Peeling chimico – un acido per migliorare la pelle

peeling chimico

Ad ogni pelle il suo trattamento

Prima di spiegare cosa sia il peeling chimico si deve ricordare che la pelle è un organo in continua evoluzione. Ogni singolo giorno, infatti, vengono eliminati 3-4 grammi di cellule morte. Queste vengono a loro volta sostituite da nuove cellule nate nello strato più profondo della pelle. Il peeling chimico è un trattamento che va ad accelerare tale rinnovamento tramite l’applicazione di un agente chimico. Esso favorisce l’esfoliazione della cute e ne aumenta la velocità di rigenerazione. L’invecchiamento cutaneo è legato all’età, all’esposizione solare, all’acne, allo stile di vita e a fattori ereditari. I cambiamenti di pigmentazione possono insorgere con l’età, con l’assunzione di contracettivi, in seguito ad una gravidanza o a causa di fattori genetici.

Chi può sottoporsi a questo trattamento

Non vi sono limiti d’età per effettuare un peeling chimico, piuttosto si deve tener conto che ad ogni età corrisponde un peeling ideale. Infatti, per le pelli più mature o maggiormente danneggiate dal sole, occorrerà un peeling forte, per stimolare meglio la rigenerazione della pelle. Al contrario, per pelli più giovani saranno sufficienti peeling leggeri, che mirano al semplice mantenimento. Il peeling chimico, quindi, è adatto a risolvere inestetismi quali:

  • fotodanneggiamento;
  • rughe verticali perilabiali;
  • rughe delle palpebre superiori;
  • macchie cutanee;
  • cicatrici causate da acne o varicella;
  • cicatrici superficiali del viso.

Fasi del trattamentopeeling chimico

Tutti i tipi di peeling chimico possono essere effettuati a diversi livelli di profondità; un trattamento superficiale richiederà un tempo ed una ripresa inferiori, tuttavia, potrebbero essere necessarie più sessioni. Dopo aver consultato uno specialista si potrà cominciare il trattamento:

  • si inizia con l’applicazione dell’acido su tutto il viso, o su di una zona in particolare, aiutandosi con un pennellino o un batuffolo di cotone per poter raggiungere al meglio le zone più difficili, come le rughe verticali del contorno labbra;
  • il medico calcolerà il tempo di posa dell’acido in base alla reazione e ai cambiamenti cutanei;
  • una volta trascorso il tempo di posa alcuni peeling necessitano di essere neutralizzati con una soluzione tampone.        

Tipi di acidi

Esistono vari tipi di peeling chimici a seconda dell’agente utilizzato e della sua capacità di penetrazione; questo fattore è determinato dal tempo in cui resta a contatto con la cute, dalla percentuale di acido presente in soluzione e dal suo Ph. Gli acidi AHA, ovvero gli alfa idrossiacidi, vengono utilizzati per ridurre l’effetto causato dall’invecchiamento e dal sole, e per eliminare o comunque attenuare le rughe e le macchie. I peeling si suddividono in superficiali, medi e profondi.

  1. TCA O ACIDO TRICLOROACETICO: Il TCA è utilizzato spesso per il trattamento di rughe, macchie e disordini di pigmentazione. Non viene impiegato solo per il viso ma anche in altre zone del corpo, solitamente esposte al sole, come le mani. Viene inoltre preferito all’uso di altri acidi nelle piccole aree del viso in quanto determina uno schiarimento migliore. 
  2. ACIDO PIRUVICO: Peeling di media profondità molto versatile. Viene impiegato con successo sia per il trattamento dell’acne, che per le macchie scure della pelle e per i segni dell’invecchiamento
  3. ACIDO MANDELICO: Estratto dalle mandorle, ha un’azione molto leggera e superficiale, con il vantaggio di poter essere applicato in qualsiasi stagione
  4. AHA O ACIDO GLICOLICO: Questo tipo di acido è in grado di donare alla pelle un aspetto più fresco, salubre e raggiante, spesso con una sola seduta. 
  5. ACIDO SALICILICO: Questo tipo di acido viene impiegato per il trattamento di macchie, rughe, acne e ispessimento cutaneo
  6. SOLUZIONE DI JESSNER: Tale soluzione è costituita da una miscela di più agenti chimici combinati tra loro per aumentare gli effetti benefici e ridurre le reazioni indesiderate. Si tratta di un peeling superficiale adatto al trattamento dell’acne.

Post trattamento

A fine seduta le zone trattate potranno essere medicate con creme e gel antibiotici. Possono verificarsi delle transitorie ipo o iperpigmentazioni, che però possono essere tranquillamente camuffate. La pelle trattata con peeling profondi risulterà arrossata, leggermente gonfia e si potranno formare delle croste. Tuttavia, nel giro di 15-20 giorni si formerà una nuova pelle dal colorito naturale. In seguito ad un qualsiasi peeling chimico si devono evitare le esposizioni al sole almeno finché la pelle sarà arrossata e sensibile, o comunque fare largo uso di creme solari a protezione totale. 

Effetti collaterali

Normalmente questo tipo di trattamento non comporta rischi importanti, ma bisogna in ogni caso informare il medico di eventuali allergie, infezioni, herpes o virus.

Risultati

In genere i risultati si notano solo dopo qualche mese, per poi permanere nel tempo. Per essere mantenuti, i peeling necessitano di un programma di mantenimento con prodotti specifici che saranno indicati dal medico; inoltre, i trattamenti superficiali devono essere ripetuti più volte. È importante ricordare che i peeling non fermano il normale processo di invecchiamento; altresì, i risultati dipendono dalle caratteristiche cutanee individuali. Per alcuni può essere consigliabile associare il peeling chimico a trattamenti di radiofrequenza.

Costo

Questa tipologia di peeling ha un costo che varia da 80 a 100 euro a seduta.

 

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