Smettere di russare e tornare a dormire serenemente

smettere di russare

Metodi e consigli per contrastare la roncopatia

Se pensate che russare non sia un problema, non avete mai visto la faccia al mattino del partner di una persona che russa! Scherzi a parte, la roncopatia (questo il nome tecnico) può creare non pochi disagi sia in chi ne soffre, sia nelle persone che gli vivono accanto. E non solo. A volte il russamento può essere sintomo di un disturbo più grave. Le soluzioni per smettere di russare spaziano dai cerottini nasali alla chirurgia, fino alle modernissime App per cellulari.

Cause

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Fig.1

Il russamento è un suono prodotto dalla vibrazione dei tessuti molli (palato molle, tonsille, adenoidi) quando il passaggio dell’aria avviene attraverso la bocca e risulta pertanto costretto tra palato, lingua e gola. Il problema è più diffuso di quanto si pensi e quasi a tutti è capitato di russare almeno una volta, soprattutto in caso di raffreddore. Questo avviene perché le strutture del naso sono irritate e si gonfiano riducendo il canale respiratorio e costringendoci ad inspirare attraverso la bocca. Esistono tuttavia altre ragioni che portano alla roncopatia, quali obesità, fumo, abuso di alcolici, setto nasale deviato, polipi nasali o sindrome da apnee notturne ostruttive (OSAS). Per determinare la soluzione adeguata è bene conoscere la causa scatenante e per questo è consigliabile consultare il proprio medico.

Tecniche non chirurgiche

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Fig.2: Meccanismo del russamento

In commercio sono disponibili numerosi dispositivi per ridurre o eliminare del tutto la roncopatia.

  • I cerottini nasali sono forse quelli più famosi e servono ad allargare le vie respiratorie per facilitare il passaggio dell’aria. Spesso purtroppo il russamento non dipende però dal naso.
  • Gli spray nasali possono aiutare in caso di raffreddore o allergie a decongestionare e alleviare le irritazioni.
  • In caso di apnee notturne il CPAP può rivelarsi uno strumento utile. Si tratta di un dispositivo di ventilazione, simile ad una maschera per l’ossigeno; esso aumenta la pressione dell’aria nelle vie aeree espandendole e interrompendo quindi la vibrazione dei tessuti molli.
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    Fig.3: Cpap
  • Un aspetto spesso trascurato è il ruolo di lingua e mandibola. A questo proposito, esistono dei dispositivi simili ad apparecchi dentali che servono a tendere la mascella inferiore in avanti tirando così anche la lingua che non contrasterà più il fluire dell’aria.

Tecniche chirurgiche

La chirurgia per smettere di russare si concentra principalmente su naso, palato e ugola. Prima di sottoporsi a questo tipo di intervento è prudente effettuare una polisonnografia (monitoraggio del sonno per studiarne i disturbi). Bisogna infatti distinguere tra roncopatia e apnee notturne, per le quali esistono terapie specifiche.

Naso

  • Settoplastica: intervento di chirurgia plastica per correggere la deviazione del setto nasale.
  • Rimozione dei polipi nasali: si tratta di rigonfiamenti di mucosa, spesso causati da allergie, che ostruiscono le vie aeree.

Ugola

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Fig.4: Rimozione chirurgica dell’ugola
  • Uvulectomia: rimozione chirurgica dell’ugola. L’intervento è eseguito in anestesia locale.

Palato

  • Palatoplastica: intervento di rimozione di ugola e parte dei tessuti molli dell’arcata palatale. Viene eseguito in anestesia generale e richiede un periodo post-operatorio più intenso rispetto ad altre metodiche.
  • Uvulofaringopalatoplastica con laser CO2: moderno intervento che utilizza il laser pulsato ad anidride carbonica per stimolare la cicatrizzazione dei tessuti molli del palato, eliminando così la possibilità vibratoria. L’intervento è praticato in anestesia locale e può in alcuni casi richiedere 2-3 sedute. Con questo intervento la roncopatia risulta completamente eliminata in più del 70% dei casi o ridotta nel restante 30%.
  • Impianti palatali: piccoli impianti inseriti nel palato sotto anestesia locale che servono a indurirlo impedendone quindi la vibrazione. Un esempio è costituito da Pillar®, un impianto di tre piccolissimi tasselli realizzati nello stesso tessuto del palato.
  • Tecnica delle “tende a pacchetto” (o Roman Blinds): una metodica tutta italiana, sviluppata da un team del Policlinico di Milano nel 2011. Consiste nel suturare i tessuti molli tra gola e palato come se fossero delle veneziane, cosicché una volta tirati i fili essi si stringano e lascino passare l’aria senza vibrare. Si può considerare una sorta di lifting palatale, completamente reversibile e con un periodo di recupero molto più semplice rispetto agli interventi tradizionali.

Smettere di russare con Android

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Fig.5: Sleep as Android

La moderna tecnologia ci fornisce persino un App dedicata a smartphone con sistema Android. L’App è totalmente gratuita e si chiama Sleep as Android. Si tratta di un’applicazione per l’analisi del sonno che funziona da sveglia, monitora le fasi del sonno e crea delle statistiche sui propri ritmi di riposo. In più consente di registrare i rumori prodotti mentre si dorme e se superano un certo volume, impostato in precedenza dall’utente, l’App emette un suono per svegliarlo. Insomma un utile strumento che non ci consentirà più di mentire: se russiamo lo sapremo.

 

 

Immagini:

Fig.1-2-3: https://youtu.be/qHw9MKptQHM (3:06) (0:30) (8:21)

Fig.4: https://youtu.be/ZaDEykIadB0 (1:49-51)

Fig.5: https://youtu.be/HGKc_4xQ_Ig (0:55)