Vacuum terapia o terapia del vuoto

Vacuum

Come mettere la cellulite “sottovuoto”

Nota anche come “terapia del vuoto”, la Vacuum Terapia sfrutta le proprietà della pressione negativa per ottenere una risposta positiva dai tessuti. Si tratta di una metodologia non invasiva e indolore che in medicina estetica viene utilizzata per il rimodellamento corporeo e la riduzione di ostinati inestetismi, quali la cellulite, la pelle a buccia d’arancia e le vene varicose.

Funzioni

La Vacuum Terapia rappresenta una sorta di linfodrenaggio meccanico, svolto tramite apposite coppe, rivestite di silicone sul bordo, che, applicate direttamente alla cute, generano un effetto “sottovuoto” (vacuum in latino). In questo modo la circolazione sanguigna viene concentrata di volta in volta in una sola zona, aumentandone l’ossigenazione, il ricambio cellulare e lo smaltimento delle tossine. Il principio è quello della ventosa, che risucchia tutta l’aria per attaccarsi alla superficie. Essendo la cute un tessuto morbido ed elastico essa viene man mano aspirata nella coppetta e quindi massaggiata energicamente. L’aumento di pressione così provocato:

  • Favorisce il drenaggio linfatico;
  • Riduce la ritenzione idrica;
  • Promuove lo smaltimento delle scorie;
  • Incrementa la circolazione sanguigna;
  • Aumenta l’ossigenazione dei tessuti;
  • Stimola il ricambio cellulare;
  • Migliora la trama cutanea;
  • Rimodella i contorni del corpo;
  • Allenta la tensione muscolare.

Strumento

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Fig.1: Meccanismo d’azione

Questa tecnica era già nota nell’antichità, in Cina, dove per mezzo di piccole coppette di vetro si andava a creare un effetto di sottovuoto che serviva a modificare il flusso di energia nel paziente e quindi a migliorarne le condizioni di salute. Secoli dopo, questo principio venne ripreso da medici svedesi e applicato alle moderne tecnologie. Le coppette infatti, disponibili in vari materiali e dimensioni, sono collegate ad un generatore di pressione negativa elettronico (aspiratore Vacuum), che consente di controllare il trattamento e di personalizzarlo in base alle necessità del paziente.

In commercio è disponibile una grande varietà di strumenti, medicali, estetici o anche da utilizzare comodamente da casa. I dispositivi elettronici sono spesso accompagnati da manipoli diversi a seconda dell’area da trattare, alcuni sono altresì dotati di rulli per facilitarne lo scorrimento sulla cute. I dispositivi manuali, invece, presentano una pompetta sulla sommità della coppa che consente di aspirare l’aria semplicemente schiacciandola. Per quanto la possibilità di effettuare la terapia a domicilio sia sicuramente pratica ed economica, vi è il rischio di applicare troppa pressione, o comunque di utilizzare lo strumento in modo inappropriato, causando danni anche importanti. Si consiglia pertanto di leggere attentamente e seguire le istruzioni riportate nella confezione, oppure di cercare un centro specialistico.

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Fig.2: Coppette manuali

Applicazioni

Gli effetti benefici del vacuum vengono impiegati in diversi settori:

Medicina: terapia a pressione topica negativa per la cura di ferite (acute, croniche o traumatiche), ustioni, ulcere e innesti. Viene impiegato un macchinario chiamato V.A.C®, dotato di una centralina che genera il vuoto collegata ad un elettrodo. In dotazione vi è anche una speciale spugna che deve essere applicata direttamente sulla ferita e quindi ricoperta con un adesivo apposito che la tenga in posizione. Si appoggia quindi l’elettrodo-ventosa sull’adesivo e si aspira l’aria: il sangue viene richiamato nella ferita accelerandone il processo di guarigione, il materiale infetto risale in superficie e rimane intrappolato nella spugna e, infine, la pressione spinge i margini della ferita l’uno verso l’altro favorendone la cicatrizzazione.

Andrologia: un altro efficace uso della terapia del vuoto riguarda la disfunzione erettile. In questo caso viene impiegato un dispositivo chiamato Vacuum Device, che assomiglia ad un cilindro stretto e cavo all’interno. Al cilindro è collegata una pompa aspirante che può essere meccanica o manuale e che ha il compito di ricreare il vuoto. Una volta inserito il pene nel cilindro ed effettuata l’aspirazione, il sangue viene attirato nell’organo sessuale favorendone l’erezione. Ovviamente non si tratta di un rimedio definitivo e va usato con attenzione per non causare lividi o persino deformità.

Estetica: il trattamento è largamente impiegato sia sul viso che sul corpo per la cura di:

La Vacuum Terapia è spesso associata ad altri trattamenti, in particolar modo la radiofrequenza, dando vita a macchinari appositi: TiteFx (radiofrequenza, vacuum ed elettroporazione), PowerShape (vacuum, radiofrequenza e lipolaser), Smoothshapes (laser e vacuum), VelaShape (vacuum, radiofrequenza e infrarossi) o Oxyendodermia (vacuum e ossigenoterapia a propulsione).

Trattamento

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Fig.3

Sulla pelle viene generalmente applicato un gel raffreddante che oltre a favorire lo scorrimento del manipolo, allevia anche un’eventuale sensazione di fastidio data dal calore che si genera nella zona sottoposta al vuoto. La coppetta viene quindi fatta scorrere su tutte le aree da trattare. La durata della terapia varia dai 20 ai 60 minuti a seconda dell’inestetismo e della sua estensione. Sono consigliabili cicli di 2-3 sedute a settimana per 5-6 settimane, ma anche questo dipende fortemente dalle esigenze del singolo paziente. In seguito al trattamento non è necessario prendere particolari precauzioni, se non quella di bere molta acqua per aiutare il corpo ad eliminare le tossine.

Risultati

I primi risultati sono visibili dalla terza o quarta seduta, ma per avere un effetto davvero apprezzabile occorre attendere un mese circa. Per mantenerli è sufficiente, una volta terminato il ciclo, una seduta al mese.

Costi

Il prezzo delle sedute in centri specializzati parte da 100€ circa l’una, mentre i dispositivi manuali si trovano in commercio a 300-500€ (si fa riferimento qui agli strumenti più quotati e sicuri).

Controindicazioni

La terapia è controindicata in caso di disfunzioni cardiache o epatiche, diabete, ferite infette o in cancrena. È invece sconsigliata in caso di capillari dilatati in quanto potrebbe aggravare il problema generando ecchimosi.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/7QKxLKwEGas 

Fig.2: https://youtu.be/Om4PvFjkSMw

Fig.3: https://youtu.be/u0Te-IyfD_k 

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