dei più noti brand di cosmetici.

Tra le più conosciute ricordiamo la Pure Active Intensive Carbone di Garnier, che funge da maschera, scrub o gel; la Black Magic di Zago Cosmetics contiene acidi della frutta ed estratto di fomes officinalis; la maschera nera viso e collo Nero Sublime di Collistar all’argilla nera e carbone di bamboo; e infine la maschera nera con pennello di Korff che oltre al carbone vegetale contiene anche galattomannani.

Maschera Nera Fai da Te

maschera nera

Per chi è curioso di provare la black mask ma non vuole spenderci dei soldi, oppure per chi preferisce conoscere alla perfezione gli ingredienti che usa sulla propria pelle, il web è pieno di ricette per realizzare la maschera nera fai da te.

In generale, se desiderate l’effetto peel-off potete ottenerlo con un paio di fogli di colla di pesce da mettere a bagno in acqua fredda per ammorbidirli e poi sciogliere in tre cucchiai di latte bollente. Mescolate attentamente il composto per non creare grumi e aggiungete 3 pasticche di carbone vegetale ridotte in polvere. Continuate a mescolare finché i fogli di gelatina non si saranno sciolti e il latte raffreddato; per un migliore effetto purificante aggiungete qualche goccia di tea tree oil.

Prima di provare il composto su tutto il viso, utilizzatelo in un piccolo angolo per verificare come reagisce la vostra pelle. Potete applicare la maschera nera fai da te sul viso con un pennello e lasciarlo agire per 20 minuti circa; se dovesse risultare troppo secca per poterla staccare, inumiditela leggermente con acqua tiepida. Abbiate cura, inoltre, di rimuovere tutti i residui di maschera nera dal viso e non dimenticate di terminare la routine con la vostra crema idratante preferita.