Ethnic Plastic Surgery e canoni di bellezza

ethnic plastic surgery

Percorsi d’espressione cross-culturale

Nel settore estetico si sta progressivamente affermando l’ ethnic plastic surgery. Parliamo di quella vasta gamma di interventi mirati ad esacerbare o ridurre i caratteri dettati dall’etnia di appartenenza.

Il ruolo dell’Occidente

Una parola che può aiutarci ad afferrare il fenomeno è Occidentalizzazione. Essa infatti trova espressione anche nel panorama medico e dunque della chirurgia plastica in particolare.

Ancor più precisamente, la pratica si volge al canone estetico proprio di una cultura differente. Riguarda, insomma, una tipologia di bellezza che d’improvviso si fa standard, modello per un’altra.

L’ ethnic plastic surgery dunque esporta i canoni estetici conformi all’immaginario dei suoi cittadini.

Pareri contrastanti

Sia chiaro, non andrebbe mai confusa l’etnicità con l’apparenza fisica. La prima infatti è frutto del connubio fra cultura e geografia. La seconda invece è di base genetica e, in sé e per sé, poco lascia trasparire circa l’appartenenza ad un popolo.

Le razze non esistono. Lo sappiamo tutti. Eppure, oggi, certe misure del volto, certe proporzioni degli zigomi o delle labbra hanno principiato a veicolare il prototipo di chi ha successo.

Perché? L’occidente, nel mondo, è la società della cornucopia, esportatrice del benessere. Inevitabilmente, il volto e il corpo dei suoi abitanti, si fanno discrimine fra chi ce la fa e chi no

L’occidente è dunque il territorio del sogno e dell’utopia. La meta da raggiungere per riscattare il proprio percorso personale. Non risulta allora un’ipotesi poi così bizzarra il fatto di voler vestire quanto più da vicino lo stesso ideale di bellezza.

Un libero percorso d’espressione?

Esistono tuttavia pareri discordanti in merito. V’è, per esempio, chi non è d’accordo con le spiegazioni sopra riportate, ed avanza ragionamenti altrettanto convincenti.

Per molti, infatti, le etnie non occidentali uscirebbero passivizzate da questa analisi, affatto libere di seguire volontariamente un percorso estetico. Scopri infatti che anche gli occidentali in fondo si rifanno al bisturi per garantirsi tratti che non appartengono al proprio bagaglio genetico: sederi prominenti, seni prosperosi, occhi a mandorla e labbra generose, le richieste più gettonate.

Siamo con ciò a dire che la globalizzazione non c’entra? Non esattamente. Piuttosto possiamo affermare che il fascino dell’esotico vale per entrambi i poli in gioco.

L’ ethnic plastic surgery denota forse e molto banalmente la possibilità di intraprendere il miglior percorso possibile per piacersi. In essa non vi sarebbe dunque alcuna questione di scelte etniche, ma semmai un criterio estetico liberamente declinabile.

Difficile risolversi fra queste posizioni.

Le aree più richieste

Risalta in primis la blefaroplastica fra gli interventi chirurgici più comuni. L’occhio a mandorla pare non andare più di moda fra le asiatiche, come lo è invece per tante donne d’occidente. Specie le giapponesi, infatti, desiderano uno sguardo aperto, con una piega palpebrale più accentuata.

Molto popolare in Corea, al contrario, è il V-line jaw shaving, levigatura del mento e contouring generale, volto a conferire un aspetto più scavato. Un effetto riproducibile altresì lavorando sulle guance. La cosiddetta “cheekbone reduction” cui si sottopongono tante donne asiatiche o africane, infatti, si concentra sul rendere i lineamenti più spigolosi (l’esatto opposto di ciò che ricercano molte donne Europee o Americane).

Incontriamo poi la cheiloplastica riduttiva, consistente nell’assottigliare le labbra senza lasciare cicatrici visibili.

Infine riportiamo la rinoplastica. Il suo scopo è modificare l’aspetto schiacciato del naso. Si lavora dunque prelevando della cartilagine in zone del corpo limitrofe (come per esempio l’orecchio) per poi innestarla in sede. Un’alternativa al procedimento è rappresentata dalla realizzazione di innesti in silicone.

Per chi invece non intende sottoporsi a costosi interventi, alcuni paesi orientali mettono a disposizione i cosiddetti Beauty Gadgets. Si tratta di dispositivi dalla dubbia efficacia che promettono rivoluzioni estetiche non da poco.

SOCIAL
SEGUICI SU:
Beautyportale: un mondo a cui tutti, uomini e donne, possono accedere per cercare le risposte alle loro domande su bellezza, salute, benessere, sport, massaggi, alimentazione, chirurgia plastica, wellness ed estetica. Uno spazio ricco di spunti per vivere una vita all'insegna dell'equilibrio e della cura di se stessi.