Profhilo ®, l’ibrido a base di acido ialuronico

profhilo

Due densità differenti, un unico scopo: nutrire il metabolismo cellulare.

Profhilo figura fra le risposte più sicure e minimamente invasive fornite dalla ricerca farmaceutica nel campo delle tecnologie anti-aging.

La tecnologia in esame risponde alla multinazionale farmaceutica IBSA (Institut Biochimique SA); una realtà che figura da tempo ormai alle prime posizioni quanto a produzione di acido ialuronico.

Profhilo funge precisamente da agente nutriente per il metabolismo cellulare, con l’obiettivo di muovere l’organismo stesso a produrre l’HA di cui necessita, il tutto con un effetto positivo altresì sui livelli delle due principali proteine strutturali quali collagene ed elastina.

Funzioni

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Confezione

Il prodotto si presenta in mono-dosi da 64 mg di ialuronico non-crosslinkato disciolti in 2 ml di soluzione; formato di concentrazione unico sul suo genere nonché ottenuto mediante l’ibridazione fra acidi a basso (Low HA) e ad alto (High HA) peso molecolare.

  • ciò, propriamente, veicola una doppia funzione: l’acido ialuronico più denso, più viscoso, dunque l’H-HA, fornisce sostegno al derma,
  • e congiuntamente l’omonimo L-HA apporta una corretta azione stimolante e idratante.

In altri termini, questa tecnologia brevettata che si inscrive nel dominio dell’HydroLift – metodo che interviene bio-rimodellando le lassità cutanee, dunque i tessuti contraddistinti da un lieve-moderato grado di ptosi con un effetto liftante e nutritivo – massimizza i risultati embricando una fattispecie di ialuronico ad alto peso molecolare le cui statistiche a 24 ore dall’incubazione ne sottolineano la resistenza all’enzima ialuronidasi sino ad otto volte in più rispetto agli altri H-HA con agenti cross-linkanti.

Profhilo attiva correttamente il microcircolo in 2 sedute poste a distanza di 30 giorni l’una dall’altra.

Il trattamento

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Trattamento della zona mandibolare

Nello specifico, l’infiltrazione avviene in regime ambulatoriale senza bisogno di anestesia, individuando 5 regioni di inoculo per ciascun emiviso, il che garantisce la diffusione omogenea del prodotto specie nell’area malare e sub-malare, i punti critici dove interviene con netto vigore.   All’atto della seduta, il chirurgo praticherà pochi

passaggi con un sottile ago da 29G. Una prima puntura in area zigomatica, quindi parimenti seguirà un identico rilascio del materiale (0,2 ml) in zona naso-giugale, in prossimità del lobo auricolare, del mento e dell’angolo mandibolare.

Conclusa l’operazione, l’attenzione migrerà sull’altro emiviso, completando il trattamento con una manipolazione che distribuisca il prodotto sottocute in maniera ottimale.

Individuare le suddette aree di inoculo è importante dacché il terzo medio ed inferiore del viso ne possano trarre il massimo giovamento minimizzando i rischi.

Tutti e 5 i punti, infatti, non sono attraversati da grandi vasi ed al contempo appaiono molto recettivi.

Il prodotto viene dunque iniettato in profondità e supera la tradizionale metodica d’impiego dello ialuronico in direzione di un inoculo mirato in profondità, garantendo una soddisfazione ancor più elevata.

I costi di Profhilo

Il prezzo si mantiene in linea con gli altri ialuronici di buona ed alta categoria. Parlando della spesa media a fiala, dunque, oscilliamo attorno ai 300 euro circa.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La tipologia di ialuronico non-animale non prevede test di intolleranza allergica e di fatto presenta una marcata riduzione della risposta infiammatoria.

I soli effetti collaterali possono nei fatti tradursi in un lieve rossore e gonfiore limitati all’area di infiltrazione. Ricordando infine che Profhilo – come d’altra parte gli acidi ialuronici in genere – si presenta quale valida alternativa a ben più invasivi trattamenti solo per i pazienti non affetti da grave lassità cutanea, e purtuttavia palesa controindicazioni assolute come ogni altro filler, rivolgendosi ai soggetti con gravidanze in corso, affetti da malattie dermatologiche autoimmuni, herpes, infiammazioni e patologie legate alla coagulazione sanguigna.

Immagini: 

Fig.1-2-3-4-5: https://youtu.be/RF0h-K3UoG0