Iperidrosi: cos’è, dove si manifesta e come risolverla

iperidrosi

Eccessiva e continua sudorazione 

L’iperidrosi è una condizione che prevede una secrezione di sudore superiore a 100 mg per cm^2. Tale patologia è fonte di forte disagio quotidiano per chi ne soffre, in quanto limita o addirittura esclude i rapporti sociali; in base alla zona in cui si manifesta, può persino precludere alcune capacità fisiche. Questa eccessiva sudorazione si manifesta principalmente sui palmi delle mani, sulla pianta dei piedi e sotto le ascelle. Tuttavia può manifestarsi anche in altre zone del corpo come viso, braccia e zona inguinale

iperidrosi
Fig.1

Caratteristiche

L’iperidrosi non implica necessariamente cattivo odore, ma in quel caso prende il nome di bromidrosi. Esso è causato dai microrganismi che vivono nella nostra pelle e che hanno il compito di scindere le sostanze organiche dal materiale degli abiti che si indossano. In questo modo si innesca una sorta di circolo vizioso, in quanto l’area sudata contribuisce alla formazione di un ambiente in cui tali microrganismi proliferano.

Le caratteristiche dell’iperidrosi sono:

  • sudorazione improvvisa;
  • sudorazione senza alcuna evidente motivazione;
  • possibile combinazione di più zone, specialmente il palmo delle mani e la pianta dei piedi (palmo-plantare).

Cause

Il fenomeno si manifesta per lo più a seguito di stati emozionali ciclici implicanti il sistema simpatico. Di per sé, ovviamente, non rivela alcuna anomalia sistemica, né deve eccessivamente allarmare. D’altra parte, non deve nemmeno essere sottovalutata, specie qualora pregiudichi le facoltà relazionali del soggetto.

L’iperidrosi assume nomi diversi in base al fattore scatenante:

  • PRIMARIA, ESSENZIALE o IDIOPATICA: quando la causa scatenante è sconosciuta;
  • SECONDARIA: quando la causa scatenante è nota.

La sudorazione, infatti, può essere legata anche ad altri disturbi, quali:

  • obesità;
    iperidrosi
    Fig.2: Iperidrosi palmare
  • menopausa;
  • ipertiroidismo;
  • malattie endocrine;
  • disturbi psichici;
  • malattie maligne;

Iperidrosi idiopatica

Delle due varianti, questa è la più diffusa e si manifesta principalmente su una o più zone:

  1. IPERIDROSI ASCELLARE: si tratta della forma più comune ed implica la formazione di vistosi aloni sui vestiti indipendentemente dalla temperatura esterna. Questa forma si scatena durante l’adolescenza, o poco più tardi, e sembra frutto di una predisposizione genetica, che però non la implica necessariamente;
  2. IPERIDROSI PALMARE: consiste nella sudorazione eccessiva a livello del palmo delle mani. Può variare da semplice umidità, ad una pellicola acquosa, fino allo sgocciolamento vero e proprio. Gli individui affetti da questa forma di iperidrosi sono vittime di forte imbarazzo anche nel compiere azioni banali, come stringere la mano a qualcuno o scrivere; sono inoltre molto limitati anche per quanto riguarda l’impiego professionale. Spesso queste persone presentano lo stesso disturbo anche nella zona plantare;
  3. IPERIDROSI PLANTARE: consiste nella sudorazione intensa della pianta dei piedi, visibile anche a piedi nudi; questa forma costringe a cambiare le calze molto di frequente e limita la scelta di calzature da indossare. La sudorazione dei piedi è piuttosto comune ma in genere risulta gestibile. I casi di iperidrosi plantare, invece, innescano problemi quali macerazione della cute, micosi, facile usura delle calzature e scivolamento;
  4. IPERIDROSI FACCIALE: questa forma del disturbo può risultare davvero molto imbarazzante. Può colpire varie zone del viso come il bordo delle labbra, i lati del naso, fronte e guance (sindrome di Frey), e sembra sia causata da un’eccessiva sensibilità ai cambi di temperatura o da un’eccessiva reattività alle condizioni di emotività e tensione.

Trattamenti

I trattamenti per contrastare l’iperidrosi dipendono dalla zona in cui è localizzato il disturbo e sono fondamentalmente di 9 tipologie:

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Fig.3: Ionoforesi
  • ANTITRASPIRANTI: prodotti a base di “cloruro di alluminio” che devono essere applicati quando la sudorazione è assente per permetterne l’assorbimento. Tuttavia, l’uso prolungato può portare ad irritazioni ed eczemi;
  • ANTIBATTERICI: efficaci solo nei casi di iperidrosi lieve, sono formulati con sostanze antisettiche in bassa concentrazione e possono contenere anche alcuni oli essenziali rinomati per le proprietà antibatteriche (timo, limone, lavanda);
  • ASSORBIODORI: non limitano la sudorazione, né possiedono un’azione antibatterica. Semplicemente impediscono la formazione di cattivo odore grazie al “ricinoleato di zinco”;
  • IONOFORESI: utile nei casi di iperidrosi lieve o moderata, consiste nel far attraversare la zona del corpo interessata da corrente a bassa intensità. Inizialmente richiede trattamenti quotidiani, ma in seguito è sufficiente sottoporvisi ogni 3-4 settimane;

Chirurgia

Adottata nei casi di iperidrosi grave, offre diversi tipi di intervento:

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Fig.4: Raschiamento ghiandole

Simpatectomia: tecnica mini invasiva che va ad interrompere il nervo simpatico. La metodica ha lo scopo di bloccare i segnali nervosi in eccesso ed è indicata per mani, piedi e viso. Tuttavia, alcuni pazienti hanno successivamente sviluppato un’eccessiva sudorazione in un’altra area del corpo;

Escissione locale delle ghiandole sudoripare: asportazione dell’intera cute ascellare che presenta bulbi piliferi. In questo modo tuttavia si crea una grossa cicatrice e non sempre si risolve il problema;

Raschiamento ed aspirazione delle ghiandole sudoripare: asportazione o danneggiamento delle ghiandole sudoripare ascellari mediante sottili cannule. Spesso purtroppo non risulta permanente, in quanto parte delle ghiandole si possono rigenerare.

Farmaci

  • FARMACI: definiti anticolinergici, essi vanno ad inibire le ghiandole sudoripare. Sfortunatamente però non si possono assumere per tempi prolungati. Restano comunque indicati al trattamento dell’iperidrosi facciale;
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    Fig.5: Botox
  • TOSSINA BOTULINICA: questo trattamento prevede il blocco delle terminazioni nervose che attivano le ghiandole sudoripare. Sono necessarie 10-15 iniezioni nell’area da trattare, tenendo conto però che non tutti rispondono a tale terapia. E’ indicata per il trattamento di aree vaste come il viso e le ascelle, ma non si tratta di una cura definitiva in quanto dev’essere ripetuta 1-2 volte all’anno e l’effetto si vede solo dopo 7-10 giorni dalle iniezioni.

Dispositivi

  • MIRADRY: si tratta di una tecnologia laser a microonde che agisce distruggendo definitivamente le ghiandole sudoripare ascellari;
  • ACCUSCULPT ™: sistema ad impulsi laser che consente di necrotizzare in modo irreversibile le ghiandole sudoripare iperattive del cavo ascellare. Questo è reso possibile introducendo nella zona una micro cannula dotata di fibra ottica;
  • SWEAT X: utilizza la radiofrequenza 40.68 MHz per andare a disattivare precise ghiandole sudoripare.

 

 

Immagini:

Fig.1: http://www.studioeubios.com/iperidrosi-da-stress-un-rimedio-e-la-tossina-botulinica/

Fig.2: http://sudorazioneeccessivaoiperidrosi.blogspot.it/2013/10/iperidrosi-palmare-come-fermare-la.html

Fig.3: http://www.bielsan.com/tit/iperidrosi-esempio.html

Fig.4: https://youtu.be/oXou8A_h3NE

Fig.5: http://dermatologiaestetica.it/corpo_iperidrosi.htm

 

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