Come mantenere a lungo l’ abbronzatura

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5 consigli per prolungare il colorito conquistato durante l’estate

Durante il periodo estivo facciamo davvero di tutto per prendere un po’ di colore. Ore e ore spalmati a terra in un bagno di sudore per raggiungere una tintarella che…se ne va dopo una ventina di giorni. Eh sì, perché il ciclo di rigenerazione cutanea è implacabile e, se normalmente impiega circa un mese per completarsi, con l’abbronzatura si riduce a 3 settimane, più o meno.

Niente paura. Conservare l’abbronzatura più a lungo è possibile e anche facile. Basta seguire cinque semplici suggerimenti.

  1. Idratazione

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Il pericolo principale della tintarella è la desquamazione e per evitarla occorre mantenere la cute idratata sia dall’interno che dall’esterno. Sono quindi quanto mai importanti i famosi due litri di acqua al giorno (per avere un colorito sano possiamo farcela) da distribuire in modo equilibrato durante la giornata. È altresì fondamentale fare largo uso di creme idratanti, prestando attenzione ad evitare prodotti che contengano acidi esfolianti, come quello glicolico. Sono ideali, invece, le formulazioni naturali quali l’aloe vera o il burro di Karitè, che mantengono la pelle elastica e luminosa. In commercio si trovano inoltre creme doposole specifiche per far durare l’abbronzatura.

  1. Docce fredde

Nemica del nostro colorito è anche l’acqua calda. Essa infatti disidrata e favorisce il ricambio cellulare. Da evitare sono anche i bagni prolungati che facilitano il distacco della cute. Meglio optare per docce tiepide, quindi, utilizzando prodotti delicati. Infatti, non sarà certo l’acqua della doccia a lavare via l’ abbronzatura, ma docciaschiuma troppo aggressivi. Sono adeguati invece gli oli, che ricreano la barriera idrolipidica cutanea e contrastano l’azione disidratante del calcare. Infine, asciugarsi tamponando gentilmente la pelle, senza strofinare.

  1. Alimentazione

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Come abbiamo già accennato in un altro articolo, ci sono cibi che stimolano la produzione di melanina e che aiutano ad intensificare il colorito. In particolare, tutti quei cibi che contengono beta carotene, omega 3 e vitamina A sono amici della pelle e della nostra abbronzatura. Largo quindi a carote, pomodori, frutti rossi e pesce azzurro. Ma non solo. Per produrre la melanina, le nostre cellule impiegano un elemento chiamato tirosina, che è a sua volta contenuto in cibi quali tacchino, bianco d’uovo, salmone, soia, mandorle e avocado. Tutti prodotti ottimi da inserire nella nostra alimentazione.

  1. Scrub

Lo so, lo so. Sfregare la pelle con lo scrub può suonare controproducente se lo scopo è conservare l’ abbronzatura il più a lungo possibile. In realtà, però, questi prodotti agiscono solo superficialmente e non al livello dei peeling. Aiutano quindi a rimuovere lo strato di cellule morte (che si staccherebbe in ogni caso) in modo omogeneo, evitando antiestetici accumuli e discromie. L’utilizzo del gommage una volta a settimana, pertanto, aiuta a mantenere una tintarella sana e luminosa poiché ravviva il colore rimuovendo la patina grigia.

  1. Barare è concesso

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Esistono, infine, una serie di trucchetti per far risaltare l’ abbronzatura tanto faticosamente conquistata, e mantenerla nei mesi che ci portano all’inverno. Per i primi tempi si può optare per un abbigliamento chiaro che aumenta il contrasto con la cute. Anche smalti fluo e rossetti sui toni del rosa hanno l’effetto di farci sembrare più scure. Inoltre, in commercio sono disponibili creme idratanti leggermente colorate o che abbronzano in modo graduale. Se però preferite i prodotti naturali, un ottimo stratagemma è quello di immergere delle bustine di the nero nell’acqua calda della vasca, lasciarla intiepidire e poi immergersi per qualche minuto.