Esercizio fisico: si può sostituire con una pillola?

esercizio fisico

Tra studi scientifici e sogni ad occhi aperti

Lo scorso mese i media internazionali hanno riportato la rivoluzionaria scoperta di una pillola miracolosa. Il suo effetto in sostanza sarebbe quello di sostituire l’ esercizio fisico.

Ma è davvero possibile?

La pillola dell’ esercizio fisico

Così è stata chiamata la fantomatica risposta a ore di training estenuante in palestra. Ed è stata attribuita ad un gruppo di ricercatori di cui fa parte anche David Beech, direttore dell’Istituto di Medicina Cardiovascolare e Metabolica dell’Università di Leeds.

Tuttavia, una volta letto l’articolo pubblicato su Nature Communications, l’esaltazione diminuisce. Nessuna menzione ad alcun tipo di cura portentosa contro il “male da fatica”.

Questo in ogni caso non significa che la ricerca sia inutile. Tutt’altro. Solo molto meno sensazionalistica di come è stata spacciata.

Vediamo quindi di riassumere brevemente lo studio e il suo risultato.

I sensori di esercizio fisico

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I ricercatori sono partiti da un assunto universalmente noto: l’ esercizio fisico fa bene alla salute. È stato infatti dimostrato come l’attività fisica agisca da scudo biologico contro le malattie croniche. Questo scudo in realtà nasce in risposta ad un bisogno pratico dell’animale di scappare dai predatori e procurarsi il cibo. Pertanto è ipotizzabile che all’interno del nostro corpo, a livello molecolare, esistano dei sensori di esercizio. L’importanza di individuare questi sensori risiede nella conseguente possibilità di agire su di essi per stimolare o incrementare i benefici del movimento intenso.  

Dopo svariati studi è stato possibile isolare la proteina endoteliale Piezo1 che nei topi adulti ha il compito di redistribuire il flusso sanguigno durante la prestazione fisica. In breve, essa aumenta la pressione sanguigna e l’apporto di sangue ai muscoli. La sua assenza, insomma, non impedisce l’attività ma la rende molto meno performante.

Dal momento che tale proteina è presente anche negli esseri umani, il suo studio potrebbe portare un domani a potenziarla… magari con una pillola.

La maledizione dell’ esercizio fisico

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In una recente intervista, Beech ha tenuto a precisare che in ogni caso tale pillola non avrebbe lo scopo di sostituire l’attività fisica. Potrebbe però contribuire comunque a risvolti importanti; persone con difficoltà motorie e mobilità limitata ad esempio, potrebbero godere a pieno degli effetti di una normale sessione sportiva. Basterebbe dunque un breve allenamento per godere degli effetti di workout più lunghi e intensi.

Purtroppo, questa pillola non esiste. O almeno, non ancora. La scoperta ha senza dubbio risvegliato la curiosità di molti e in capo a qualche anno le ricerche potrebbero spostarsi dalle cavie all’uomo.

Nel frattempo non ci resta che abbandonare questi sogni ad occhi aperti e darci dentro con l’ esercizio fisico.

Photo credit: Pixabay

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