Elettrostimolatore: Come Funziona l’Elettrostimolazione Muscolare e a Cosa Serve

elettrostimolatore

 

Elettrostimolatori

L’ elettrostimolatore è un dispositivo elettronico che invia, per mezzo di elettrodi, degli impulsi elettrici al fine di stimolare i muscoli. In base al posizionamento degli stessi elettrodi e al tipo di corrente utilizzata, i benefici potranno essere diversi e, di conseguenza, vari sono i campi di applicazione in cui può tornare utile uno stimolatore muscolare.

Vi sono giudizi contrastanti sull’ elettrostimolatore, ciò anche per via di una pubblicità ingannevole che svia l’utilizzatore finale verso miracoli che il dispositivo non è in grado di compier; ecco perché più avanti dedicheremo un paragrafo ai “falsi miti” che accompagnano da sempre la diffusione di questo prodotto.

Di seguito, invece, verranno elencate le tipologie di elettrostimolatori e i rispettivi benefici.

Curiosità

Le proprietà terapeutiche delle correnti elettriche sono da sempre riconosciute e sperimentate. Basti pensare all’uso che veniva fatto in epoca antica di alcuni minerali o di animali quali la torpedine.

Tipologie e Benefici

Elettrostimolatore Ems: per riabilitazione e miglioramento capacità fisiche

Ems è l’acronimo di elettrostimolazione muscolare e i dispositivi che impiegano questo tipo di corrente sono utilizzati per rafforzare le capacità atletiche di uno sportivo, oppure per aiutare lo stesso a riprendersi prima da un infortunio. Il funzionamento è lo stesso descritto in precedenza e si riescono ad ottenere questi risultati perché vi è una contrazione involontaria del muscolo.

Nel caso in cui un infortunio costringa lo sfortunato atleta professionista o amatoriale a letto per più tempo, l’elettrostimolatore Ems consente di non perdere tono muscolare, poiché grazie agli elettrodi si può “allenare” un determinato muscolo senza sforzare o infastidire le parti del nostro corpo debilitate. Quando parliamo di allenare, non vogliamo assolutamente paragonare l’utilizzo di un elettrostimolatore Ems ad un allenamento naturale, diremmo una bugia e ve ne spiegheremo la ragione nel paragrafo apposito.

Se invece si è sani, si può utilizzare l’elettrostimolatore:

  • prima dell’allenamento per prevenire gli infortuni o per il riscaldamento;
  • durante l’allenamento al fine di recuperare in fretta da un esercizio;
  • dopo, sia per il recupero, sia per stimolare una crescita delle nostre capacità fisiche in base al tipo di programma prescelto.

È bene specificare come l’utilizzo solo dell’ elettrostimolatore non garantisca alcun miglioramento fisico, nessun aumento della forza, della resistenza, ecc. L’elettrostimolatore Ems va usato esclusivamente come valore aggiunto al proprio allenamento o solo come strumento d’aiuto per la riabilitazione.

Elettrostimolatore Tens: per alleviare il dolore

Tens è l’acronimo di stimolazione elettrica nervosa transcutanea e il suo uso è di tipo antalgico. L’elettrostimolatore, infatti, impiega le correnti elettriche a bassa intensità per agire sulle fibre nervose al fine di allontanare la sensazione del dolore. Il suo funzionamento si basa sulla teoria del Cancello che afferma come, agendo sugli interneuroni spinali, sia possibile inibire la trasmissione del messaggio di dolore al cervello.

Si deduce quindi come questo trattamento sia da utilizzare non per uno scopo curativo della patologia, ma solo per avere una sensazione di sollievo. Tale metodologia viene sempre più utilizzata e consigliata al posto dei farmaci antidolorifici, dal momento che si parla di un trattamento che non comporta effetti collaterali.

Elettrostimolatore Fes: per il rinforzo del pavimento pelvico

Fes è l’acronimo di stimolazione elettrica funzionale e il suo obiettivo è quello di rinforzare i muscoli pelvici. Grazie a questo trattamento, infatti, chi ad oggi soffre di incontinenza non è più costretto a convivere con il disturbo o a sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Le iniziali sedute di controllo e applicazione vengono eseguite con l’aiuto essenziale del proprio specialista di riferimento, ma in seguito (al di là delle sedute di controllo periodiche) è possibile continuare da casa grazie agli elettrostimolatori per incontinenza presenti in commercio.

Elettrostimolatore Mcr o Mens: scopo curativo e antidolorifico

L’elettrostimolatore Mcr (anche detto Mens) utilizza le microcorrenti. Questa elettroterapia è in grado di generare ATP (adenosina trifosfato), così da sintetizzare le proteine e favorire la ricostruzione dei tessuti danneggiati. Ed è per questo che trova la sua applicazione anche per scopi medicali, oltre che antidolorifici, al contrario della Tens, che come abbiamo già sottolineato, può essere usata solo per alleviare ed eliminare il dolore, ma non per sconfiggere la patologia.

Elettrostimolatore per ionoforesi: scopo medicale con uso di farmaci

L’elettrostimolatore per ionoforesi si affida alla corrente elettrica per spingere in profondità un farmaco, in modo che il suo effetto positivo giunga precisamente sulla zona dove è presente l’anomalia. Questo è un trattamento sempre più utilizzato, poiché consente di somministrare al paziente solo il principio attivo di un farmaco, e non tutto il medicinale con annesse le sostanze ausiliarie che non danno alcun beneficio. Per approfondire l’argomento potete riferirvi al nostro pezzo dedicato proprio alla ionoforesi.

Curiosità

I primi studi scientifici sulla contrazione muscolare si devono a Galvani e risalgono all’ultimo decennio del Settecento. Fu invece Weiss a gettare le basi della moderna stimolazione elettrica a inizio Novecento, che furono poi applicate all’ambito sportivo a partire dagli anni ’70 del secolo scorso.

Elettrostimolatore e Falsi Miti

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Dopo aver analizzato i reali benefici di un elettrostimolatore, passiamo ora ai falsi miti che lo riguardano.

Elettrostimolatore al posto dell’allenamento

La prima leggenda metropolitana da smentire riguarda la capacità dello strumento di sostituire pienamente un allenamento fisico. Niente di più sbagliato e ingannevole.

Quando nelle pubblicità vengono mostrati atleti che, comodamente seduti sul divano di casa, sostengono di poter usufruire di un trattamento identico a quello svolto in allenamento, affermano il falso. In quel caso l’unico beneficio è quello di mantenere tonico il proprio corpo, non di allenarlo. Non ci sarà alcuna crescita delle proprie capacità atletiche. In poche parole, se si desidera la famosa “tartaruga”addominale, non è certo usando l’elettrostimolatore che riusciremo ad ottenerla.

Perché l’elettrostimolatore non può sostituire un allenamento vero e proprio? Perché con un allenamento entrano in gioco più muscoli contemporaneamente (basti pensare alla corsa, dove sono diversi i distretti muscolari sottoposti allo sforzo fisico) e soprattutto si va incontro ad un livello di stress che porta all’intervento di più fibre muscolari che consentono la crescita e lo sviluppo del muscolo.

Elettrostimolatore per dimagrire

Un altro falso mito che accompagna questi dispositivi elettrici è quello che siano in grado di far dimagrire. Sempre in alcuni annunci promozionali, infatti, viene descritto, ad esempio, come si possa passare dall’avere un addome flaccido ad un addome piatto. Anche questa è una falsa notizia, perché l’elettrostimolatore non ha queste finalità.

Spesso in questi spot si sottolinea anche come sia necessario seguire una dieta equilibrata e un po’ di attività fisica; si tratta di una mossa per certi versi è molto furba, perché in questo caso sicuramente si perderanno i chili di troppo, ma il merito non sarà dell’elettrostimolatore, bensì dell’alimentazione e dell’attività fisica.

 

Se, dopo aver letto sia i benefici che i falsi miti di un elettrostimolatore, siete interessati all’acquisto ma non sapete quale prodotto scegliere, consigliamo di consultare questa utile guida per avere un’idea ancor più chiara su questo dispositivo.