Halo, laser anti-aging: fra ablazione e coagulazione

Halo

Il trattamento personalizzato, cablato sulle esigenze del paziente.

Halo non è il solito laser, è un riferimento in tema di anti-aging. In primis perché è una tecnologia ibrida, in secondo luogo perché il suo effetto argina l’impatto della quotidianità…

Ritmi moderni e invecchiamento

La quotidianità impone ritmi talvolta frenetici. La vita rischia di essere un gomitolo di impegni in cui diventa assai arduo districarsi. Dentro e fuori dagli stabili, tra ufficio e scuola, riunioni e asilo, pulizie e gioco con i figli.Halo

Il tempo per sé stessi è risicato, ridotto forse ai minimi termini.

E così i mesi e gli anni corrono. Un bel giorno, poi, vi ritrovate a fissarvi allo specchio, e qualcosa non vi torna. Vi rimirate. Cambiate superficie riflettente, dunque stanza e illuminazione. Niente. Il risultato è il medesimo. Un colorito spento, una pelle che ha smarrito il tono, pori dilatati e qualche macchia scura, iperpigmentazione.

Il ruolo di Halo

C’è un modo per migliorare l’aspetto senza però mettere in preventivo interventi eccessivamente costosi e invasivi?

La risposta è affermativa, ed ha un nome. Parliamo del laser Halo ®.

halo

Trattasi di una tecnologia ibrida, vale a dire composta da due differenti modalità di funzionamento. Per un verso, si comporta come un laser ablativo, dall’altro assicura un down-time, una fase di recupero tipica di un non-ablativo.

In altre parole, Halo ® sfrutta una lunghezza d’onda personalizzabile per trattare i segni dell’età, i danni causati dall’esposizione prolungata al sole (fotoaging) e dagli agenti atmosferici. Ergo, per attenuare le rughe.

I risultati sono così lampanti e progressivi. In pochi mesi, arriverete a mettere “sotto formalina il tempo”… ritroverete compattezza dei tessuti cutanei e tono; rimedierete all’iperpigmentazione e ridurrete la grandezza dei pori.

Come?

Semplice, vi sarà sufficiente pianificare una seduta di trattamento in regime ambulatoriale. Il chirurgo selezionerà sull’interfaccia del terminale l’area del volto in oggetto e, rimossa la crema anestetica in precedenza applicata, lascerà scorrere il manipolo laser sulla vostra pelle.

In appena 15-30 minuti potrete trattare l’intera superficie del viso, percependo unicamente una lieve sensazione di calore.

Il manipolo, che come dicevamo reca i vantaggi dell’ablativo e del non-ablativo, è dotato di un sistema di raffreddamento integrato e veicola energia sugli strati di pelle intermedi, lasciando la superficie cutanea pressoché intatta. Ecco la sua forza: massima efficacia col minimo periodo di convalescenza.

Halo

Il laser è ibrido e frazionale. Frazionale, nel senso che veicola l’energia selettivamente su microporzioni del derma, a intervalli di spot distanziati fra loro da aree di pelle integra, il tutto per agevolare i processi di riparazione tissutale. Ibrido, in quanto sintonizzabile su due differenti lunghezze d’onda. Una prima da 1470 nanometri finalizzata alla coagulazione e perciò impiegata per le lesioni pigmentate del derma. Ed una seconda pari a 2940 nanometri deputata all’ablazione. Sintonizzato il raggio in una fascia che va da zero a 100 micron, si rimuove così lo strato superficiale della pelle e si procede propriamente con una dermoabrasione.

I risultati sono visibili a partire da 2-5 giorni post-intervento e si possono definire progressivi. Man mano che la pelle verrà rigenerata, anche l’avvenuta stimolazione dei fibroblasti renderà ragione di un tessuto maggiormente in salute, morbido e insieme compatto, sodo.

Costi

Il costo del trattamento con il laser Halo ®  si aggira attorno ai 1200 euro circa.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Dovrebbero prestare particolare attenzione gli individui con carnagione scura o mulatta, ciò a dispetto della sicurezza dell’intervento. Infatti, il rischio alterazioni cromatiche risulta comunque presente.

A titolo generale il trattamento con Halo è sconsigliato al paziente che tende a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidee, nonché interessato da infezioni attive della pelle.

 

Fonte immagini:

Fig.1: 00:03, https://youtu.be/tzyAKVVtO1U

Fig.2: 01:11, https://youtu.be/MeWIqEQ7VSQ