Bere Acqua: Quanto, Quando e Come per Vivere Bene

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Introduzione

Bere acqua è un gesto semplice ma importantissimo per la salute e il benessere dell’organismo. Come sappiamo, infatti, l’acqua è uno dei principali costituenti del corpo umano, necessario per tutte le sue funzioni biologiche.

Per la precisione, nel neonato l’acqua corrisponde a circa il 75% del suo peso corporeo; nell’uomo adulto di altezza e peso medi, invece, scende a circa il 60%; nella donna, infine, corrisponde più o meno al 50% del peso corporeo, a causa di una maggiore presenza di tessuto adiposo, povero d’acqua. In particolare, troveremo percentuali d’acqua più elevate nelle cellule, nel sangue, nel cervello e nei muscoli.

Per garantire il giusto equilibrio fisiologico, quindi, è necessario che la quantità di liquidi persi giornalmente corrisponda ai liquidi assunti. In altre parole, dobbiamo reintegrare la stessa percentuale di acqua che perdiamo ogni giorno. Il calcolo, naturalmente, non è dei più semplici, anche perché oltre alle urine, bisogna tenere conto anche di traspirazione e respirazione. Ma vedremo che esistono delle stime per valutare quanta acqua bere, basate sull’età, il peso e lo stile di vita di ognuno.

In genere, il nostro corpo supplisce alla carenza di acqua attivando lo stimolo della sete. Purtroppo, però, non è sempre sufficiente. Nei bambini piccoli, ad esempio, lo stimolo a bere acqua non è ancora ben sviluppato, mentre negli adulti tende ad attenuarsi con l’avanzare dell’età. Inoltre, nel momento in cui avvertiamo tale stimolo, siamo già disidratati e anche una lieve carenza d’acqua può avere effetti negativi.

Ecco perché ricordarsi di bere acqua deve diventare un momento fondamentale durante la giornata. Attenzione però a non esagerare, perché anche bere troppa acqua può essere dannoso.

Curiosità

Sulla terra ci sono più di mille miliardi di chilometri cubi d’acqua, che corrisponderebbe circa a ottocento trilioni di piscine olimpioniche. Prima di sprecarla, però, ricordiamoci che per il 97% è salata.

Benefici

 

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Perché bere acqua è importante

Senza acqua il nostro corpo non sarebbe in grado di funzionare. Dalla respirazione alla circolazione sanguigna, tutte le attività principali del nostro organismo sono rese possibili grazie all’acqua, seconda solo all’ossigeno. Ma vediamo nel dettaglio perché è importante bere regolarmente, rispettando le dosi quotidiane consigliate.

Bere acqua:

  • Favorisce lo sviluppo dei muscoli, composti per il 75% da acqua, e il mantenimento della massa magra;
  • Serve per regolare la temperatura corporea ed evitare colpi di calore;
  • Contribuisce a sgonfiare lo stomaco e contrasta coliti e cattiva digestione;
  • Aiuta l’organismo a depurarsi eliminando tossine e sostanze di rifiuto per mezzo di urine e sudore;
  • Stimola il metabolismo e consente di bruciare più calorie;
  • Permette l’assorbimento dei nutrienti;
  • Rafforza il sistema immunitario;
  • Mantiene le articolazioni lubrificate;
  • Contribuisce alla bellezza dei capelli e al turgore della pelle;
  • Combatte la cellulite e la pelle a buccia d’arancia;
  • Migliora la reattività e la concentrazione;
  • Riduce il senso di fame, soprattutto quella nervosa;
  • Aumenta le energie e favorisce il buonumore.

I rischi della disidratazione

Il ruolo dell’acqua, abbiamo detto, è fondamentale nel mantenimento delle funzioni basilari dell’organismo. Secondo alcuni studi, infatti, basta una percentuale moderata di disidratazione (1%) per andare incontro ad una serie disturbi, sia fisici che cognitivi.

I rischi della disidratazione, del resto, sono molti e progressivamente più gravi:

  • Stanchezza e apatia;
  • Mal di testa;
  • Metabolismo lento;
  • Difficoltà di digestione;
  • Influenza e raffreddore;
  • Cattivo umore;
  • Distrazione;
  • Calcoli;
  • Crampi;
  • Difficoltà circolatorie;
  • Confusione;
  • Allucinazioni e Delirio.

Curiosità

Circa il 60% degli italiani beve un quantitativo d’acqua adeguato e ne riconosce gli aspetti positivi per il proprio benessere.

Cosa Bere

bere acqua

Oltre a bere acqua in sé e per sé, possiamo introdurre liquidi importanti anche attraverso l’alimentazione. Nello specifico, dunque, contribuiscono alla nostra idratazione anche frutta e verdura, zuppe e minestroni, latte, tisane e centrifughe. Attenzione, però: nessuna di queste alternative può sostituire l’acqua; possono piuttosto integrarla, fornendo anche principi attivi utili all’organismo, come vitamine, antiossidanti e sali minerali.

È evidente che non ci stiamo riferendo a bibite gassate o succhi di frutta industriali. Queste bevande, infatti, ben lungi dal favorire l’idratazione corporea, aumentano vertiginosamente i livelli di zuccheri nel sangue; senza menzionare il contenuto calorico.

Per quanto riguarda le bevande isotoniche, esse sono indicate qualora l’allenamento sia particolarmente intenso e più lungo di un’ora; in caso contrario possono incidere negativamente sull’organismo. Per approfondire questo tema leggete il nostro articolo sugli Integratori per lo sport.

Meglio bere acqua, dunque, sia imbottigliata che dal rubinetto, ma il più possibile a temperatura ambiente.

Approfondimento
Il Residuo Fisso

Il famigerato residuo fisso, di cui si sente così spesso parlare, altro non è che un parametro usato per classificare le acque potabili. Si tratta, infatti, di un valore che indica il contenuto di sali minerali che permangono dopo aver fatto evaporare un litro di acqua filtrata.

In base al residuo fisso è possibile distinguere diverse categorie di acque minerali:
Acque meteoriche: meno di 50mg/L;

Acque oligominerali: tra 50 e 500mg/L;

Acque medio minerali: tra 500 e 1500mg/L;

Acque ricche di sali minerali: più di 1500mg/L;

Acque salate: più di 30.000mg/L.

Quanto Bere

Secondo la European Food Safety Authority (EFSA) e i dati riportati dal Ministero della Salute, la quantità media di acqua necessaria al giorno è di circa due litri; in particolare, si specifica che, la quantità totale di liquidi assunti in condizioni climatiche temperate e livelli moderati di attività fisica, deve essere di:

  • 100 mL/kg al giorno per i neonati sino a sei mesi di vita;
  • 800-1000 mL/giorno: bambini tra 6 mesi e un anno di età;
  • 1100-1300 mL/giorno: bambini tra 1 e 3 anni;
  • 1600 mL/giorno: bambini tra 4 e 8 anni;
  • 2100 mL/giorno: bambini di età compresa tra 9-13 anni;
  • 1900 mL/giorno: bambine di età compresa tra 9-13 anni;
  • 2 L/giorno: adolescenti, adulti e anziani di sesso femminile;
  • 2,5 L/giorno: adolescenti, adulti e anziani di sesso maschile.

Si stima inoltre che si dovrebbe bere acqua nella misura di 30ml per ogni chilo di peso corporeo, che diventano 35ml dall’adolescenza ai 30 anni, e scendono invece a 25ml dopo i 60.

È difficile, dunque, stabilire dei valori generali applicabili a tutti in qualsiasi momento. Il medico può aiutarci a stabilire il quantitativo più giusto per noi, in base allo stato di salute generale e alle abitudini quotidiane.

In linea di massima, possiamo affermare che si assume abbastanza acqua se:

  • Si ha raramente sete;
  • Le urine sono trasparenti o giallo tenue.

Curiosità

Bere troppa acqua può causare iponatriemia, una condizione caratterizzata da bassi livelli di sodio che comporta nausea, vomito, confusione, perdita dell’orientamento e allucinazioni.

Come Bere

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Posto quindi che bere acqua è importante e che la dose consigliata è di circa otto bicchieri al giorno (2 litri), sarebbe quanto mai controproducente scolarseli tutti d’un fiato. Bere in fretta e in grandi quantità, infatti, avrà il solo pregio di arrivare presto alla vescica, senza però aver apportato alcun beneficio.

L’ideale è procedere per piccoli sorsi, lentamente, in modo da raggiungere tutti gli organi che ne abbiano bisogno. Per semplicità, consigliamo di suddividere la quantità d’acqua in base alle ore del giorno o ai propri impegni; un litro al mattino e un litro al pomeriggio, ad esempio, avendo cura di non proseguire troppo a lungo la sera per non interrompere il sonno con la necessità di urinare.

Curiosità

L’essere umano senza cibo può sopravvivere quasi un mese, mentre senza acqua resiste al massimo una settimana.

Quando Bere

La risposta più giusta è, quando ne sentiamo la necessità. Tuttavia, come abbiamo già visto, non sempre lo stimolo della sete funziona in modo adeguato. Ecco che allora dobbiamo trasformarla in un’abitudine.

È fortemente consigliato bere acqua prima, durante e dopo l’allenamento. Dobbiamo dimenticarci inoltre della regola di non bere durante i pasti; è vero, infatti, che esagerare può portare a problemi di digestione, ma un consumo d’acqua moderato aiuta a fluidificare i succhi gastrici. Inoltre, un bicchiere di acqua tiepida di prima mattina, appena svegli, è una pratica molto salutare che corrisponde quasi ad una “doccia” per il nostro corpo; magari con una spruzzatina di limone, come raccontiamo in questo articolo.

Ci sono d’altra parte occasioni in cui è consigliato bere tanta acqua, anche se non ne sentiamo particolarmente bisogno:

  • Stress;
  • Febbre;
  • Vomito o diarrea;
  • Infezioni alle vie urinarie;
  • Allattamento;
  • Sforzi fisici;
  • Clima caldo anche se ventilato;
  • Perdite ematiche consistenti (ipermenorrea, emorragia).

Al contrario, in caso di malattie a carico di fegato e reni, bere acqua può diventare rischioso poiché l’atto di eliminarla affatica l’organismo.

Curiosità

In caso di necessità esistono comode applicazioni per il cellulare per ricordarsi di bere acqua: AquaClock per iOS o Promemoria per Bere Acqua per Android.