Fai da te che è meglio… non fare

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Gli errori più comuni nei trattamenti di bellezza casalinghi

La moderna propensione verso tutto ciò che è green e bio non riguarda solo l’alimentazione. Sono infatti aumentati i cultori della skincare fai da te, a base di prodotti presi direttamente dalla dispensa. Essi vanno ad aggiungersi alle fila dei sostenitori dei rimedi della nonna: sostanze e alimenti naturali ed economici usati per far fronte a qualsiasi necessità estetica. Per quanto molti di questi prodotti siano di indubbia efficacia, è bene non sottovalutarli. Anche se freschi di orto, avvertono infatti gli esperti, possono avere conseguenze molto gravi per la cute.

Bicarbonato di sodio, zucchero e cannella per lo scrubfai da te

Eliminare lo strato di cellule morte dal viso è uno dei passaggi fondamentali per avere una pelle sana e radiosa. Senza contare che l’esfoliazione stimola il microcircolo e migliora di conseguenza l’ossigenazione dei tessuti. Ma non tutti i prodotti sono adatti. Il bicarbonato di sodio, ad esempio, ha una formulazione troppo aggressiva che rischia di alterare il naturale PH cutaneo. Lo stesso vale per la cannella. Si tratta, infatti, di un vasodilatatore che può causare infiammazioni anche gravi. Sale e zucchero, infine, sono costituiti da granuli piuttosto grandi e duri; se impiegati con troppo entusiasmo, tendono a creare delle microlesioni sulla pelle che possono costituire terreno fertile per i batteri dell’acne.

Limone e aceto: alleati di bellezza?fai da te

Limone, aceto di mele e yogurt greco sono tra gli ingredienti più popolari delle maschere di bellezza fai da te. Si rivelano efficaci contro le macchie cutanee, l’eccesso di sebo e le cellule morte. Purtroppo però, se usati in modo sbagliato, possono trasformarsi in acerrimi nemici del nostro benessere. Gli acidi in essi contenuti, difatti, tendono a modificare il PH cutaneo e bruciare la pelle, rendendola più sensibile al sole e predisposta all’acne. Possono inoltre causare o esacerbare i fenomeni di iper o ipopigmentazione. Per evitare questi inconvenienti, è bene conoscere esattamente le concentrazioni da impiegare nei cosmetici e rispettare al secondo il tempo di posa consigliato.

Il dentifricio sui brufolifai da te

È probabilmente il rimedio naturale più diffuso al mondo e, al tempo stesso, il più sbagliato. Chi non ha mai provato a mettere un po’ di dentifricio sui brufoli? Beh, d’ora in poi, è meglio evitare. Se è vero, da un lato, che il dentifricio possiede proprietà antisettiche, combatte cioè i batteri che causano l’infezione, dall’altro non è il suo unico compito. Dal momento che viene sviluppato per pulire i denti, contiene anche ingredienti che possono rivelarsi particolarmente dannosi per la pelle. Alcol, conservanti e aromi, quali il mentolo, sono infatti elementi aggressivi e irritanti, e al posto dei brufoli si rischia di ritrovarsi con una bella eruzione cutanea.

Sbiancare i denti con la fruttafai da te

Avere un sorriso bianco e smagliante è il sogno di chiunque, e sono in molti a sottoporsi a trattamenti più o meno invasivi a questo scopo. Tuttavia, se si decide per il fai da te, è meglio evitare di utilizzare la frutta. La buccia d’arancia, le fragole e il limone sono alimenti gettonatissimi per eliminare la patina giallastra dai denti, ma non i più indicati. Gli acidi in essi contenuti, infatti, sono già di per sé corrosivi e se vi si aggiunge l’atto dello sfregamento, l’effetto è ancora più dannoso. Alcuni dentisti, addirittura, consigliano di non lavare i denti immediatamente dopo aver bevuto un succo di frutta. Meglio sciacquarli prima per ristabilire il corretto equilibrio orale e non rischiare di indebolire lo smalto.

Burro per alleviare le scottaturefai da te

Ecco un altro comune rimedio tanto consigliato dalle nonne. In questo caso, però, e in pochissimi altri, è meglio non ascoltarle. Il burro, infatti, se non correttamente conservato in frigorifero, rappresenta un ambiente ideale per la proliferazione di germi e batteri. Sulla cute già indebolita dalla bruciatura, essi potrebbero facilmente scatenare un’infezione. Meglio invece sottoporre la zona interessata ad acqua corrente fresca e applicare, in seguito, un prodotto topico specifico.

 

Tra gli errori più comuni del fai da te non bisogna dimenticare il problema della conservazione. A differenza dei cosmetici disponibili in commercio, infatti, i prodotti realizzati a casa non contengono conservanti e non possono quindi essere mantenuti a lungo. Così come non mangereste un cetriolo andato a male, allo stesso modo non applicatelo sulla pelle. Conservate le creme e le maschere da voi create solo per pochi giorni e in frigorifero, così da tenere lontani i batteri e godere davvero delle proprietà benefiche della natura.

Fonti:

http://goo.gl/VX3Qf5

http://goo.gl/tPhzf2