Dye Laser: massima efficacia sui pigmenti rossi

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In poche sedute, elimina le strutture vascolari alterate

Si chiama Dye Laser e nel settore dermatologico è conosciuto poiché assicura piena efficacia ed estrema sicurezza nell’ambito delle lesioni di natura sanguigna.

Il dispositivo dunque spazia dagli inestetismi cutanei alle lesioni cicatriziali, passando per angiomiteleangectasie (i classici capillari), smagliature e rosacea, solo per citarne alcune.

Il Dye Laser è perciò in grado di contrastare tali inestetismi mediante un impulso laser. I risultati si possono dire certi e privi di effetti collaterali; la radiazione luminosa, infatti, viene emessa in modo selettivo, il che la rende adatta ad aree anche molto delicate.dye laser

La tecnica

Il Dye Laser emette un impulso calibrato sulla lunghezza d’onda di 585-595nm per agire esclusivamente sui pigmenti rossi responsabili dell’inestetismo o dell’alterazione. Per l’esattezza, si allude propriamente alla foto-termolisi perentoriamente circoscritta ai vasi sanguigni superficiali; un procedimento di eliminazione delle strutture vascolari alterate senza intaccare i tessuti circostanti. Grazie anche ad un sistema di raffreddamento incorporato, vengono scongiurati i danni da calore o da ustione.

Le microvariazioni termiche circoscritte portano alla rottura dei vasi sanguigni, e fanno sì che il tessuto limitrofo sia stimolato a produrre nuove proteine strutturali.

Il trattamento si rivela molto valido specie per le smagliature, dacché il danno selettivo in regione stimolerà poi una debita attività di neo-collagenogenesi.

Il chirurgo avrà la premura di informare il paziente quanto al numero di sessioni ritenuto maggiormente idoneo per trarre beneficio dalla pratica (in linea generale da 3 a 5). La seduta vera e propria avverrà in regime ambulatoriale. Il protocollo prevede l’utilizzo di una crema anestetizzante nel pre-intervento e non prevede alcun ricovero quanto a post.

Per allontanare la possibilità di iperpigmentazioni è bene applicare sull’area trattata una crema protettiva.

Modalità d’impiego

Il campo applicativo del Dye Laser, dacché mirato alle strutture ricche di emoglobina contempla:

  • teleangectasie, o capillari dilatati;
  • rosacea;
  • cicatrici e smagliature in fase d’infiammazione;
  • eritrosi.

A ciò va aggiunto il suo configurarsi quale ottima alternativa al laser CO2 frazionato nel trattamento delle verruche e dei porri.

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Fig.2: Teleangectasie prima e dopo il trattamento

I costi del Dye Laser

La tariffa va declinata in base all’inestetismo in oggetto; tuttavia si aggira in media fra i 150 ed i 350 euro.

Contrindicazioni ed effetti collaterali

Si raccomanda di evitare l’assunzione di farmaci fotosensibili nella fase di guarigione, onde evitare reazioni di rash cutaneo o complicazioni di vario genere a danno del derma. È utile altresì prevedere l’utilizzo di una crema protettiva prima di esporsi al sole, ed in generale osservare particolare attenzione ai raggi UVA per un periodo di circa 4 settimane; antifona che traduce altrettanto chiaramente l’astensione dai centri d’abbronzatura.

Quanto al possibile eritema riscontrabile in seguito alla seduta, va tenuta presente la sua natura lieve e transitoria. Il rischio di effetti collaterali, rispettando l’iter medico e quanto riportato precedentemente, è da ritenersi pressoché nullo.

Il trattamento è controindicato a quanti sono interessati da infezioni attive della pelle.

 

 Immagini:

Fig.1-2: https://youtu.be/o4Wmz1TMltQ