Fibroblasti autologhi, riserva di giovinezza

fibroblasti

Le iniezioni del futuro contro l’invecchiamento

E se fosse possibile combattere l’invecchiamento direttamente con le proprie cellule? La chiamano medicina del futuro ma in realtà è già qui. La tecnica consiste nel prelevare e conservare le cellule cutanee quando sono ancora giovani e vitali per poi riutilizzarle nel momento del bisogno. Un trattamento rapido e indolore che assicura risultati notevoli proprio perché parte da elementi naturali.

Funzioni

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Fig.1

Causa principale dell’invecchiamento cutaneo è la diminuzione del numero e dell’attività dei fibroblasti. Si tratta di cellule del tessuto connettivo responsabili della produzione di collagene ed elastina. Con l’avanzare dell’età vengono a mancare proprio le impalcature di sostegno della nostra pelle che perde compattezza e luminosità. Il collagene infatti funge da pilastro di supporto per la cute mentre l’elastina, come è intuibile dal nome stesso, si occupa di mantenerla elastica. L’impianto di fibroblasti autologhi rifornisce sostanzialmente i tessuti di questi elementi fondamentali per l’aspetto e il benessere della nostra pelle. La riduzione di rughe e linee d’espressione non è mai stata tanto naturale e va ad agire proprio sulla causa dei segni dell’invecchiamento. Ovviamente è necessario che il prelievo sia effettuato quando le cellule sono ancora giovani e attive, a partire dai 25 anni.

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Fig.2: Collagene e invecchiamento

La possibilità di utilizzo per il momento sono due:

  1. Biorivitalizzazione: impianto di fibroblasti con lo scopo di ripristinare la tonicità cutanea.
  2. Biorigenerazione: sviluppo delle cellule dell’epidermide per contrastare lesioni cutanee e malattie della pelle (ustioni, ulcere).

Le cellule prelevate vengono coltivate in laboratorio così da aumentarne notevolmente la concentrazione. Una volta pronte, le fiale vengono in parte utilizzate subito sul paziente e in parte crioconservate in apposite banche a -198 gradi centigradi, mantenendo così l’età biologica dei fibroblasti per anni dal prelievo.

Vantaggi

  • Tecnica che sfrutta le proprietà delle cellule proprie del paziente (autologhe), riducendo quindi sensibilmente il rischio di allergie o rigetto;
  • La crioconservazione consente di mantenere le cellule stabili per anni e di ripetere il trattamento in qualsiasi momento ve ne sia la necessità;
  • Procedura ambulatoriale, rapida e non dolorosa;
  • Con un singolo prelievo si possono eseguire fino a 10 sedute.

Trattamento

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Fig.3: Ciclo di trattamento

Il prelievo di tessuto viene eseguito in anestesia locale da un chirurgo plastico o da un dermatologo che sia a conoscenza dei protocolli specifici. Si asporta un quadratino di cute di 3×3 mm da una zona del corpo poco esposta alla luce del sole e in cui sia facile celare un’eventuale cicatrice, per esempio dietro all’orecchio. Il campione viene quindi inserito in una provetta riempita con del liquido di conservazione e mandato in un laboratorio specializzato (ad esempio il Bioscience Institute). Qui, le cellule autologhe vengono separate dal resto della cute e sottoposte a coltura, moltiplicandole nell’ordine di 10 milioni circa. Dopo circa 2 settimane il laboratorio è in grado di ottenere alcune fiale costituite da fibroblasti arricchiti con vitamine e minerali da re-iniettare nel derma.

Le iniezioni vengono eseguite con speciali aghi molto sottili ad una precisa profondità affinché le cellule possano svolgere la loro funzione di rivitalizzazione. È importante avvertire il medico con un certo anticipo nel caso si dovesse saltare la seduta per non rischiare che le cellule muoiano e siano quindi da buttare. Le cellule non utilizzate vengono conservate per 4-5 anni in azoto liquido a temperature bassissime che ne preservano le caratteristiche biologiche. In America la terapia è nota come Laviv™ sviluppata da Fibrocell Science e approvata dalla FDA. Attualmente si stanno testando le sue qualità anche nella cura di cicatrici, cicatrici acneiche e smagliature.

Risultati

Il processo di ringiovanimento comincia dopo circa 1 mese dal trattamento allorché viene creato il nuovo collagene e gli effetti si mantengono per almeno 1 anno.

Costi

Si parte da un costo di circa 2000€ per il prelievo, la lavorazione e l’impianto delle cellule vive. I costi annuali della conservazione si aggirano attorno ai 200€, ma possono variare a seconda della struttura di stoccaggio. Ogni successivo trattamento verrà a costare sui 1500€.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli effetti collaterali sono tendenzialmente inesistenti in quanto si tratta di cellule autologhe, ma è indispensabile che il paziente goda di buona salute sia al momento del prelievo che dell’impianto. La procedura è controindicata in gravidanza e in caso di infezioni cutanee attive.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/AV5rP8q4oK8

Fig.2: https://youtu.be/KSozemq9cDI

Fig.3: https://youtu.be/iciqcmI6UK0