Acido Mandelico con proprietà antibatteriche ed esfolianti

acido mandelico

Rughe, acne e macchie cutanee hanno i minuti contati

L’acido mandelico appartiene alla categoria degli idrossiacidi (AHA) e a quella degli alfa idrossiacidi. Si tratta cioè di acidi largamente utilizzati nel campo della cosmesi per la realizzazione di prodotti come creme, esfolianti, schiarenti ed antiossidanti. Deriva dall’idrolisi di un estratto di mandorle amare ed è solubile in acqua, etere ed alcool isopropilico. Si presenta sotto forma di polvere bianca cristallina che, sottoposta a raggi UV prolungati, imbrunisce e si decompone. L’acido mandelico, inoltre, è inodore e risulta abbia un sapore salino molto pungente. Ha fatto il suo ingresso nel mondo della cosmesi una cinquantina di anni fa, suscitando da subito molto interesse. Si rivela infatti particolarmente utile nel trattamento degli inestetismi cutanei più comuni, come foto-invecchiamento, pigmentazione irregolare, acne e le sue cicatrici, piccole rughe e lentiggini. Tuttavia, è adatto solo nei casi di peeling di livello superficiale o medio.

Per cosa viene impiegato

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, depigmentanti ed esfolianti viene impiegato nei peeling chimici per curare:

  • acne volgare: grazie alla sua proprietà antibatterica riduce la proliferazione del batterio che causa questo inestetismo;
  • comedoni, ovvero i rinomati punti neri;
  • pigmentazione cutanea anomala come nel caso di melasma, cloasma e lentiggini;
  • segni e sintomi legati all’acne pustolosa/papulosa;
  • pelle asfittica e ptosica;
  • rughe sottili e superficiali;
  • rosacea, migliorandone sia i segni che i sintomi.

Vantaggi

acido mandelico
Fig.1

L’acido mandelico risulta un ottimo esfoliante che non provoca né bruciore né rossore ed è particolarmente efficace nella riparazione e riattivazione della pelle matura grazie alle sue proprietà depigmentanti. Sembra essere adatto non solo per la cura dell’acne in soggetti giovani, ovvero quando i segni lasciati sono freschi, ma anche in soggetti adulti. Inoltre, la sua idoneità ad ogni tipo di pelle lo rende consigliabile anche per il trattamento dei fototipi più scuri. Grazie alla struttura molecolare più grande rispetto all’acido glicolico, l’acido mandelico risulta più tollerabile ma anche più forte del primo. L’uso continuo e regolare di quest’acido migliora le condizioni della pelle grazie alla sua azione antibiotica.

Effetti collaterali

Non essendo una sostanza fotosensibile lo si può utilizzare durante tutto l’anno ed il suo uso è privo di controindicazioni ed effetti collaterali importanti. Ciononostante, prima di sottoporsi al trattamento, è bene testare il prodotto sulla cute per vedere che tipo di reazione si innescherà.

 

 

Immagini:

Fig.1: http://www.liftingviso.com/acido-mandelico-per-le-rughe/

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