Bicicletta, mezzo straordinario e rivoluzionario

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Glutei sodi, benessere, sostenibilità!

Elogio della bicicletta è il titolo di un noto pamphlet scritto da Ivan Illich, oggi edito Bollati Boringhieri; compendio di sobrietà, magistrale lezione di semplicità e inno al buon senso. Ne riprendiamo qui il senso, prima di affrontare i benefici prettamente “meccanici” di una bella pedalata.

Elogio della bicicletta

Poche pagine… un libro che tutti i ciclisti dovrebbero leggere e rileggere nonché, probabilmente, i fedeli del mondo motorizzato  conoscere.

Il motivo è semplice. Illich, uno fra i più grandi maestri del pensiero moderno, non concepì Elogio della bicicletta a scopi salutistici. Niente marketing, insomma.  Il libro è una chiamata mobilitante, un appello alla resistenza quotidiana (del singolo e perciò di un popolo) verso una società dall’immaginario in qualche misura intontito dall’industria dei trasporti: laddove ove “un’ipotesi sbagliata” – l’automobile – “è presto diventata l’unica alternativa”, specifica l’antropologo Franco La Cecla.

Ma che cosa c’entra tutto questo con il benessere? In via radicale: tutto.

Un mezzo straordinario…

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La bicicletta insegna l’umiltà, il valore della lentezza. Allena alla pazienza, alla solidarietà e alla voglia di condividere. Tempra l’animo con la pedagogia della “giusta” fatica. Non è forse questo il modo migliore di prendersi cura di sé?

Molto spesso, invece, questo formidabile mezzo di trasporto viene relegato al dominio dell’hobby, dello sport o del tempo libero. Da mezzo rivoluzionario e politico, diventa – a seconda – ferro vecchio che arrugginisce in garage o costosa intelaiatura ad alta prestazione.

Ivan Illich, non per nulla metteva a paragone la bicicletta e l’automobile (paradigma del mezzo motorizzato). Praticamente coetanee, eppure mai così lontane. L’una basata sull’energia fossile ed un consumo privato, solitario, asociale. E l’altra – la bici ovviamente – celebrazione dell’energia dell’uomo, dell’agilità, della libertà e della possibilità di coltivare relazioni.

La bicicletta non ci spedisce, come un pacco, da qualche parte. Anche il più misero chilometro, sulla sella, è molto di più che una mera traiettoria da un punto A al punto B. È la vita stessa.

Invece, ha prevalso il motore. Ma dove ci spediamo tanto di fretta? Il progresso è forse la società del jogging che prelude ad una giornata di immobilità? 

Benessere del corpo e della mente

Basterebbero poche, sommarie riflessioni a fare della bicicletta un ottimo strumento di resistenza e affermazione, ma noi scegliamo di puntare anche sui benefici a livello neuro-muscolare, perciò sull’impegno metabolico, articolare e mentale.

Pedalare potenzia le gambe, ma non solo. E allora, anziché concorrere al solito ingorgo, inforcate la bici! Otterrete un grande impatto benefico-funzionale sull’apparato cardio-circolatorio, cuore e polmoni. Il tutto, con il conseguente rilascio di endorfine e quindi ricevendo una spinta positiva, la carica del buonumore.

Muscoli

Quadricipiti e polpacci sono stimolati direttamente, ma non pensate che spalle, petto e schiena battano la fiacca, specie all’atto di levarvi sui pedali.

Sicché, di tanto in tanto – sebbene il tragitto non preveda particolari pendenze – siate propositivi e alzatevi dal sellino. Vi ringrazieranno in special modo i glutei… e, probabilmente, pure la vostra dolce metà.

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Articolazioni

Poco sopra parlavamo degli effetti benefici sulle articolazioni. Ebbene, se analizziamo la dinamica della pedalata ci possiamo immediatamente rendere conto del perché: caviglie, ginocchia e schiena non subiscono traumi da impatto come nella corsa. Dunque, non solo non andrete a mettere a repentaglio le cartilagini, ma semmai le proteggerete grazie al movimento fluido e rotatorio dei pedali, supporti ove mai graverete con l’intero peso del corpo.

Dimagrimento

Con una bella pedalata quotidiana per recarvi al lavoro potrete iniziare col piglio giusto la giornata e al contempo maturare un’occasione di svago al ritorno. Risparmierete in benzina, con i ringraziamenti nostri e di chi vi circonda (specie dei più piccoli). Inoltre pensate, potreste risparmiare altresì sull’abbonamento in palestra. Nessun arcano: anche adoperandovi in questa attività aerobica al più basso impatto possibile stimolerete comunque il metabolismo preposto allo smaltimento dell’adipe e porrete sotto controllo i livelli di glicemia e colesterolo

Mente

E siamo infine alle ricadute positive sulla psiche. Non solo la pedalata aumenta le possibilità di godere del paesaggio circostante, aiutandovi a viverlo anziché attraversarlo banalmente, ma per giunta crea valide e concrete occasioni di socializzazione.

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L’anziano si sentirà più autonomo. Il giovane guadagnerà in libertà. Grandi e piccoli renderanno meglio sui banchi e al lavoro.

Pedalare è una valvola di sfogo, allena il corpo, tempra la mente.

Ad ogni modo, per qualcuno già si profilano le prime scuse. Come fare nei giorni di pioggia? Impossibile non scomodare la macchina…

Sappiate che vi sono famiglie capaci di dimostrare proprio il contrario. È sufficiente muoversi sul web, cercare articoli e interviste relative. Per cominciare, date una letta qui

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