Voglie, un segno che accompagna dall’infanzia

voglie

Tipologie e trattamento

Voglie: un’irregolarità benigna sulla pelle che si riscontra solitamente a partire da circa un mese dalla nascita.

La sua manifestazione consta in un cromatismo che spazia dal marrone al nero transitando per il rosso vivo sino al viola. Le voglie non sono di natura ereditaria, e, sebbene ad oggi la loro origine ancora non risulti chiara, alla radice figura la crescita ipertrofica di vasi sanguigni, di tessuto molecolare, grasso, cheratinociti, melanociti e fibroblasti.

Ad ogni modo, si è soliti distinguere fra due principali tipologie di voglie: le rosse e le pigmentate. Andiamo dunque a passarle in rassegna singolarmente.

Voglie rosse ed emangiomi

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voglia rossa

Appartengono per l’appunto alla categoria delle marcature cutanee correlate allo sviluppo dei vasi sanguigni. Si distinguono ulteriormente dall’emangioma, tumore benigno d’aspetto simile alle voglie e parimenti non accompagnato da sintomi dolorosi di sorta o pericolo di degenerazione maligna. Ora, sebbene questi tenda a regredire spontaneamente, capita tuttavia che richieda l’intervento chirurgico. Ad esempio – a causa della sua allocazione – potrebbe pregiudicare la funzionalità di un organo (si pensi ad un emangioma localizzato in regione palpebrale o nasale, labiale, genitale, ecc.), o alterare le possibilità relazionali dell’individuo medesimo (specie se multipli e di non trascurabili dimensioni).

Tipologie

Nel corso del primo anno d’età, perciò, la voglia rossa o l’emangioma devono essere posti sotto osservazione costante.

  • Nel dettaglio, l’emangioma simplex – o “a fragola” – interessa il viso, la schiena l’attaccatura dei capelli e la regione pettorale-toracica. In genere la sua evoluzione è rapida, ma non deve allarmare. Qualora le dimensioni non ne qualifichino la natura come invalidante, possono essere lasciati al loro corso. Le uniche tracce che rimangono, infatti, si collocano nell’ordine di una de-pigmentazione o di un lieve raggrinzimento.
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    emangioma simplex
  • Vi sono dunque le macchie di vino e le macchie salmone. Le prime sono segni dal colore densamente porporino, ai limiti del violaceo, e generalmente piatte, costituite da capillari sanguigni dilatati. Le seconde invece sono voglie meno pigmentate e molto frequenti in regione frontale, labiale, glabellare e perioculare.

Diagnosi

Per diagnosticare questi inestetismi è sufficiente il parere di una figura esperta, cui discrezionalmente può seguire una risonanza magnetica, una TAC, una biopsia o un’ecografia.

Utili si rivelano i corticosteroidi specie per ostacolare l’ipertrofia di un emangioma, ma di fatto la gran parte delle voglie capillari, lo si ripete, non richiedono alcun trattamento.

Qualora il paziente intenda rimuovere gli inestetismi per motivi funzionali, è possibile procedere con la terapia fotodinamica e laser Dye, nonché con la pratica chirurgica e la crioterapia. Un emangioma, peraltro, è ora facilmente e precocemente trattabile grazie ad un principio farmacologico meglio noto come propanololo (un betabloccante).

Voglie pigmentate

La melanina si rivela un fattore determinante nel definire qualità ed estensione di questi inestetismi. Sono caratterizzate da “discromie”, che spaziano dai colori torbidi e bluastri, sino al nero, per poi migrare al grigio o al castano. La loro presenza implica l’adozione di qualche accortezza in più rispetto alle precedenti. Infatti, se nella maggioranza dei casi esse non prevedono alcun intervento, capita (specie per i nei), che possano andare in contro a mutamenti sospetti, volgendo in metastasi.

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macchia mongolica

Tipologie

  • Incontriamo anzitutto le macchie mongoliche, le quali interessano in prevalenza gli individui con fenotipo scuro. Si qualificano come aree pigmentate di una tinta vagamente inchiostrata, bluastra, e a prima vista molto rassomiglianti a lividi. Spesso si manifestano sulle natiche o in zona lombare, ma non sono da escludersi manifestazioni sugli arti e sul tronco.
  • Le macchie mongoliche non vanno confuse con le cosiddette “cafe au lait”, le voglie caffè-latte. Vagamente ovali o comunque rotondeggianti, e dal colore marrone chiaro per l’appunto, rappresentano una condizione benigna. Spetterà al medico, d’altra parte, esaminare la regione e, qualora disseminate in quantità elevata sul corpo, ipotizzare la presenza di una neurofibromatosi.
  • E siamo infine ai nevi pigmentati (che a onor del vero ricomprendono le macchie mongoliche), di solito tondeggianti e piatti, ma non se ne esclude il rilievo e la sporgenza moderati. Il loro colore spazia dall’incarnato scuro al nero. Possono presentarsi in gruppi o isolati, così come scurire a margine dell’esposizione solare, comparire o ingrandirsi durante il corso della vita, specie durante la pubertà o le gravidanze.
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    neo congenito
  • Diversamente, i nevi congeniti in genere sono presenti sul corpo sin dalla nascita e gli esperti riferiscono una correlazione più marcata fra la loro presenza e lo sviluppo di neoplasie. Andrebbero perciò debitamente monitorati e mappati da un dermatologo. Per ogni ulteriore approfondimento in materia, rimandiamo al nostro pezzo dedicato.