PLEXR ®, strumento per la chirurgia non ablativa

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Plasma chirurgia al posto del laser contro gli inestetismi cutanei

La Chirurgia Non Ablativa, o Plasma Chirurgia, è una tecnica innovativa progettata e ideata dal Prof. Giorgio Fippi che si presenta come l’evoluzione della precedente terapia, sempre sviluppata dal dottore, del flusso di elettroni convogliati (F.EL.C). Si definisce non ablativa poiché non prevede incisioni o rimozioni cutanee e pertanto, non solo non necessita di medicazioni o punti di sutura, ma non comporta sanguinamenti o cicatrici.

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Fig.1: Dispositivo Plexr e manipoli

Questo è possibile grazie all’utilizzo del Plasma, un gas ionizzato la cui carica elettrica totale è nulla ed è, per questa ragione, considerato il “quarto stato” della materia (dopo gli stati solido, liquido e aeriforme). Il plasma opera sublimando i tessuti, li conduce cioè dallo stato solido a quello gassoso senza passare per quello liquido. Si potrebbe parlare in sostanza di un’evaporazione dei tessuti da trattare che non va ad intaccare minimamente quelli sani circostanti. Questa tecnica ha ovviamente bisogno di uno strumento dedicato, il PLEXR®, che genera il plasma ionizzando i gas presenti nell’aria.

Applicazioni

  • Blefaroplastica (anche definita Blefaroeasy);
  • Smagliature;
  • Cedimenti tissutali di viso, collo e pancia (onfalolifting);
  • Discromie e macchie cutanee;
  • Acne e cicatrici acneiche;
  • Rughe;
  • Rimozione di tatuaggi;
  • Asportazione di nei, fibromi, verruche, xantelasmi e discheratosi.

Benefici

  • Non necessita di medicazione post trattamento;
  • Ha tempi di guarigione rapidi;
  • Non prevede l’uso di iniezioni anestetiche;
  • È esente da discromie, cicatrici o avvallamenti cutanei;
  • Non è invasiva.

Lo strumento

Il nome Plexr deriva dalla contrazione dei termini plasma ed exeresi (asportazione chirurgica di un organo o di un tessuto). Come già accennato, il Plexr ® è uno strumento che genera Plasma a partire dalla ionizzazione dei gas contenuti nell’aria. Si viene così a creare una sorta di piccolo fulmine che sublima i tessuti sui quali è direzionato, lasciando gli altri intatti. L’erogazione infatti può essere costantemente calibrata e controllata in modo da non danneggiare lo strato sottocutaneo e la testina non entra mai in contatto con la cute.

Il macchinario è dotato di tre manipoli corrispondenti a tre diverse quantità di plasma generato: il Plexr mini, di colore banco, è più preciso e delicato; il Plexr midi, di colore verde, eroga più energia rispetto al bianco; il Plexr maxi, di colore rosso, è il più potente dei tre. Il dispositivo inoltre è wireless, di piccole dimensioni, molto pratico per il medico da maneggiare e di conseguenza più performante.

Il trattamento

La plasma chirurgia nasce in risposta alla necessità di trovare un’alternativa per una serie di trattamenti per i quali l’utilizzo di laser, radiobisturi o F.el.c. risulta impraticabile. Inoltre, rispetto al F.el.c., permette di trattare anche i tessuti vascolarizzati.

Come già sottolineato più volte, si tratta di un intervento ambulatoriale che non causa sanguinamento e che quindi non prevede medicazioni, anzi è importante che la cute sia lasciata libera di “respirare” dopo il trattamento. In questo senso si presenta come una possibile alternativa alla chirurgia tradizionale, senza bisogno di bisturi e che permette di tornare immediatamente alle consuete attività. A seconda del tipo di patologia da trattare e del paziente stesso potrebbe essere necessaria una crema anestetica topica.

Le due metodiche che risultano più innovative e particolari riguardano:

Grosse neoformazioni

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Fig.2: Anestesia anulare

Il medico in questi casi può procedere con la cosiddetta anestesia anulare. Un procedimento che sfrutta il Plexr bianco per creare una sorta di anello intorno alla malformazione da trattare, in modo da inibire le fibre nervose responsabili della trasmissione dell’impulso doloroso. Si potrà procedere quindi, con il manipolo verde o rosso, alla sublimazione del tessuto che si vuole eliminare, senza che il paziente avverta dolore.

Blefaroplastica dinamica non ablativa

Rappresenta una valida alternativa alla blefaroplastica tradizionale poiché permette di evitare un gran numero di effetti collaterali. Viene definita dinamica in quanto al paziente può essere chiesto di aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, in modo da permettere al medico di meglio individuare le zone di cute su cui è necessario agire.

Dal punto di vista pratico si utilizza una tecnica puntiforme, eseguendo cioè dei piccoli puntini, ad una distanza pari alle dimensioni dello spot stesso. In questo modo si garantiscono una serie di benefici: perfetta mobilità della palpebra fin dal termine della seduta, ridotto impatto sull’estetica dell’occhio e del viso in generale, scomparsa delle classiche problematiche di abbassamento del sopracciglio ed eccessiva apertura degli occhi. Le crosticine che si vengono a creare in corrispondenza degli spot effettuati con il Plexr sono superficiali, facilmente camuffabili con il trucco e si staccano spontaneamente dopo 3-7 giorni.

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Fig.3: Blefaroeasy

Per alcuni inestetismi, più piccoli e circoscritti (fibromi, angiomi, verruche), può essere sufficiente una sola seduta di pochi minuti; per altri, più estesi o profondi, sono generalmente necessarie più sedute (3-4 o anche di più), a circa un mese di distanza.

Post-trattamento

Dopo la seduta, la cute può apparire arrossata e può essere necessario applicare delle sfere di metallo ghiacciate, ricoperte da pellicola trasparente, per ridurre o evitare la comparsa di edema post trattamento. È importante evitare di esporsi al sole, o comunque proteggere la cute trattata dai raggi UV. Per alcuni giorni sarà necessario disinfettare la zona con cloruro di benzalconio.

Risultati

I risultati sono duraturi ed evidenziabili dopo un paio di sedute. Tutto dipende ovviamente dal grado di cedimento dei tessuti e per questo è consigliabile agire prima che gli inestetismi diventino troppo profondi o estesi.

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Fig.4: Neoformazioni prima e dopo

Costi

Il costo a seduta si aggira intorno ai 200€ quindi è preferibile chiedere in anticipo all’incirca di quante sedute si avrà bisogno.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La terapia con Plexr è sconsigliata in caso di gravidanza e allattamento e ai pazienti portatori di pacemaker. Verificare sempre che le malformazioni che si desidera trattare non siano melanomi o epiteliomi, o comunque formazioni maligne, che vanno operate e sottoposte ad esame istologico.

Gli effetti collaterali vanno dal semplice eritema (arrossamento) o edema (gonfiore), che svaniscono rapidamente, a danni più importanti, quali ustioni seguite da cicatrici o depigmentazioni. A questo proposito è fondamentale che il trattamento sia svolto da medici professionisti con macchinari certificati, ed è importante seguire sempre i consigli del medico sul decorso post trattamento.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/JtYXeXqSMVM

Fig.2: https://youtu.be/3hz-er_xFQQ

Fig.3: https://youtu.be/5e8jaNqO_hc 

Fig.4: https://youtu.be/KspCPF_Hiq8