Sponge Suit…per una nuotata ecologica

sponge suit

Per aiutare l’ambiente rilassandosi

Quanti di voi, in vacanza, o semplicemente durante una giornata di relax al mare, si sono lamentati dello stato dell’acqua? Avrete sicuramente notato che i mari spesso non sono, come nel nostro immaginario, limpidi e blu. Il più delle volte si presentano torbidi, con la superficie costellata di aloni oleosi dall’aspetto quasi saponato. Sono poi infestati da fastidiose alghe che puntualmente si avvolgono attorno ai nostri piedi rischiando persino di farci inciampare. Ebbene, tutti questi antipatici aspetti possono essere ricondotti ad un’unica triste causa: l’inquinamento.

sponge suit
Fig.1

Esso per la maggior parte è dovuto agli scarichi di industrie, barche ed abitazioni, che puntualmente vengono riversati in mare. Per non parlare delle piogge, che portano con sé gli agenti inquinanti presenti nell’aria. Insomma, sembrerebbe impossibile riuscire a fare il bagno in un’acqua pulita, a meno che non si vada a chilometri e chilometri di distanza, in qualche paradiso naturale lontano dall’industrializzazione…Sbagliato!

Sponge Suit

Lo studioso di architettura Eray Carbajo, in collaborazione con la University of California Riverside, ha progettato un innovativo materiale chiamato sponge. Esso è costituito da nano carboni e saccarosio dalle caratteristiche idrofobe ed oleofile, in grado di attrarre e trattenere gli inquinanti presenti nell’acqua.

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Fig.2: Sponge

Sfortunatamente non è praticabile immergere in mare un enorme cubo di questo sponge, in attesa che ne assorba gli inquinanti. Perciò hanno avuto la brillante idea di farlo indossare ai bagnanti sotto forma di costume: uno Sponge Suit, per l’appunto.

Proprio così, l’invenzione entrerà nel mercato sotto forma di costume, di bikini per l’esattezza. Inoltre, a differenza di quanto accade normalmente, si tratta di un capo d’abbigliamento utile quanto sexy, grazie all’effetto “vedo-non-vedo” creato dal design.

Struttura e funzione

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Fig.3

La struttura rigida di Sponge Suit è costituita da plastica elastica ottenuta mediante una stampante 3D, seguendo il disegno “a rete” ideato dai creatori che, spiegano, sono stati ispirati dalla struttura visibile a microscopio dello stesso sponge. All’interno di tale rete, che una volta indossata prende la forma del corpo, sono posizionate due coppe di di questo materiale miracoloso che rendono il tutto coprente e funzionale.      

Ma ora cerchiamo di capire anche come opera lo sponge. Grazie all’attrazione che esercita sugli inquinanti, è in grado di intrappolarli al suo interno come una vera e propria spugna, per poi trattenerli finchè non viene sottoposto ad una temperatura di 1000 gradi, che lo purifica e lo fa tornare allo stato liquido naturale. Questo procedimento andrebbe eseguito ogni volta che il materiale abbia assorbito sostanze per circa 25 volte il suo peso iniziale.

Che dire quindi? I presupposti sono ottimi e noi attenderemo fiduciosi la messa in vendita di questo promettente costume. Chissà che in un futuro non estendano le sue applicazioni anche ad altri capi d’abbigliamento, o che magari riescano a trovare una soluzione per ripulire persino l’aria.

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/_O03uCFklJM

Fig.2-3: https://youtu.be/TFGmobifd-o

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