Inestetismo: quando è legato all’emoglobina

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Le tipologie più comuni

Angioma

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Fig.1: Angioma rubino

L’ inestetismo affiora specialmente durante l’infanzia e la senilità. Si presenta come una massa vascolare dal colorito rosso-violaceo ma totalmente asintomatica e non contagiosa. Trattasi dell’angioma, tumore benigno che può manifestarsi – per lo più nella fattispecie rubino (detta anche polipoide, a grappolo) – pressoché ovunque sulla superficie cutanea. L’angioma si caratterizza inoltre per le dimensioni variabili, che oscillano dai pochi centimetri a 20 o anche 30. Non richiede particolari accortezze in quanto spesso regredisce e scompare da sé.

Spider

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Fig.2: Angioma spider

Ciononostante, bisognerebbe sempre prestare particolare attenzione a non lesionarne il perimetro così da non incorrere nell’eventualità del sanguinamento. È buona prassi sottoporre l’area interessata al parere medico così da escludere possibili patologie (di origine epatica).

Risposte all’ inestetismo

Ad oggi, la ricerca medica non fornisce ancora una risposta definitiva ed univoca sulle cause scatenanti dell’inestetismo; ma fra le ipotesi figurano disfunzioni a carico del fegato dovute all’abuso alcolico, traumi ripetuti e gravidanze.

Il Laser KTP parimenti al Dye, intervengono propriamente per fotocoagulare l’angioma qualora esso pregiudichi talune funzioni (limitare l’apertura della palpebra). La rimozione chirurgica rimane ormai un’opzione solo in caso di malignità o di elevate dimensioni.

Teleangectasie

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Fig.3: Teleangectasie

Dilatazioni dei più sottili e superficiali vasi sanguigni, si presentano sotto forma di ramificazioni più o meno estese, dal colore porporino o bluastro. Sono le teleangectasie, malformazioni dell’apparato venoso dovute a processi infiammatori o congestizio-circolatori. Il fattore ormonale, la debolezza capillare e la predisposizione genetica sono altresì possibili cause. Non dobbiamo pensare d’altra parte che le teleangectasie si presentino solamente sulle gambe. Al contrario, fra le altre zone ove è più facile riscontrarne la presenza possiamo citare le mucose (labiali, nasali ed endorali), le cartilagini (del naso e dei padiglioni auricolari), le mani ed il terzo superiore del volto.

Couperose e rosacea

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Fig.4

La couperose è una lesione cutanea a reticolo porporino apprezzabile a chiazze specie sulle guance e nel terzo medio del viso. Questo inestetismo è causato dalla dilatazione dei vasi sanguigni e dunque molto simile alle teleangectasie. Il derma interessato smarrisce progressivamente compattezza ed elasticità apparendo con ciò più poroso.

Cause

Fra le cause principali: l’abuso di alcol, disfunzioni a carico del fegato e dell’intestino, processi infiammatori interessanti i follicoli piliferi, disfunzioni ormonali ed anche carenza di vitamine (specie la C e la PP). Da non trascurare altresì le brusche variazioni climatiche, che nel lungo periodo possono originare una dilatazione dei vasi permanente.

Rosacea

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Fig.5: Rosacea

La dermatosi cronica le cui manifestazioni cliniche comprendono eritema e infiammazione con teleangectasie, nonché lesioni simili a quelle di natura acneica specie attorno al naso, prende invece il nome di rosacea.

Vene varicose

Tra i fattori scatenanti, anzitutto deficienze venose legate all’invecchiamento, obesità, predisposizione genetica ed ortostatismo. Tra i soggetti più predisposti, le donne di mezz’età costrette per molte ore in posizione eretta.

Stadiazione

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Fig.6: Vene varicose

L’ inestetismo in esame sono le vene varicose, o più comunemente varici. Queste si manifestano come tratti tortuosi e bluastri, lievemente o marcatamente in rilievo sulle gambe ed i polpacci. Specie nei casi più gravi, comportano stati dolorosi, connotati da una sensazione di pesantezza e rigidità agli arti inferiori. 

La stadiazione dell’inestetismo muove da una condizione d’esordio con iperpigmentazione delle vene fino all’ipossia delle stesse, ovvero alla carenza di ossigeno. Nei casi più gravi e trascurati non è da escludere l’ulcerazione e la trombosi, causata per l’appunto da una prolungata stasi di sangue.

Verruche

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Fig.7: Verruca plantare

In qualità di formazioni cutanee di origine virale, le verruche andrebbero trattate repentinamente. Di norma il contagio avviene in luoghi molto frequentati ed affollati ove congiuntamente le condizioni microclimatiche siano caldo-umide (piscine e docce in primis). Di fatto, le aree più soggette a contrarre le verruche sono le mani, i piedi e le ginocchia. L’inestetismo, in generale, si presenta in piccole protuberanze vascolarizzate, dal colore pastoso; la fattispecie “plantare” invece può assomigliare ad un callo, dal quale si distingue però per la tinta torbida e all’apparenza granulosa. Le verruche “volgari” (altrimenti dette porri) assumono invece un colore perlaceo e giallastro parimenti ad un aspetto corrugato. Sebbene non sia necessario asportare le verruche, dacché è sufficiente l’applicazione di apposite pomate, possono d’altra parte raggiungere dimensioni pari a qualche centimetro e, specie se plantari, comportare fastidio e alterazioni nella camminata.

Cheratosi

L’ inestetismo viene suddiviso in due differenti categorie. Abbiamo perciò una cheratosi attinica ed una seborroica.

Attinica

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Fig.8: Cheratosi attinica

La prima si presenta come una lesione cutanea asintomatica di natura squamosa e brunastra contorniata da piccole teleangectasie. Frequentemente è localizzata sul viso (in special modo nel terzo medio e superiore), arti e dorso delle mani. La cheratosi attinica è dovuta ad una eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV ed è presente soprattutto nei soggetti di mezz’età con fototipo chiaro. Questa fattispecie di inestetismo può dirsi benigna, ma purtroppo non esclude la possibilità di una evoluzione a carattere maligno. È importante dunque monitorarla per scongiurare una sua mutazione in neoplasia intraepiteliale cheratinocitaria.

Seborroica

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Fig.9: Cheratosi seborroica

La cheratosi seborroica, al contrario, non ha alcuna correlazione con i raggi solari e si presenta unicamente a carattere benigno. L’esordio dell’inestetismo è contraddistinto da una macchia pallida, che va progressivamente scurendo sino a divenire bruna, con dimensioni variabili sino al centimetro di diametro.

Poiché molto simile ad una verruca, la diagnosi dermatoscopica è importante al fine da stabilirne la natura e dunque intraprendere la terapia migliore.

 Immagini:

Fig.2: https://youtu.be/HJmhKrTcgqU (1:34)

Fig.3: https://youtu.be/v60QMXnRQAI (2:11)

Fig.4: https://youtu.be/fvcy3Z40CEI (0:00)

Fig.5: https://youtu.be/JyZbbPX3wME (4:22)

Fig.6: https://youtu.be/R2ffjCmxlZ8 (2:47)

Fig.7: https://youtu.be/hEIbyauBuz4 (0:10)

Fig.8: https://youtu.be/ugMKALnVpVE (1:08)

Fig.9: https://youtu.be/bK4krcJcPX0 (0:08)