Laser ad eccimeri per sbarazzarsi di occhiali e lenti a contatto

Laser ad eccimeri

Un laser per correggere i più comuni difetti della vista

Questa tecnica si basa sull’utilizzo del laser ad eccimeri per correggere alcuni dei più comuni difetti visivi legati alla refrazione, come la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia ed in alcuni casi anche la presbiopia.

Lo spessore della cornea

Tutto ciò è possibile modificando la cornea per mezzo della luce laser. Essa, infatti, è come una lente naturale posta davanti all’iride, e possiede circa il 60% del potere refrattivo totale dell’occhio. La curvatura della cornea, inoltre, ha la capacità di variare la direzione dei raggi luminosi, facendoli convergere sulla retina.

Il laser ad eccimeri serve a variare lo spessore della cornea; si può dire schematicamente che per la correzione della miopia occorre appiattirla, mentre per la correzione dell’ipermetropia bisogna aumentarne l’incurvatura. Pertanto, questo tipo di intervento è utile a limitare la dipendenza da occhiali e lenti a contatto, ma non ha effetti sulle malattie oculari.

Tecniche principali

Le tecniche possibili con il laser ad eccimeri prevedono l’utilizzo di un’anestesia topica, ovvero un collirio anestetico, che tuttavia non blocca i movimenti oculari; sarà quindi compito del paziente mantenere lo sguardo fisso su di una luce fissa chiamata “mira”.

Le tecniche sono:

  • LASIK: consiste nel ritagliare uno strato superficiale della cornea creando una sorta di finestra detta “flap”, attraverso la quale il laser ad eccimeri andrà ad agire sulla cornea; dopodiché il lembo verrà richiuso. Per l’incisione si utilizza un bisturi di precisione chiamato microcheratomo, oppure un altro tipo di laser ultrapiatto chiamato femtolaser.
  • RK: con questa tecnica si asporta ed elimina l’epitelio corneale, ovvero lo strato più esterno della cornea, e si va a modificarne l’incurvatura con il laser. Una volta terminato l’intervento si utilizza una lente a contatto morbida, priva di potere refrattivo, allo scopo di proteggere l’occhio durante la ricostruzione dello strato esterno della cornea, che impiegherà 4-5 giorni.
  • LASEK: tale tecnica racchiude parte delle procedure delle prime due in quanto lo strato di cornea non viene eliminato ma riposto in sede al termine dell’intervento, ed il laser non assottiglia la cornea ma la rimodella. Terminata la procedura si posiziona una lente a contatto nell’occhio operato per proteggere la porzione di cornea riposizionata finché il nuovo epitelio non si sarà riformato.
laser ad eccimeri
Fig.1: Fasi dell’intervento

Vantaggi e svantaggi

  1. CON LASIK: in genere questo tipo di intervento è meno doloroso ed il recupero visivo è immediato. Tuttavia, è più rischioso ed il successo dell’operazione dipende molto dall’abilità manuale del chirurgo. In certi casi la zona di epitelio corneale non arriva mai ad una completa adesione allo stoma sottostante e ciò implica un rischio di spostamento in caso di trauma, oltre alle possibili infezioni.
  2. CON IL PRK: si tratta della procedura più semplice e quindi più facile da eseguire ed il rischio di errore è ridotto; inoltre l’asportazione totale del lembo di cornea annulla anche le complicanze a lungo termine. Lo svantaggio di questa tecnica è rappresentato dal dolore post operatorio e da un rischio maggiore di opacità corneali.

Controindicazioni

Poiché il laser ad eccimeri mira al rimodellamento e all’assottigliamento della cornea, l’intervento è controindicato in caso di cornea troppo sottile. Per questo motivo essa dev’essere misurata prima dell’intervento tramite la pachimetria corneale. Anche la secchezza oculare rappresenta una controindicazione, in quanto aumenterebbe eccessivamente il bruciore post intervento. Sono esclusi da questo intervento tutti coloro che soffrono di patologie legate alla cornea, in particolare chi è affetto da cheratocono.

Per chi è indicato l’intervento

laser ad eccimeri
Fig.2

L’ intervento risulta particolarmente indicato qualora, a causa del lavoro, dello sport o degli hobby, gli occhiali e le lenti a contatto non siano un’alternativa possibile. Anche coloro che sono affetti da un difetto visivo legato alla differenza fra i due occhi, non correggibile quindi con l’utilizzo degli occhiali, possono sfruttare questa metodica.

Quando sottoporsi all’intervento

L’età migliore per sottoporsi a questo tipo di intervento è tra i 25 e i 40 anni. Questo perchè, prima dei 25 anni, i difetti legati alla vista non sono stabili e possono quindi peggiorare ulteriormente; dopo i 40 anni invece compare la presbiopia ed è più probabile soffrire di occhi secchi.

Pre intervento

In preparazione alla seduta con laser ad eccimeri dev’essere sospeso l’utilizzo delle lenti a contatto per un periodo non inferiore a due settimane. Si deve evitare, inoltre, di frequentare luoghi che potrebbero favorire infezioni a livello oculare. Non si deve altresì entrare in contatto con persone affette da congiuntivite infettiva o da cheratite e, infine, non si devono esporre gli occhi a forte vento.

Post intervento

Durante il periodo di guarigione l’occhio è più delicato ed un’infezione può compromettere il risultato dell’operazione. Per evitarlo è bene seguire attentamente i consigli del medico, e quindi evitare l’utilizzo di scooter e moto, stare lontani dal cloro delle piscine, evitare di svolgere attività all’aperto e frequentare luoghi pieni di fumo. E’ invece possibile leggere, guardare la televisione e il computer, con l’unica accortezza di mantenere sempre l’occhio ben idratato con lacrime artificiali.

Effetti collaterali

Purtroppo neanche il trattamento con il laser ad eccimeri è privo di effetti collaterali:

secchezza oculare più o meno grave: in questo caso si sarà costretti a ricorrere continuativamente a lacrime artificiali e gel oculari;

utilizzo di occhiali e lenti a contatto, anche se di gradazioni inferiori a quelle utilizzate prima dell’intervento;

aloni, visione doppia, abbagliamento e visione delle luci a forma di stella (starbursts);

– in casi rari ed estremi può avvenire la perdita della vista.

Complicazioni

laser ad eccimeri
Fig.3

Complicanze delle tecniche PRK e LASEK:

– la riepiteliazzazione potrebbe subire dei ritardi causati dalla natura e dalla conformazione individuale dell’epitelio;

perdita variabile di trasparenza della cornea accompagnata, nei casi più gravi, da irregolarità della superficie della stessa, risolvibile con un ulteriore intervento di levigatura con tecnica PRK.

Complicanze della tecnica LASIK:

– rinvio di alcuni mesi dell’intervento a causa di un’esecuzione del flap incompleta, danneggiata o decentrata;

cheratite del lembo di gravità variabile, risolvibile senza inconvenienti se trattata immediatamente.

Complicanze comuni a tutte e tre le tecniche:

infezione immune al trattamento con antibiotici, che può portare alla perdita della vista e addirittura alla perdita dell’occhio;

– trattamento decentrato, ovvero modificazione della cornea nel punto sbagliato;

– risultato refrattivo incompleto a causa di un’eccessiva o di un’insufficiente correzione;

zona ottica inadeguata: accade quando il diametro massimo della pupilla in condizioni di scarsa visibilità è maggiore dell’area trattata, causando intenso abbagliamento;

occhio secco raramente permanente;

– formazione di ulcere corneali, cioè lesioni della superficie oculare;

cheratite interstiziale diffusa non specifica;

– colliquazione corneale, ovvero disfacimento della cornea.

Costi

I costi della seduta con il laser ad eccimeri dipendono da molte variabili. In genere vanno da un minimo di 900 ad un massimo di 3000 euro.

 

Immagini:

Fig.1-3: https://youtu.be/4SJiVmTwKI0

Fig.2: http://www.studiooculisticocalabro.com/

SOCIAL
SEGUICI SU:
Beautyportale: un mondo a cui tutti, uomini e donne, possono accedere per cercare le risposte alle loro domande su bellezza, salute, benessere, sport, massaggi, alimentazione, chirurgia plastica, wellness ed estetica. Uno spazio ricco di spunti per vivere una vita all'insegna dell'equilibrio e della cura di se stessi.