Iperidrosi: Cause e Rimedi all’Eccessiva Sudorazione

iperidrosi

 

Cos’è

L’iperidrosi è una condizione che prevede una secrezione di sudore superiore a 100mg per cm². Ne soffre circa il 3% della popolazione mondiale ed è fonte di forte disagio, in quanto può limitare i rapporti sociali e alcune capacità fisiche.

Si manifesta in particolare sui palmi delle mani, sulla pianta dei piedi e sotto le ascelle, che sono le zone con una maggiore concentrazione di ghiandole sudoripare; tuttavia può presentarsi anche in altre zone del corpo come viso, braccia e zona inguinale

Forse non tutti sanno che l’iperidrosi in sé non implica cattivo odore; in quel caso, infatti, prende il nome di bromidrosi, una patologia che intensifica i naturali odori corporei. 

Sintomi

  • sudorazione improvvisa;
  • sudorazione senza alcuna evidente motivazione;
  • possibile combinazione di più zone, come il palmo delle mani e la pianta dei piedi (palmo-plantare).

Può sopraggiungere a qualunque età, anche se in genere si presenta nell’infanzia o poco dopo la pubertà.

Com’è intuibile, la patologia peggiora d’estate mentre si attenua con le basse temperature, anche se non dipende dalle condizioni climatiche esterne.

Curiosità

A quanto pare anche altri mammiferi sudano. In particolare, primati e cavalli lo fanno attraverso le ascelle; le mucche invece sudano dal naso; gli ippopotami infine secernono un sudore rosso che li protegge dal sole e dagli insetti.

Cause

iperidrosi

Il fenomeno si manifesta per lo più a seguito di stati emozionali ciclici che coinvolgono il sistema simpatico. 

Il tipo di iperidrosi dipende dal fattore scatenante:

  • Primaria: quando la causa scatenante è sconosciuta; si ipotizzano cause genetiche o risposte cerebrali a inesistenti sbalzi termici, ma di fatto non vi sono ancora risposte certe.  
  • Secondaria: quando la causa scatenante è nota.

Il sudore eccessivo, infatti, può essere legato anche ad altri disturbi, quali:

  • obesità;
  • menopausa;
  • diabete;
  • ipertiroidismo;
  • morbo di Parkinson;
  • malattie endocrine;
  • disturbi psichici;
  • malattie ematologiche maligne.

Approfondimento

Il Sudore e la Sudorazione

Sudore

Per poter parlare di iperidrosi, e quindi di eccessiva sudorazione, è necessario comprendere le origini e le funzioni naturali del sudore.

Il sudore, infatti, è un liquido incolore, contenente sali minerali, secreto dalle ghiandole sudoripare collocate nello strato mediano della pelle. In realtà, esso non avrebbe alcun odore; purtroppo lo acquisisce a causa dei batteri presenti nelle ghiandole.

Anche in condizioni di riposo il nostro corpo espelle circa 1-2 litri di sudore al giorno, che si alzano a 12 in caso di movimento, per arrivare anche a 4 litri all’ora se le temperature sono particolarmente elevate.

Tipi di sudore

In base alla temperatura della cute al momento della secrezione del sudore, tendiamo a distinguere

Sudore caldo: il più comune in quanto legato sia alle alte temperature che ad un aumento dei battiti del cuore o a sbalzi ormonali;

Sudore freddo: si avverte in genere come conseguenza di un forte stress che provoca il rilascio di adrenalina, la quale a sua volta è un vaso costrittore. Eventi di questo tipo includono indigestione, ansia o infarto.

Sudorazione

Il processo durante il quale questo liquido viene espulso, è chiamato sudorazione e presenta tre principali funzioni:

  1.      Regolare la temperatura corporea;
  2.      Comunicare informazioni ad altri mammiferi (emozioni, età, sesso e così via);
  3.      Eliminare sostanze di scarto.

La sudorazione può essere influenzata da svariati fattori:

  •          Temperatura esterna;
  •          Sforzo fisico;
  •          Emozioni (rabbia, imbarazzo, paura);
  •          Condizioni fisiologiche (gravidanza, menopausa);
  •          Stati febbrili;
  •          Condizioni patologiche (iperidrosi, ipertiroidismo, ipoglicemia, leucemia);
  •          Alimentazione (cibi piccanti);
  •          Farmaci;
  •          Alcolismo e obesità.

Non esistono parametri esatti per definire una sudorazione eccessiva; sarà il soggetto stesso a stabilirlo sulla base della propria personale percezione. È evidente che nel caso in cui l’atto del sudare interferisca con le normali attività quotidiane, ci troviamo di fronte ad iperidrosi.

Tipi di Iperidrosi

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Iperidrosi generalizzata

Dal momento che le ghiandole sudoripare sono presenti sulla quasi totalità del corpo, l’uomo sarà in grado di sudare praticamente da ogni area che sia ricoperta di pelle. 

Qualora l’eccessiva sudorazione si manifesti su più zone, senza una chiara demarcazione tra esse, si parlerà di iperidrosi generale o generalizzata.

Di solito, questo tipo di sudorazione è causato da febbre, disturbi endocrini come l’ipotiroidismo, farmaci o problematiche quali la congestione o un principio di infarto. 

Iperidrosi focale o locale

Se, invece, è possibile distinguere la regione (o le regioni) colpite dal disturbo, si tratta di iperidrosi locale o focale. Delle due varianti, questa è la più diffusa e si manifesta con più frequenza su alcune zone precise:

  1. IPERIDROSI ASCELLARE: si tratta della forma più comune e si manifesta a prescindere dalla temperatura esterna. In genere si scatena durante l’adolescenza, o poco più tardi, e sembra frutto di una predisposizione genetica, che però non la implica per forza;
  2. IPERIDROSI PALMARE: colpisce il palmo delle mani e può variare da semplice umidità fino allo sgocciolamento vero e proprio. Gli individui affetti da questa forma di iperidrosi sono vittime di forte imbarazzo anche nel compiere azioni banali, come stringere la mano a qualcuno o scrivere; sono inoltre molto limitati anche per quanto riguarda l’impiego professionale. Spesso queste persone presentano lo stesso disturbo anche nella zona plantare;
  3. IPERIDROSI PLANTARE: affligge la pianta dei piedi e pertanto costringe a cambiare le calze molto di frequente, e limita anche la scelta delle calzature. La sudorazione dei piedi è piuttosto comune ma in genere risulta gestibile;
  4. IPERIDROSI FACCIALE: questa forma del disturbo può risultare davvero molto imbarazzante. Può colpire varie zone del viso come il bordo delle labbra, i lati del naso, fronte e guance (sindrome di Frey), e sembra sia causata da un’eccessiva sensibilità ai cambi di temperatura o da un’eccessiva reattività alle condizioni di emotività e tensione.

Non sono esenti tuttavia cuoio capelluto, avambracci, torace, schiena, inguine e interno coscia. Nella maggior parte dei casi l’iperidrosi di questo genere è primaria o idiopatica.

Alterazioni della sudorazione
Oltre all'iperidrosi, esistono altri disturbi legati alla sudorazione: 
la bromidrosi ad esempio fa riferimento al cattivo odore; 
l'efidrosi, invece, rappresenta una forma di iperidrosi limitata solo ad un lato corporeo; 
la cromidrosi, infine, indica la secrezione di sudore giallastro.

 

Complicazioni

Di per sé, la patologia non rivela alcuna anomalia sistemica e non deve pertanto spaventare. D’altra parte, non va neppure sottovalutata, specie qualora pregiudichi le facoltà relazionali e sociali.

L’iperidrosi plantare può aumentare la probabilità di contrarre verruche e infezioni micotiche, poiché a contatto con calze e scarpe si viene a creare un ambiente favorevole alla proliferazione batterica.

Il sudore eccessivo può anche essere responsabile della comparsa o dell’aumento di brufoli e foruncoli, per infezioni a livello follicolare.

Tuttavia, come già sottolineato, le conseguenze più gravi dell’iperidrosi si traducono in disturbi emotivi o sintomi depressivi.

Rimedi

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Il primo passo nella terapia contro l’iperidrosi è rappresentato dall’esclusione di tutte le forme secondarie. Per farlo è necessario procedere con anamnesi ed esami diagnostici specifici.

Rimedi naturali

Non si tratta di cure definitive, ma di accorgimenti che possono aiutare a convivere più facilmente con il disturbo. 

Il primo e più importante riguarda senza dubbio l’igiene. L’istinto di lavarsi di più e più spesso, infatti, è naturale, ma detergenti troppo aggressivi potrebbero peggiorare la situazione. Il sapone al pino, ad esempio, è una buona alternativa in quanto contiene oli essenziali e sostanze antisettiche adatte a mantenere la cute morbida e disinfettata.

Un’altra possibilità è quella di aggiungere all’acqua del bagno o dei pediluvi (ottimi in caso di iperidrosi plantare) qualche cucchiaio di argilla e restare immersi per circa un quarto d’ora.

Ricordarsi sempre di depilare le ascelle dal momento che la presenza di peli può favorire il proliferare dei batteri. Se siete incerti sul metodo migliore, ecco alcuni consigli.

Non va sottovalutato neanche l’abbigliamento: abiti stretti o in tessuto sintetico, infatti, sono da evitare in quanto impediscono la normale traspirazione.

Anche l’alimentazione ha un ruolo importante. Vanno infatti evitati i cibi piccanti, eccitanti (tè e caffè) e gli alcoolici. Frutta e verdura, invece, sono fondamentali per reintegrare i sali minerali persi con il sudore.

Infine, sono sconsigliate le bevande fredde, così come l’uso di aria condizionata e affini; lo sbalzo di temperatura infatti può peggiorare l’iperidrosi.

Trattamenti

Le soluzioni per contrastare l’iperidrosi sono molte e dipendono dalla zona in cui è localizzato il disturbo:

TAMPONI ASCELLARI: si tratta di salva ascelle in tessuto che assorbono il sudore evitando così che le chiazze siano visibili e che gli abiti si rovinino;

ANTITRASPIRANTI: prodotti a base di cloruro di alluminio da applicare a pelle asciutta. Tuttavia, l’uso prolungato può portare ad irritazioni ed eczemi;

ANTIBATTERICI: efficaci solo nei casi di iperidrosi lieve, sono formulati con sostanze antisettiche in bassa concentrazione e possono contenere anche alcuni oli essenziali rinomati per le proprietà antibatteriche (timo, limone, lavanda);

ASSORBI-ODORI: non riducono la sudorazione, né possiedono un’azione antibatterica. Essi si limitano ad impedire la formazione di cattivo odore grazie al ricinoleato di zinco;

Ionoforesi

Utile nei casi di iperidrosi lieve o moderata, questa tecnica si esegue in ambulatorio per mezzo di una corrente a bassa intensità. Impiegata soprattutto per il trattamento di mani e/o piedi, può intervenire anche nel caso di iperidrosi ascellare grazie a speciali tamponi.

I primi tempi sono previsti trattamenti quotidiani, ma in seguito è sufficiente sottoporvisi ogni 3-4 settimane. Per saperne di più, leggete l’articolo dedicato.

Chirurgia

Adottata nei casi di iperidrosi grave, offre diversi tipi di intervento:

Simpatectomia: è una tecnica mini invasiva che va ad interrompere il nervo simpatico. La metodica ha lo scopo di bloccare i segnali nervosi in eccesso ed è indicata per mani, piedi e viso. Tuttavia, alcuni pazienti hanno evidenziato in seguito lo slittamento della problematica in un’altra area del corpo (iperidrosi compensatoria);

Escissione locale delle ghiandole sudoripare: asportazione dell’intera cute ascellare che presenta bulbi piliferi. In questo modo però si crea una grossa cicatrice e non sempre si risolve il problema;

Raschiamento ed aspirazione delle ghiandole sudoripare: asportazione o danneggiamento delle ghiandole sudoripare ascellari mediante sottili cannule. Spesso purtroppo non risulta permanente, in quanto parte delle ghiandole si possono rigenerare.

Farmaci

  • Farmaci anticolinergici: vanno ad inibire le ghiandole sudoripare. Indicati al trattamento dell’iperidrosi facciale, non si possono tuttavia assumere per periodi troppo lunghi;
  • Tossina botulinica: questo trattamento prevede il blocco delle terminazioni nervose che attivano le ghiandole sudoripare. Sono necessarie circa 10-15 iniezioni nell’area da trattare, tenendo conto però che non tutti rispondono a tale terapia. E’ indicata per il trattamento di aree vaste come il viso e le ascelle e l’effetto è visibile solo dopo 7-10 giorni. Purtroppo non si tratta di una cura permanente in quanto dev’essere ripetuta 1-2 volte l’anno e, se interrotta, l’iperidrosi tornerà gradualmente al livello di partenza. Trovate tutte le informazioni sul botulino nel nostro articolo Botulino, Tossina Botulinica e Botox;
  • Ansiolitici e sedativi: adatti nel caso in cui ansia e stress siano la causa scatenante dell’iperidrosi. Essi, infatti, migliorando il tono dell’umore, agiscono anche sull’eccessiva sudorazione.

Dispositivi medicali

  • MIRADRY: si tratta di una tecnologia laser a microonde che agisce distruggendo in modo definitivo le ghiandole sudoripare ascellari;
  • ACCUSCULPT ™: sistema ad impulsi laser che consente di necrotizzare in modo irreversibile le ghiandole sudoripare iperattive del cavo ascellare mediante una micro cannula a fibra ottica;
  • SWEAT X: utilizza la radiofrequenza 40.68 MHz per risolvere l’iperidrosi disattivando precise ghiandole sudoripare.