Fototerapia e trattamenti fototerapici

fototerapia

Prendere il buono dei raggi solari

La fototerapia (dal greco, terapia della luce) è una tecnica basata sulla capacità di appositi dispositivi di ricreare lo spettro luminoso solare per sfruttarne gli effetti benefici, limitandone però i rischi. Si basa sull’esposizione regolare a radiazioni ultraviolette specifiche in base al tipo di problematica: disturbi dermatologici, alterazioni del sonno e dell’umore, patologie ossee. Anche se sembra una terapia semplice e “naturale”, va effettuata sotto attento controllo medico poiché gli effetti collaterali a lungo termine possono essere molto gravi.

Funzionamento

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Fig.1: Spettro solare

Lo spettro luminoso solare si divide in raggi ultravioletti (UV), luce visibile e infrarossi (IR). La luce visibile rappresenta, come è intuibile, la parte di radiazioni percepite dall’occhio umano. Gli infrarossi sono invisibili, conducono calore ma solo a livello dell’epidermide. I raggi UV, invece, agiscono sui tessuti e riescono a raggiungere il derma. Si suddividono in:

  1. UV-A (315-400nm): sono i responsabili dell’abbronzatura poiché stimolano il rilascio della melanina. Vengono utilizzati nei centri estetici o per trattare alcune patologie. L’esposizione eccessiva e prolungata a questi raggi causa tumori della pelle e invecchiamento cutaneo.
  2. UV-B (280-315nm): sono le radiazioni più utilizzate in campo medico. Esse stimolano la neo-formazione di melatonina e agiscono sul metabolismo del calcio e della vitamina D. Inizialmente veniva usato l’intero spettro dei raggi UVB, con frequenti irritazioni; poi si scoprì che era più efficace la lunghezza d’onda tra i 311 e i 313 nanometri. Nacque così la fototerapia UVB a banda stretta, o narrow band (Nb-UVB), per la cura di problematiche cutanee come la psoriasi e la vitiligine.
  3. UV-C (200-280nm): sono i raggi solari più pericolosi e vengono per questo bloccati dallo strato di ozono, in modo che non raggiungano il suolo. Vengono in genere riprodotti per scopi tecnici, come ad esempio per la sterilizzazione.

Applicazioni

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Fig.2

È provato che il sole abbia svariati effetti benefici sulla pelle, sulle ossa e sull’umore. Purtroppo però, una volta terminata la bella stagione, gli effetti tendono a regredire. La fototerapia nasce proprio per poter beneficiare delle proprietà del sole anche d’inverno o in luoghi chiusi. I campi di utilizzo sono numerosi:

  • Disturbi dermatologici: psoriasi, vitiligine, dermatite atopica, acne, eczemi, linfomi cutanei;
  • Osteo-articolari: artrosi, osteoporosi, rachitismo;
  • Disturbi del sonno: insonnia, ritmo circadiano, jet-lag;
  • Disturbi dell’umore: ansia, depressione;
  • Psicologici/psichiatrici: disturbo affettivo stagionale (SAD), disturbi del comportamento alimentare, sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
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Fig.3: Lampada UVB Narrowband

Trattamenti

  • Light Therapy: impiega particolari lampade per regolarizzare i ritmi biologici del sonno e migliorare l’umore. Rientra nelle cosiddette cronoterapie, legate cioè al tempo.
  • Fototerapia a fibre ottiche: utilizza apparecchi a fibre ottiche appunto, che producono una luce fredda e mirata. Sono indicati nelle malattie ematologiche, per l’ittero neonatale e in casi di patologie dermatologiche ridotte (fototerapia mirata).
  • PUVA terapia: sfrutta la proprietà dello Psoralen, un farmaco fotosensibilizzante, di aumentare l’effetto delle radiazioni UV-A. È definita anche foto-chemioterapia ed è impiegata soprattutto per le patologie dermatologiche estese.
  • UVB a banda stretta: la banda stretta, tra i 311 e i 313nm, dei raggi UV-B è efficace nella cura di malattie cutanee quali psoriasi, vitiligine e dermatite atopica. Le radiazioni vengono emesse da specifiche lampade che possono trattare sia zone estese che ridotte.
  • Terapia Fotodinamica: si basa sulla reazione di alcune sostanze ad una fonte luminosa. È utilizzata per problematiche cutanee di tipo tumorale, acne, fotoringiovanimento ed epilazione.
  • Balneo-fototerapia: associa ad alcune terapie (PUVA, Nb-UVB) un bagno in acque termali o a contenuto farmacologico per aumentare l’efficacia delle radiazioni.

Accorgimenti pre e post trattamento

Durante le sedute di fototerapia è necessario evitare l’esposizione al sole o a lampade abbronzati; si sconsiglia anche l’uso sulla pelle di profumi, cosmetici o farmaci che non siano espressamente richiesti dal medico.

I cicli di trattamento sono stabiliti dal medico e dipendono dalla patologia, dalla sua gravità e dal fototipo. Possono essere effettuate in centri specializzati o a domicilio, ma sempre sotto stretto controllo medico. È importante notare che le lampade abbronzanti non possono sostituire la corretta terapia in quanto non dispongono della lunghezza d’onda adeguata.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Se eseguita correttamente, la fototerapia è sicura, ma è bene ricordare che esposizioni eccessive o troppo frequenti ai raggi UV sono sempre pericolose. Gli effetti collaterali variano da eritemi e ustioni fino al cancro. La terapia è controindicata a chi stia assumendo farmaci fotosensibilizzanti e a chi soffra di patologie legate alla luce.

 

Immagini:

Fig.1-2-3 : https://youtu.be/7kwBc_Ki0nI?list=PLTIc60z3wzvwJ8elD-T0s0HNWwmGiR58h

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