PUVA Terapia, trattamento fototerapico

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L’energia dei raggi solari per la pelle

La Puva terapia (nota anche come fotochemioterapia) è un trattamento che associa l’assunzione di composti organici naturali, gli psoraleni, all’esposizione ai raggi UVA (da cui l’acronimo PUVA) per la cura di alcune patologie dermatologiche come la psoriasi e la vitiligine. Si tratta di una terapia efficace, soprattutto per quanto riguarda la psoriasi, ma, poiché prevede l’assunzione di farmaci e l’esposizione a radiazioni intense, viene utilizzata solo quando è necessaria una risposta rapida e le altre terapie si sono rivelate inefficaci. Di recente si predilige l’utilizzo dei raggi UVB a banda stretta, che presentano minori effetti collaterali.

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Fig.1: Differenza di penetrazione raggi UV

Psoraleni

Sono sostanze che si trovano in natura in varie piante e alimenti e hanno proprietà fotosensibilizzanti e pigmentogene. In particolare, combinati all’uso della luce, essi si legano al DNA e impediscono la replicazione cellulare ottenendo così un effetto antiproliferativo, immunosoppressivo e antiinfiammatorio. Gli psoraleni, inoltre, stimolano la produzione di melatonina favorendo la re-pigmentazione della cute. Per questa loro capacità in passato venivano utilizzati nella preparazione di lozioni abbronzanti e creme solari protettive. Si è poi scoperto che la fotosensibilizzazione generata da queste sostanze può risultare tossica e cancerogena se non dosata opportunamente, e il loro utilizzo si è quindi ridotto all’esclusiva pertinenza medica.

Raggi UVA

Nello spettro solare, i raggi UV-A si caratterizzano per una lunghezza d’onda compresa tra 315nm e 400nm. Penetrano più in profondità rispetto ai raggi UV-B così da agire sulle cellule che causano l’infiammazione ma allo stesso tempo sono più dannosi e vanno impiegati con attenzione. Le radiazioni vengono prodotte artificialmente da lampade medicali montate in cabine (le cosiddette light box) o in pannelli.

Applicazioni

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Fig.3: Vitiligine

La PUVA terapia risulta efficace nel trattamento di:

Trattamento

Prima di considerare la PUVA terapia è bene effettuare una serie di esami specifici: esami del sangue, della funzionalità epatica e renale. La somministrazione degli psoraleni può avvenire secondo 3 metodologie:

  1. Per via orale 2-3 ore prima dell’esposizione ai raggi.

  2. Per via topica, nel caso in cui la zona non sia molto estesa. L’esposizione in questo caso avviene subito dopo.

  3. Tramite balneo-terapia, disciolto in una vasca d’acqua in cui viene fatto immergere il paziente per 15 minuti.

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Fig.3: PUVA terapia alle mani

A questo punto l’area da trattare viene esposta alle radiazioni avendo cura di proteggere le parti del corpo sensibili come occhi e genitali.  L’esposizione varia dai 5 ai 15 minuti. Il numero di sedute viene stabilito dal medico secondo precisi protocolli in base alla problematica, cercando di restare entro le 100-150 sedute senza mai superare il valore complessivo di 1500 Joule per cm2. I risultati migliori si ottengono sul viso e sul tronco.

È sconsigliabile esporsi al sole subito dopo il trattamento e comunque, per tutta la sua durata, devono essere usate delle creme solari protettive.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La PUVA terapia può causare rossore, gonfiore, prurito, nausea e vomito, ustioni e pigmentazione.

È controindicata in caso di gravidanza, patologie epatiche o renali, cataratta, cancro alla pelle, fotosensibilità, presenza di nevi, età inferiore ai 10 anni.

 

Immagini: 

Fig.1-2: https://youtu.be/xOVaFakn7x8?list=PL4NZit0RIWYyDibk4YLySeTZf6ZB4fWiR

Fig.3: https://youtu.be/LPagXKoZk2U

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