Criolipolisi: sconfiggere il grasso con il freddo

criolipolisi

Miglioramento graduale della silhouette

La criolipolisi è una tecnica non invasiva di eliminazione delle adiposità localizzate che sfrutta l’azione del freddo (Kρύο in greco significa freddo). Gli accumuli di grasso vengono eliminati in modo graduale, permanente, indolore e si può tornare immediatamente alle proprie attività.

Criolipolisi

criolipolisi
Fig.1

Le cellule adipose sono particolarmente suscettibili al freddo e, poiché esse cristallizzano a temperature più alte rispetto agli altri tessuti, è possibile eliminarle in maniera selettiva. Per eseguire questo trattamento è necessarioun apposito macchinario dotato di un manipolo in grado di creare un effetto vacuum (cioè di vuoto) che “aspira” cute, sottocute e adipe per poi esporre solo questa zona ad un abbassamento della temperatura. Le cellule raffreddate cristallizzano, muoiono e vengono espulse naturalmente dall’organismo. La criolipolisi è stata sviluppata da due ricercatori del Wellman Center for Photomedicine del Massachusetts General Hospital di Boston in collaborazione con la Harvard Medical School. Si basa sul principio della criogenia (studio del comportamento dei materiali a contatto con le basse temperature) applicata alla biologia umana (criogenesi):

  1. La zona interessata da accumuli adiposi viene sottoposta a vacuum (vuoto) e quindi raffreddata ad una temperatura specifica che non vada ad intaccare i muscoli e i tessuti limitrofi.
  2. Il grasso cristallizza danneggiando così le cellule adipose.
  3. Le cellule vanno incontro ad apoptosi, o morte cellulare programmata.
  4. Dopo circa due settimane dal trattamento intervengono i macrofagi, cellule deputate allo “smaltimento dei rifiuti” nel nostro organismo, che “fagocitano” le cellule necrotiche.

Pur trattandosi di un processo naturale, prevede comunque una selezione delle zone da trattare e della temperatura corretta da impiegare, ed è quindi fondamentale che sia eseguito da medici esperti.

Applicazioni

La criolipolisi è adatta a trattare le aree di adipe localizzato resistenti a diete ed esercizio fisico. Non si tratta quindi di un sistema di dimagrimento ma di rimodellamento di zone quali:

  • Addome;
  • Fianchi;
  • Culottes de cheval;
  • Esterno ed interno coscia;
  • Braccia;
  • Glutei.

È un trattamento rivolto sia alle donne che agli uomini di qualunque età e di qualsiasi fototipo.

criolipolisi
Fig.2: Il vacuum aspira la pelle prima del raffreddamento

Vantaggi

  • Tecnica selettiva che non reca danni ai tessuti circostanti;
  • Trattamento non invasivo, non doloroso che non prevede l’uso di anestetici né di medicazioni;
  • Le cellule adipose vengono smaltite naturalmente per via metabolica;
  • Il paziente può tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane;
  • Non vi è pericolo di lassità cutanea della zona trattata.

Strumento

Il macchinario per eseguire la criolipolisi è costituito da un manipolo a forma di coppetta al cui interno si trovano due piastre raffreddanti. Esso è collegato tramite un tubo ad una struttura simile ad un computer che permette di scegliere le impostazioni per la creazione del vacuum e per la temperatura di raffreddamento. Una volta poggiato sulla cute e creato il vacuum, l’applicatore attira i tessuti all’interno della coppetta e li mantiene così fino a raffreddamento avvenuto.

Una corretta terapia di criolipolisi dipende molto dal dispositivo utilizzato. I dispositivi presenti in commercio non sono tutti uguali e soprattutto non sono tutti dotati di marchio CE. Gli strumenti certificati maggiormente utilizzati sono:

  • CoolSculpting® Zeltiq® che ha ricevuto il brevetto direttamente dal Massachusetts General Hospital ed è stato approvato dal FDA statunitense;
  • LipoCryo® Clinipro, un’azienda spagnola che ha ideato numerosi apparecchi per la criolipolisi;
  • Cryosculture di ITS Group S.r.l., un prodotto tutto italiano;
  • Clatuu di Classys, azienda di dispositivi per l’estetica con un mercato in continua espansione.

Trattamento

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Fig.3: Trattamento addome

Il paziente viene inizialmente sottoposto ad un controllo da parte del medico per verificare stato di salute, peso e misure e stabilire assieme l’area da trattare. La zona viene segnata e viene quindi applicato un gel e un panno di carta per proteggerla. Si procede poi con l’applicazione del manipolo sulla cute che aspira i tessuti e li sottopone a raffreddamento per 40 minuti/1 ora. In questa fase il paziente potrebbe avvertire un leggero fastidio dovuto alla tensione della pelle e al freddo, ma è libero di distrarsi leggendo, navigando su Internet o guardando la televisione. Terminata la sessione l’area trattata si mostra gonfia e arrossata e viene quindi massaggiata per un paio di minuti. L’arrossamento sparisce autonomamente in un paio d’ore e nel frattempo il paziente può riprendere le proprie attività.

A seconda dell’area da trattare possono essere necessarie 2 o 3 sedute a distanza di almeno un mese l’una dall’altra, per dare tempo all’organismo di agire sulle cellule necrotiche precedentemente trattate prima di fornirgliene di nuove.

Se correttamente svolto e abbinato ad uno stile di vita sano ed equilibrato, il trattamento prevede un’eliminazione dei cuscinetti adiposi che non ricompariranno nella zona trattata.

Risultati

I risultati della criolipolisi non sono immediati poiché sfruttano un processo biologico naturale che richiede tempo per essere portato a compimento. Sono infatti necessari 3 mesi circa perché l’attività dei macrofagi sia terminata e si possano apprezzare i risultati definitivi: una perdita di tessuto adiposo tra i 3 e i 15mm, corrispondente al 20-40%. Si possono riscontrare comunque significativi miglioramenti già dopo un paio di settimane.

Costi

Il costo di ogni seduta è di circa 800€.

Contrindicazioni ed effetti collaterali

Gli studi finora pubblicati non indicano effetti collaterali di rilievo. Oltre ad un rossore che svanisce in poche ore, potrebbero comparire degli ematomi che si riassorbiranno comunque in 3-4 giorni. Per evitare ustioni da freddo o altre fastidiose problematiche è bene accertarsi che il macchinario sia certificato e che sia utilizzato da personale medico specializzato. La controindicazione assoluta riguarda pazienti affetti da disfunzioni epatiche.

 

 

Immagini: 

Fig.1: https://youtu.be/CIRc2ZP4fLM (0:21)

Fig.2: https://youtu.be/Y7aYm_uG03s (1:24)

Fig.3: https://youtu.be/6vujk4nEBcg (1:34)

 

 

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