Lingua: Aspetto e Colore in base alla Salute

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Salute

La lingua come specchio dello stato fisico

La lingua, prima dell’introduzione degli esami diagnostici, era considerata lo strumento migliore per individuare l’origine di numerose patologie. Il medico, infatti, a partire dall’aspetto e dal colore della lingua nelle sue parti, poteva ipotizzare – a volte persino predire – da quali disturbi fosse affetto il paziente.

Ad usare la lingua come strumento diagnostico per eccellenza sono state soprattutto la medicina tradizionale cinese e l’Ayurveda. Secondo queste discipline, non a caso, essa rappresenterebbe una sorta di mappa del corpo, nella quale a zone diverse corrispondono precisi organi.

  • La radice corrisponde a vescica, reni e organi riproduttivi;
  • La punta è legata al cuore e ai polmoni;
  • La parte centrale invece rappresenta l’apparato digerente con esofago, stomaco, intestino e retto, ma indica anche milza e pancreas;
  • I margini linguali, infine, sono l’espressione della salute del fegato.

Se ci pensiamo bene, però, anche nella medicina occidentale, a volte, durante una visita, il dottore ci chiede di “tirare fuori la lingua”: a partire da essa, infatti, si può procedere poi con esami più mirati.

È evidente quindi come quest’organo continui a fornirci non pochi indizi relativi al nostro stato di salute. Imparare a coglierli può aiutarci a migliorare il nostro benessere e a rispondere correttamente alle necessità del nostro organismo.

Funzioni

Il ruolo della lingua

linguaForse non tutti sanno che la lingua è di fatto un organo, il principale organo gustativo per l’esattezza, ed è formato da muscoli (16 o 17 addirittura) rivestiti di mucosa. Ha origine nella faringe, dove è collegata all’osso ioide, e termina in bocca, attaccata al cosiddetto frenulo o filetto.

La superficie superiore si presenta ruvida poiché ricoperta da papille, chiamate a seconda della loro forma: filiformi, fungiformi, foliate e circumvallate; la loro funzione varia da quella meccanica di trattenere e spostare il cibo a quella gustativa e tattile.

Ma quali sono in generale le funzioni della lingua?

  1. Partecipa al processo di masticazione trasportando il cibo da un gruppo di denti ad un altro;
  2. Compie la deglutizione spingendo il bolo alimentare giù per l’esofago;
  3. Grazie alle papille, trasmette al cervello i segnali del gusto (dolce, amaro, aspro e salato);
  4. Si rivela fondamentale nell’articolazione di alcuni suoni e quindi nella produzione del linguaggio verbale;
  5. Rappresenta un simbolo di scherno o di concentrazione nella comunicazione non verbale.

Curiosità

I Maori tirano fuori la lingua in segno di sfida e per intimorire i nemici, gesto evidente all’interno della Haka, la danza tradizionale.

Aspetto

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, potremmo dire che la lingua lo è del corpo. In questo senso, una lingua lucida e umida, con margini lisci e discretamente flessibile, è considerata normale e indice di un buon stato di salute. Quando invece l’aspetto si modifica, può rappresentare un campanello d’allarme. Ecco i principali mutamenti nell’aspetto della lingua:

Secca: può indicare stress e paura, ma anche disidratazione, febbre, problemi renali o diabete;

Liscia: la mancanza di villi può essere espressione di uno stato di deperimento, una malattia del fegato o la presenza di un tumore;

Gonfia o ingrossata: è indice di glossite (un’infiammazione della lingua dovuta a sfoghi allergici), orticaria o allergia in atto, amiloidosi;

Plicata o Fissurata: chiamata anche lingua scrotale, fa riferimento alla presenza di solchi per lo più orizzontali sulla superficie, e in rari casi può essere un sintomo di predisposizione ereditaria alle malattie allergiche, di trisomia 21 o della sindrome di Melfersson-Rosenthal.

Ruvida: suggerisce una mancanza di vitamine o un’infiammazione;

Piccola e sottile: Debolezza o insufficienza di energie;

Con i segni dei denti: può essere un segnale di ansia o tensione psichica, ma anche di edema o ritenzione idrica.

Curiosità

La lingua è una delle zone erogene che ospita il maggior numero di recettori sensoriali. Nonostante questo, però, pare che il cosiddetto bacio alla francese sia nato più per esigenze fisiologiche che romantiche. Scambiarsi la saliva, infatti, aiutava la donna a sviluppare gli anticorpi ai virus del partner che potevano risultare particolarmente pericolosi durante la gravidanza.

Colore

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L’indizio principale di uno stato di salute carente o alterato è rappresentato dalla colorazione. Il colore normale della lingua, infatti, è un rosa tenue, più vivo ai margini e più delicato invece nella parte centrale. In caso di alterazioni fisiologiche, però, la lingua può assumere colori diversi.

BIANCA

La patina sottile e biancastra, presente sulla superficie della lingua, prende il nome di induito, e costituisce un insieme di cellule morte, detriti alimentari e batteri, che vengono eliminati con una corretta pulizia dei denti e della bocca. Una lingua bianca, tuttavia, può essere anche indice di cattiva alimentazione, che procura squilibri della flora batterica intestinale e difficoltà di digestione. Potrebbe trattarsi altresì di un’infezione o di un’ulcera gastrica, sintomo confermato da bruciori o fitte lungo il tratto esofageo e lo stomaco.

PALLIDA

In presenza di lingua uniformemente pallida, potremmo trovarci di fronte ad una condizione di anemia, la cui natura va verificata con i rispettivi esami del sangue. Può trattarsi infatti di una carenza di ferro o di vitamina B12 (Anemia perniciosa), ma può indicare anche un’anemia emolitica, falciforme oppure da mancanza di acido folico. Il medico valuterà quindi la tipologia e prescriverà la cura più adeguata.

GRIGIO-VERDE

In genere questo colore può accompagnarsi anche alla presenza di chiazze sulla superficie della lingua e si manifesta soprattutto se si stanno seguendo terapie a base di antibiotici o cortisone; può accadere anche con l’assunzione prolungata di contraccettivi orali. Niente paura. Si tratta molto probabilmente di un’infezione fungina (micosi o candida) che può essere trattata e curata con facilità. Tuttavia, anche alcune infezioni alle vie respiratorie sono responsabili di una lingua verdastra, così come fumo, collutori o alimenti fortemente pigmentati.

SCURA

Una lingua marrone o nera è piuttosto comune nei fumatori incalliti, anche di pipa o sigaro; ma potrebbe essere riconducibile anche a infezioni batteriche o gastrite. Naturalmente, senza allarmarsi inutilmente, la lingua scura potrebbe dipendere da alimenti colorati come liquirizia o nero di seppia, nel qual caso basterebbe sottoporsi ad un’accurata pulizia.

Leggete anche il nostro articolo su una corretta igiene orale naturale.

Approfondimento
La pulizia della lingua

Così come i denti, anche la lingua andrebbe pulita spesso poiché sulla sua superficie si annidano numerosi batteri responsabili sia di placca e carie, che dell’alito cattivo. Ecco quindi che una lingua pulita vuol dire anche una bocca più sana. Ma come fare?

Nettalingua

Si tratta di uno strumento a forma di arco in rame o acciaio pensato appositamente per la pulizia della lingua. Basta afferrarlo per le due estremità e passarlo sulla superficie linguale dalla radice alla punta, e quindi sciacquarlo in acqua fredda.

Brushing

Un altro metodo, più noto, di pulire la lingua è quello di usare uno spazzolino a setole morbide facendo attenzione a non premere troppo. Alcuni spazzolini, inoltre, riportano nel lato posteriore una gomma specifica per la pulizia della lingua.

Raschietto

Rappresenta una sorta di commistione dei due metodi citati sopra. Ha il manico di uno spazzolino che termina in forma triangolare o ovale vuota al cui interno possono trovarsi delle setole piccole e morbide al punto da pulire bene la lingua senza rischiare di danneggiarla.

A CARTA GEOGRAFICA

Si tratta di una condizione caratterizzata da macchie sulla lingua di aspetto irregolare e colore rosso, a volte in rilievo o che presentano un contorno biancastro. In questo caso le ragioni possono essere molteplici: sindrome atopica, intossicazione da farmaci, carenza di bioflavonoidi (quando accompagnate da gengive sanguinanti), allergia, micosi o, più raramente, colite.

GIALLASTRA

Come ben sappiamo, il colore giallo in salute non è mai un indicatore molto piacevole. In genere, fa subito pensare ad ittero, un accumulo di bilirubina nel sangue che si traduce in un ingiallimento di pelle, sclera (la parte bianca dell’occhio) e parte inferiore della lingua. In quest’ultimo caso, sollevando la lingua dal lato del frenulo dovremmo notare delle vere e proprie macchie gialle. Qualora invece sia la superficie ad assumere una tonalità giallo-verde, tale colore potrebbe dipendere da affezioni di fegato, milza o cistifellea.

PUNTINATA

Un aspetto puntinato della lingua può sottendere svariate patologie che dipendono dal colore di base della lingua e da quello dei puntini, unitamente alle loro dimensioni. Puntini bianchi sulla superficie, infatti, possono essere un’indicazione di mughetto, una micosi del cavo orale, e/o di basse difese immunitarie. Se ad essere biancastra invece è la lingua, e punteggiata di rosso (lingua a fragola), potremmo essere di fronte a scarlattina, o più raramente a morbillo o rosolia. Se i puntini rossi si presentano al contempo gonfi e sporgenti, la causa potrebbe essere da imputare ad una reazione allergica o ad una carenza nutrizionale. Infine, qualora i puntini rossi sulla lingua assomigliassero ad angiomi, la loro origine potrebbe essere imputabile ad una malattia angiomatosa di fegato o polmoni.

ROSSA

Anche il rosso è un colore che in salute non lascia presagire nulla di buono; è spesso connesso a febbre, infezioni o irritazioni. E la lingua rossa non fa eccezione, soprattutto se accompagnata da bruciori o gonfiori. Oltre ad un’infiammazione della lingua, però, il rossore può dipendere anche da carenza di ferro o vitamine, in particolare quelle del gruppo B. Infine, se la tonalità di rosso è particolarmente scura si può pensare all’esistenza di patologie ematiche o livelli troppo alti di colesterolo. – In proposito leggi il nostro articolo Ma il colesterolo…è buono o cattivo?

CON PLACCHE BIANCHE

Rimandano in genere alla leucoplachia, una condizione che può rivelarsi preoccupante. È frequente nei fumatori e si accompagna ad una sensazione di fastidio della bocca unitamente ad un’alterazione del gusto. Le placche, piuttosto sgradevoli, si trovano in genere sia sulla superficie della lingua, che sulla mucosa delle guance e delle labbra. Tali lesioni non vanno trascurate in quanto potrebbero dare luogo – non sempre – a forme tumorali. Oltre al fumo, le placche bianche sulla lingua potrebbero essere causate da abuso di alcolici, infezioni batteriche, allergie o malattie sistemiche.