Borsa da spiaggia, questa sconosciuta

Borsa da spiaggia

Cosa non dimenticare per un’estate all’insegna della salute

I fazzoletti ci sono, la pinzetta per le sopracciglia anche; e ho portato pure uno smalto per un veloce ritocchino, che non si mai! Maecco, ho dimenticato la crema solare! Questo è tipico di noi donne. Nelle nostre borse c’è di tutto, per la noia, le emergenze, le catastrofi naturali; tanto che alla fine somigliano più che altro a valigie. Solo che a volte, nella fretta, ci dimentichiamo le cose davvero importanti. Dopo un anno di stress, impegni, casa, famiglia e lavoro, è finalmente giunto il momento di scollegare la testa per un po’, quindi è normale perdersi qualcosa per strada. Per aiutarvi, ecco una lista degli elementi fondamentali da mettere nella borsa da spiaggia.

Telo da mare

A quante di voi è capitato di ritrovarsi sotto l’ombrellone prima di accorgersi di non avere nulla su cui sdraiarsi o con cui asciugarsi? Per poi risolversi a comprarlo direttamente in spiaggia e aggiungerlo alla collezione dei mille asciugamani nell’armadio. Il telo da mare è importante perché evita irritazioni da contatto diretto con la sabbia. Ce ne sono davvero di tutti i tipi: da quelli in microfibra che si asciugano alla velocità della luce, a quelli double face, un lato in spugna e l’altro in tessuto. Qualcuno invece preferisce usare il pareo, ma in questo caso consiglierei di portarne due, così eviterete di doverlo tenere addosso bagnato.

Cappello

borsa da spiaggia

Magari pensate che l’ombrellone sia abbastanza, o di avere talmente tanti capelli da non aver bisogno di coprirvi la testa. Beh, sbagliate. I raggi del sole penetrano la tela dell’ombrellone e i vostri capelli non sono un riparo sufficiente. E poi, ammettiamolo, dopo il primo bagno la nostra chioma non è esattamente fresca di piega e a volte coprirla può essere la mossa migliore. I cappelli in paglia sono un’ottima soluzione: proteggono, ma lasciano comunque passare l’aria. Anche i cappellini con visiera vanno bene, i classici “berretti” da baseball. Se poi vi piacciono le tese larghe tanto meglio: ce ne sono di tutti i colori e i tessuti. Per chi invece non può proprio sopportare i copricapi consiglio bandane, fazzoletti o fasce; non occupano troppo spazio nella borsa da spiaggia e sono anche molto fashion.

Occhiali da sole

Io non potrei proprio farne a meno. Il riflesso del sole sui granelli di sabbia e sull’acqua mi fanno piangere più di Via col Vento. E anche la polvere alzata dai vicini di ombrellone non è piacevole. Infine, pare superfluo ricordarlo, i raggi UV sono nemici dei nostri occhi. Si può incorrere in disturbi quali la cheratocongiuntivite, un’infiammazione di congiuntiva e cornea; oppure la più grave maculopatia fototraumatica che in alcuni casi è irrimediabile. Ergo: usate gli occhiali da sole. Ma non quelli di vetro colorato comprati al banco delle granite. Devono avere lenti scure dotate di filtri a norma di legge e vanno indossati anche mentre si prende il sole, perché la luce penetra persino attraverso le palpebre chiuse. Lo so, l’abbronzatura con i cerchi bianchi degli occhiali non è particolarmente sexy; a questo proposito vendono dei micro occhialini a cucchiaio che coprono solo la palpebra e che potete tranquillamente conservare dentro la borsa da spiaggia per l’anno successivo.

Creme a protezione solare

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Molte di voi staranno pensando: “Che noia”, “Questo ormai lo sappiamo”, “Lo salto e passo al punto successivo”. Tranquille. Non starò qui a dirvi quanto sia importante la crema protettiva, perché ne siete sicuramente consapevoli. Non vi ripeterò nemmeno che per le prime esposizioni sarebbe meglio usare un fattore di protezione molto alto, perché è ovvio. E non vi tedierò neppure ricordandovi di prendere prodotti diversi per viso e corpo. Sappiate però che il 90% delle persone sbaglia il modo in cui applicare la crema, che si rivela quindi inutile. Se non volete fare tanta fatica per nulla potete leggere il nostro articolo dedicato cliccando qui. E ricordatevi che non solo la cute del viso e del corpo va protetta. Le labbra sono un punto molto sensibile al sole e possono irritarsi e sviluppare herpes. Per evitarlo esistono stick specifici che uniscono al fattore di protezione ingredienti idratanti ed emollienti. Questi stick si rivelano utili anche per chi avesse tatuaggi. Le zone tatuate sono infatti più sensibili al sole e più soggette alle scottature. E poi i raggi solari schiariscono l’inchiostro e rovinano l’effetto.

Acqua

Sole e salsedine sono una combinazione letale per l’idratazione corporea, e senza idratazione la pelle si secca e comincia a sviluppare le famigerate rughe. Quindi, oltre alla crema, è importante bere molto. Il problema della bottiglia d’acqua, lo sappiamo bene, è che dentro la borsa da spiaggia assume la temperatura del brodo invernale. Per ovviare a questo problema si trovano in commercio dei thermos davvero simpatici, colorati e leggeri, con o senza bicchiere incorporato. In alternativa ci sono delle borse termiche della grandezza di un beauty, con tasche e scomparti, che possono contenere oltre all’acqua anche le varie creme, così che spalmarle diventi un fresco piacere.

Prodotti per i capelli

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E qui arriviamo al tasto dolente. Quante di voi si ricordano di proteggere dal sole anche i capelli? Io spesso e volentieri no: “Tanto a settembre vado dalla parrucchiera a spuntarli”. Purtroppo sole e acqua di mare, o cloro, non rovinano solo le punte ma l’intera lunghezza, soprattutto se i capelli sono tinti o naturalmente secchi e sfibrati. I raggi UV danneggiano la cheratina del capello indebolendolo, e il calore altera la circolazione sanguigna a livello delle radici, che non ricevono più ossigeno e nutrienti a sufficienza. In farmacia e profumeria si trovano degli ottimi prodotti, in crema o olio, che non appesantiscono la chioma e la mantengono invece morbida e protetta. Bisogna ricordarsi però di applicare il prodotto ogni tre ore circa e di sciacquare i capelli dopo il mare o la piscina. In una piccola busta non dimenticate di portare una spazzola a denti larghi per districare la massa informe post-bagno senza però stressare o strappare i capelli. Elastici e forcine come se piovesse, tanto lo sapete, qualcuno andrà definitivamente perso.

Kit di primo soccorso

Tocchiamo ferro, ma, come recita il nostro mantra quotidiano, NON SI SA MAI. La spiaggia è irta di pericoli: vetri o legnetti appuntiti sotto la sabbia, dita incastrate nel meccanismo di apertura del lettino e poi le temibili creature marine. Non occorre però impacchettare tutta la farmacia. Sarà sufficiente portare un disinfettante da viaggio (l’acqua di mare andava bene al tempo delle nostre nonne, quando ancora era pulita), qualche cerotto waterproof e uno stick o penna all’ammoniaca, che è efficace sia per le meduse che per le punture di vespe o zanzare.

 

Et voilà, la borsa da spiaggia è pronta. Mi raccomando non dimenticate un buon libro, una rivista o della musica e, soprattutto, ricordate di divertirvi!

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