Acne: un inestetismo diffuso tra giovani e meno giovani

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Cause e possibili terapie

L’acne è una patologia infiammatoria che interessa i follicoli pilosebacei caratterizzati da un pelo praticamente invisibile ma una ghiandola sebacea piuttosto grande. Questi follicoli interessano generalmente la fronte, le guance e il mento, tuttavia è possibile riscontrare forme di acne anche su petto e schiena. 

Cause

Spesso si tende a pensare che a causare questa patologia sia un batterio, ma non è del tutto corretto; vi è sì un batterio, il Propionibacterium Acnes, ma non è lui la causa principale dell’insorgere dell’acne. Esso, infatti, è naturalmente presente sulla pelle, acneica e non. Questo aspetto rende l’acne del tutto innocua per quanto riguarda il contagio: non solo non è trasmissibile da un soggetto ad un altro, ma non lo è nemmeno da una zona del corpo ad un’altra.

La causa principale dell’acne è la predisposizione genetica ma esistono anche altri fattori: disturbi epato-intestinali, squilibri ormonali (pubertà, mestruazioni), disordini di natura psicologica (stress, ansia e preoccupazioni) o anche allergie alimentari.

Formazione della pustola

La prima fase dell’acne è la formazione di una pustola causata da sebo in eccesso all’interno del follicolo. Essa si forma in seguito alla chiusura del canale di sfogo, il poro della pelle, che dà vita al comedone, comunemente conosciuto come “punto nero”. Questa chiusura fa sì che il sebo prodotto non possa fuoriuscire e rimanga intrappolato al di sotto della cute dando vita al gonfiore caratteristico delle pustole acneiche. L’assenza di un canale tra interno ed esterno, inoltre, comporta mancanza di ossigeno creando l’ambiente ideale per la propagazione del Propionibacterium Acnes, il quale, cibandosi di sebo e trovandone a volontà, prolifera a dismisura.

Prevenzione

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Purtroppo non esiste una vera e propria tecnica preventiva per l’acne, in quanto dipende principalmente da fattori genetici e fisiologici. Tuttavia, una corretta igiene della cute è essenziale anche per prevenire altre problematiche legate alla pelle. È sufficiente lavare il viso due volte al giorno, una la mattina ed una la sera, utilizzando prodotti idonei, non eccessivamente aggressivi in quanto porterebbero ad una problematica opposta, quella della secchezza cutanea.

Terapie

  1. TOPICHE: le terapie topiche consistono fondamentalmente nell’utilizzo di creme antibatteriche che riducono la presenza del Propionibacterium Acnes;
  2. ANTIBIOTICI: ad effetto antinfiammatorio ma non antibatterico;
  3. PEELING CHIMICI: esistono trattamenti esfolianti idonei ai casi di acne attiva (acido piruvico, acido mandelico, yellow peel);
  4. RADIOFREQUENZA: radiofrequenza bipolare frazionata (Fractora™);
  5. LUCE PULSATA: abbinata al vacuum ripulisce i pori sterilizzandoli e rigenerando la cute danneggiata (Isolaz, Theraclear ™);
  6. LED: agisce in profondità nel derma e purifica la pelle (LED mask, Terapia Biofotonica LED).

Dieta

Nel corso degli anni, si sono più volte posti sotto accusa determinati alimenti, sostenendo che potessero scatenare questa patologia. Di fatto, è stato dimostrato che tali cibi non esistono. Piuttosto si può parlare di componenti che peggiorano l’evoluzione dell’acne come glucosio, lattosio, fruttosio. Ad ogni modo l’alimentazione può influenzare l’acne ma non certo determinarla, e seguire una dieta sana ed equilibrata è sempre la scelta migliore.

Make-up e rasatura

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Trucco e rasoio rappresentano da sempre motivo di preoccupazione per chi è colpito dall’acne, anche se non incidono in alcun modo. È possibile applicare qualsiasi genere di make-up, prestando attenzione che non sia comedogenico, ovvero che non vada a depositarsi all’interno dei pori finendo per ostruirli; a questo proposito sono consigliabili i prodotti liquidi piuttosto che quelli in polvere.

Anche la rasatura non crea alcun tipo di problema, ma è preferibile utilizzare rasoi multilama ed una volta completata la rasatura si consiglia l’applicazione di una crema antibiotica in modo da evitare l’ingresso di batteri esterni.

Acne ed esposizione solare

L’idea che l’esposizione al sole apporti un miglioramento delle pustole dell’acne è convinzione diffusa, tuttavia non è del tutto vera. L’energia solare infatti può favorire un miglioramento cutaneo, ma un’esposizione eccessiva irriterebbe la cute e potrebbe causare nuove infiammazioni. 

Cicatrici e macchie

Le conseguenze dell’acne sono unicamente di tipo estetico. Infatti, la maggior parte dei soggetti che hanno sofferto di questo disturbo si ritrovano con la cute bucherellata da cicatrici più o meno estese. Fortunatamente esistono alcune possibili soluzioni a questo inestetismo, sia che si tratti di cicatrici ipertrofiche sia atrofiche. Nel primo caso:

  • LASER: vi sono varie tipologie di laser che mirano a risolvere tale problematica di qualunque gravità essa sia (CO2 ablativo, CO2 frazionato e Erbium Yag);
  • MOSAIC SURGERY: tecnica di micro-sostituzione del tessuto cicatriziale mediante trilix;
  • MICRODERMOABRASIONE: esfoliazione della pelle con un apposito strumento;
  • NEEDLING: ricambio cellulare ad opera di un dermaroller che fora la pelle con dei sottilissimi aghi;
  • PEELING CHIMICO: trattamento che sfrutta le proprietà di determinati acidi di migliorare l’aspetto delle cicatrici;
  • PEELING CHIRURGICO: trattamento effettuato con l’impiego di laser CO2;
  • RADIOFREQUENZA: unione della tecnica needling al calore delle onde elettromagnetiche (Golden Lift, Ematrix).

 Nel secondo caso:

  • ACIDO IALURONICO: iniezioni a livello delle cicatrici;
  • PRP: infiltrazioni di plasma ricco di piastrine;
  • TCA CROSS: impiego di acido tricloroacetico in alte concentrazioni esclusivamente sulle cicatrici.