Varici o Vene Varicose: cause e possibili terapie

varici

Semplice inestetismo o vera e propria patologia?

Le varici, comunemente conosciute con il nome di vene varicose, sono disturbi che colpiscono i vasi sanguigni causando problematiche che vanno dall’inestetismo estetico a fenomeni dolorosi o persino patologie.

Sistema circolatorio

Il sistema circolatorio che interessa gli arti inferiori è formato dal sistema venoso profondo, da quello superficiale e dalle vene perforanti. Queste ultime fungono in sostanza da comunicazione tra i due sistemi.

Il percorso sanguigno, quindi, parte dal cuore trasportando sangue arterioso, ricco di ossigeno. Nel suo tragitto passa dal sistema venoso superficiale a quello profondo, dove si carica di sangue venoso, ovvero ricco di anidride carbonica e sostanze di scarto. Riesce infine a tornare al cuore grazie alla spinta esercitata dai muscoli delle gambe e grazie alle valvole di non ritorno presenti all’interno delle vene. Tali valvole sono fondamentali per un corretto flusso sanguigno in quanto si aprono al passaggio del sangue e si richiudono subito dopo per impedirne la ricaduta provocata dalla forza di gravità.varici

Negli arti inferiori le protagoniste principali della circolazione sanguigna superficiale sono le vene safene.

La vena grande safena nasce dalla vena femorale ed ha il compito di veicolare nelle vene profonde il sangue derivato dalla zona anteriore di gambe e cosce; la vena piccola safena invece si occupa del passaggio nelle vene profonde del sangue proveniente dalla zona posteriore delle gambe.

Varici

Le varici dunque rappresentano una dilatazione più o meno estesa delle pareti venose e colpisce sia la popolazione maschile sia quella femminile, con una maggiore incidenza nel secondo caso. Si stima infatti che ne siano colpite due donne ogni uomo. Interessano circa il 35% della popolazione europea e la zona più colpita è quella degli arti inferiori.

Cause

Non sembra esserci una precisa causa scatenante quanto piuttosto un insieme di fattori che impediscono l’elasticità venosa:

  • obesità;
  • sedentarietà;
  • stitichezza;
  • predisposizione genetica;
  • eccessivo mantenimento della posizione eretta a causa del proprio lavoro;
  • deficienza della pompa muscolare;
  • alterazioni congenite delle vene;
  • eccessiva esposizione a fonti di calore;
  • utilizzo di calzature prive ti tacco, prive di plantare o con un tacco troppo alto;
  • età (menopausa) che comporta una minor produzione di collagene ed elastina e una degenerazione delle valvole di non ritorno presenti nelle vene (anche se quest’ultima teoria sembra ormai smentita);
  • gravidanza.varici

Sintomi

Generalmente le varici non sono accompagnate da sintomi. Tuttavia, se il problema non è più esclusivamente estetico ma comincia ad aggravarsi, si avvertiranno nella zona delle gambe uno o più fastidi. Ad esempio:

  • gonfiore;
  • crampi notturni;
  • dolore;
  • prurito;
  • stanchezza/pesantezza;
  • formicolii;
  • secchezza cutanea.

Classificazione

In base alle dimensioni delle vene colpite distinguiamo tra:

  • TELEANGECTASIE o MICROVARICI: dilatazione delle venule, ovvero delle zone più piccole e terminali delle vene;
  • VARICI RETICOLARI: interessano i rami che sfociano nelle safene;
  • VARICI TRONCULARI: interessano direttamente le safene.

Patologie flebo-linfatiche

Al di fuori dell’inestetismo estetico, le varici possono comportare notevoli fastidi e vere e proprie patologie:

stasi venosa (primo stadio): il sangue ristagna all’interno della vena. In questi casi subentra il circolo linfatico ad eliminare il ristagno;

flebosi (secondo stadio): infiammazione venosa che si verifica quando il sistema linfatico non riesce a far fronte al carico di sangue ristagnante;

fibrosi sottocutanea (terzo stadio): indurimento delle gambe che porta alla formazione di ulcere.

Prevenzione

Poiché non esiste una causa specifica dell’insorgere delle varici, i metodi di prevenzione sono tendenzialmente generici e non escludono del tutto la possibilità che esse si formino comunque:

  1. prediligere calzature comode, possibilmente con una qualche forma di plantare o un lieve rialzo nella zona dei talloni;
  2. indossare calze elastiche, per facilitare la risalita del sangue al cuore e quindi ridurre al minimo le possibilità di ristagno nelle vene;
  3. svolgere attività fisica continuativa e regolare (esclusi sport “a scatto” come il tennis e lo jogging, che causano l’aumento improvviso della pressione venosa);
  4. evitare di esporsi a fonti di calore per periodi eccessivamente duraturi;
  5. moderare l’assunzione di alcol;
  6. evitare il fumo;
  7. mantenere un peso corporeo costante ed idoneo alla propria fisicità.varici

Cure

La terapia farmacologica rappresenta una possibilità di trattamento delle varici. Essa consiste nell’assunzione di sostanze flebotoniche, profibrinotilici ed antinfiammatori che aumentano la tonicità delle pareti venose. Tuttavia, si tratta di rimedi contro i sintomi e non contro le cause, che come già detto sono difficili da accertare;

Le calze a compressione graduata invece stringono molto sulle caviglie e si allentano man mano che salgono verso il pube. Sono disponibili in diversi formati e alleviano i sintomi delle varici pur non riuscendo a farle regredire;

Le iniezioni includono alcune terapie specifiche quali:

SCLEROTERAPIA: ovvero iniezioni nei vasi sanguigni deformati di una particolare sostanza che ne causa la chiusura e la successiva disintegrazione;

TRAP: iniezioni nelle varici di un medicinale che va a ridonare alle pareti delle vene l’elasticità originaria.

Le opzioni chirurgiche infine comprendono:

– CHIVA e ASVAL: due tipi di interventi molto simili tra loro che salvaguardano le vene safene;        

SAFENECTOMIA e LASERTERAPIA-RADIOFREQUENZA: altri due interventi che mirano all’asportazione o danneggiamento di una delle due vene safene.