Tatuaggio “addio”, con il laser Q-S

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Per rimuovere il pigmento permanente interviene la tecnologia laser

Il tatuaggio a seconda delle componenti cromatiche, dunque alle tonalità contenute, risponde a lunghezze d’onda differenti, cioè assorbe in maniera più marcata certe radiazioni piuttosto che altre.

Laser Q-switchiati

Il chirurgo, tenuto conto di ciò, regolerà il fascio luminoso in base alle esigenze, lasciando integra la cute ed operando in manieratatuaggio sicura e “relativamente” veloce.

Usiamo quest’avverbio in quanto, a paragone, è pur sempre molto più rapido effettuare un tatuaggio che lasciarselo alle spalle.

Gli strumenti Q-switchati, laser di ultima generazione subentrati in maniera decisiva all’altrimenti unica alternativa chirurgic
a, emettono impulsi luminosi ripetuti e di infinitesimale durata (nell’ordine dei nanosecondi) onde evitare il surriscaldamento del derma. All’atto di colpire le cellule contenenti il pigmento-bersaglio, il fascio ne disintegra la trama in centinaia di micro-frammenti che saranno poi smaltiti in pochi giorni dai macrofagi dell’organismo (gli “spazzini” del sangue). Il trattamento non è doloroso; al limite il paziente potrà avvertire un leggero pizzicore o una sensazione di calore transitorio e localizzato.

La tecnica di rimozione del tatuaggio

A margine di una debita visita dermatologica, attualmente la seduta ambulatoriale prevede un protocollo anestetico mediante un’apposita crema da applicarsi nella mezzora che prelude all’intervento con laser Q-S.

Di norma, in un numero di sedute che variano in base all’area e alla complessità del tatuaggio (dalle 2 alle 10-12 con intervalli di circa 3 mesi l’una dall’altra), il chirurgo procederà al trattamento con una velocità d’esecuzione pari a circa due minuti per centimetro quadrato di pelle, previa selezione della lunghezza d’onda del raggio in base al colore “target”. Il laser Neodimio-Yag Q switchato (Q-S), dispone non a caso di 4 modalità operative:

  • una per i colori blu, nero e marrone (lunghezza d’onda paria a 1064 nanometri),
  • una per il giallo e il verde (650 nm),
  • dunque per l’azzurro (585 nm)
  • e infine per il viola, il rosso e l’arancione (532 nm).

Risultati

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L’efficacia dei risultati varierà in maniera inversamente proporzionale alla densità e alla profondità di penetrazione del pigmento, ma in maniera direttamente proporzionale all’età del tatuaggio: tanto più sarà recente e tanto più sarà facile rimuoverlo.

Facilmente, nei giorni successivi al trattamento è possibile assistere alla formazione di croste o piccole bolle, mentre in genere la sintomatologia comune include bruciore e fastidio per non più di 24 ore. Sarà premura del chirurgo applicare una medicazione con crema antibiotica e del paziente il mantenerla per circa una settimana, cui seguirà l’applicazione di una pasta a base di ossido di zinco.

Accortezze

tatuaggioLa cute andrà preservata dall’esposizione solare diretta o ad alte temperature per almeno un mese. In linea generale, comunque, a margine di un grado variabile di rossore che tenderà progressivamente ad attenuarsi entro un paio di settimane. La tecnica non lascia cicatrici sull’area se non una pelle un poco più chiara, condizione fisiologica dovuta all’inattivazione per lungo tempo della melanina. Ad ogni modo, se per un verso dev’essere messo in previsione il lento e graduale ripristino della stessa, è altresì possibile notare la persistenza, specie per un’esigua percentuale di tatuaggi particolarmente vecchi, di ciò che in gergo viene definita l’aura del disegno, una sorta di “pallido fantasma” capace di indugiare sul derma per anni se non in maniera permanente.

Ad oggi, ad ogni modo, sul mercato è disponibile un laser capace di fornire una risposta ottimale altresì per i pigmenti colorati più ostici. Parliamo del Picosure.

I costi

Le tariffe oscillano in base all’area trattata, alla durata del trattamento e sono da intendersi per seduta. In media, comunque, la soglia di partenza si aggira intorno ai 100-200 euro.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Da prestare particolare attenzione alla composizione dei tatuaggi cosmetici a base di ossido di titanio e zinco, giacché se trattati con laser Q-S andrebbero sicuramente ad annerire. Quanto alle tempistiche cui sottoporsi al trattamento, di norma si sconsigliano i mesi estivi, che pregiudicherebbero il decorso post-trattamento.

Si sconsiglia inoltre il trattamento ai pazienti che presentino infezioni attive sulla pelle. Fra i effetti collaterali del trattamento laser, infine, si annoverano possibili alterazioni della pigmentazione in soggetti con pelle olivastra o nera.

Immagini:

Fig.1:https://youtu.be/aXCW7SZs9zU

Fig.2-3: https://youtu.be/UUTOAExMZvA

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