Al mare con i bimbi, qualche utile consiglio

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Come vivere al meglio (e responsabilmente) la giornata in spiaggia

L’entusiasmo dei bimbi, si sa, contagia uomini e donne di tutte le età. Neanche a dirlo, soprattutto al mare; ed è impossibile non tornare indietro con la mente, per riprodurre il nostro primo castello o i chilometrici serpentoni per le biglie.

La gioia dei bimbi

D’altra parte, per il genitore la vita da spiaggia non è tutta rose e fiori. Al contrario, implica responsabilità non trascurabili, specie se parliamo di ambienti particolarmente affollati. In gioco v’è la salute, oltre che il divertimento dei più piccoli.

In questo senso, noi abbiamo provato a stilare un breve elenco con i consigli essenziali, ovvero con le poche ma utili norme da osservare al fine di godersi al meglio il tempo in spiaggia e quindi portare a casa solo bei ricordi!

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Capitolo primo, la crema solare. Nessun genitore scorderebbe la crema per il proprio bimbo o la propria bimba. Ad ogni modo ricordate che fino ai 6 mesi la spiaggia dovrebbe essere off-limits e la crema sostituita da abbigliamento apposito. Per le altre età – specie nei primi giorni al mare – dovreste applicare prodotti specifici per l’infanzia con un fattore 50+ e filtro UVA e UVB. Tenete presente che nessun filtro protegge mai al 100% e i bambini in generale non dovrebbero stare troppo a lungo sotto il sole. Programmate dunque l’applicazione della crema con debito anticipo rispetto all’uscita di casa.

Berretto, occhiali, maglietta

Tenete presente poi che – specie per i giovani lungamente chini sulla sabbia – nuca, collo, spalle e schiena sono le zone più sollecitate dai raggi solari. Ergo: non dimenticate il berretto, gli occhiali e chiaramente la maglietta, specie dopo le dieci del mattino. Se il bimbo è piccolo oppure ha una carnagione molto chiara, optate per scendere in spiaggia presto e di rientrare prima delle undici. Per tutti, vale la regola “a casa entro mezzogiorno e riposo fino alle quattro”.

Pausa pranzo e riposo

Evitate i deserti roventi delle primissime ore del pomeriggio. Dopo una mattinata di giochi, vostro figlio avrà bisogno di un bel sonnellino ristoratore previo pranzo con alimenti di qualità e possibilmente freschi.

In altre parole, evitate pizze, snack salati o cibi elaborati. A mezzogiorno, una buona pasta, del riso freddo oppure un secondo con verdure, mozzarella, carne o pesce. Al risveglio, prima di tornare al mare (lo ripetiamo, dopo le 16), bene un frutto o uno yogurt… tanto poi si sa, il gelato al bar non tarderà ad arrivare!

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Capitolo secondo, il gioco. Non c’è momento migliore per rafforzare il vostro legame di questo. I giochi in spiaggia sono tra i ricordi più belli che portiamo con noi nel futuro. Naturalmente il tutto nel rispetto degli altri vacanzieri.

Prima di lasciare il lido, dunque, nonni e genitori dovrebbero coprire le buche scavate dai bimbi, così che non giungano a costituire un pericolo per gli altri. Non da ultimo, insegnate loro a non rovinare le costruzioni di sabbia altrui, che certamente incontrerete durante le passeggiate.

III

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Capitolo terzo, l’acqua. C’è forse bisogno di menzionare che a pancia piena, subito dopo mangiato, non si fa il bagno? Accertatevi preventivamente che il fondale sia sempre basso e che non vi siano buche. Soprattutto, insegnate loro a tenere d’occhio il colore dei propri ombrelloni e fornite semplici punti di riferimento affinché, nella peggiore delle ipotesi, sappiano come e dove ritrovare la strada. In acqua, la corrente trascina insospettabilmente verso altre porzioni di spiaggia, fatelo presente. 

Freddo e meduse

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Nel caso in cui i piccoli nuotatori comincino a tremare fra le onde, ciò a dispetto del loro ostinato negare l’evidenza, suggerite di fare un break e di tornare più tardi.

Qualora infine intervenisse la variabile “medusa”, mantenete la calma voi per primi, tranquillizzatevi, respirate. Solo così saprete anche tranquillizzare il diretto interessato. Raggiungete la riva senza frenesia, accertatevi (“obiettivamente”) delle condizioni in cui vertono le zone irritate e sciacquatele con abbondante acqua salata, senza strofinare. È importante agire in questo modo perché l’acqua dolce non farebbe che rompere le eventuali strutture orticanti e gelatinose ancora in loco. Qualora dunque vi fossero filamenti rimasti attaccati alla pelle, rimuoveteli con un supporto sottile, piatto e rigido come ad esempio una carta di credito. Infine, o meglio “a monte”, siate previdenti: prima di partire per il mare recatevi in farmacia e acquistate un gel astringente al cloruro d’alluminio. Vi risparmierete molte ansie…

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Tornati a casa dalla spiaggia, sempre una doccia e l’applicazione di uno spray rinfrescante doposole. Nondimeno, trattate i costumi con acqua e sapone per rimuovere sabbia e sale dai tessuti. Sulla pelle sensibile dei bimbi, sfregamenti e sudore possono ingenerare fastidiose irritazioni. Meglio ancora, sciacquateli con un bagnoschiuma neutro, magari lo stesso che usate per i piccoli; resteranno morbidi ed elastici più a lungo, senza causarefastidi alle loro pelli delicate.