Lipofilling: più di un filler, più di una protesi

lipofilling

Una mini-liposuzione per poi iniettare il grasso dove serve

Il lipofilling è un trattamento iniettivo che tuttavia si configura come molto più efficace di un filler.

Filler o lipofilling: quale e perché

La rapidità delle sedute ed i costi contenuti, poi, fanno il resto.

Per chi non avesse dimestichezza nel settore dei fillers, può essere utile anzitutto distinguere gli impianti in base alla loro origine. Come abbiamo mostrato in un articolo introduttivo, le tipologie di infiltrazione sono le più svariate. La distinzione che ci preme sottolineare qui è quella tra filler eterologhi, omologhi (derivati da proteine strutturali animali o vegetali) e autologhi, nei quali rientra per l’appunto anche la pratica di lipofilling.

Con la dicitura filler autologo, intendiamo un impianto iniettabile preliminarmente estratto dal medesimo individuo che si sottopone alla seduta.

E ancora…

Il lipofilling prevede piccole iniezioni di grasso prelevato dal paziente stesso mediante micro-liposuzioni. La procedura, di conseguenza, non comporta alcun rischio di intolleranza allergica o del contrarre infezioni nel lungo periodo.

Dulcis in fundo, le quantità. Rispetto all’acido ialuronico, nel caso del lipofilling la dose può tranquillamente raddoppiare, con nette conseguenze sulla pienezza dei volumi finali. 

La tecnicalipofilling

La lipostrutturazione rientra nelle procedure estetico-chirurgiche di rimodellamento del volto per rimpolparne i volumi svuotati. Nella fattispecie, si opera attingendo il materiale grasso dal donatore medesimo, precisamente nelle zone ove si trova in eccesso: fianchi, pancia, glutei, cosce, ginocchia. Il grande vantaggio garantito dall’adipe è la naturalezza e la grande morbidezza che conferisce ai risultati. Si restituiscono alla cute i volumi perduti per un lifting davvero tridimensionale.

L’intervento prevede una visita preoperatoria con attenta valutazione dell’anamnesi del paziente. È indispensabile astenersi dal fumo nel mese che precede l’operazione e nei due successivi, nonché sospendere l’utilizzo di antinfiammatori circa 2 settimane prima. L’acido acetilsalicilico, infatti, potrebbe pregiudicare la normale attività di coagulazione del sangue.

Day surgery e anestesia locale

L’intervento avviene in day-surgery sotto anestesia locale per il prelievo dell’adipe; ciò mediante una cannula sottile che scongiura danni o lesioni del tessuto.

In seguito, il grasso “grezzo” viene centrifugato affinché la parte corpuscolata si scinda da quella sierosa, e dunque anche sangue e anestetico precipitino in separata sede. L’adipe purificato sarà a quel punto infiltrato “a raggiera” nella cute procedendo “per eccesso”; in altre parole, si inocula una quantità lievemente maggiore (un 30-40%) che sarà riassorbita dall’organismo prima di stabilizzarsi (entro le 8-12 settimane).

Le aree trattate

Precisamente, il lipofilling può essere impiegato per seno e glutei, ma anche su décolleté, collo e volto, ove prende il nome di micro-lipofilling. Stiamo dunque parlando dei volumi degli zigomi, del mento e delle guance, nonché dei solchi naso-genieni e della zona temporale, labiale e malare.

Da menzionare è la metodica di infiltrazione del grasso centrifugato nell’area periorbitale in associazione o meno alla blefaroplastica. L’intervento ovvia alle borse, restituendo volume e tridimensionalità ad un’area del viso particolarmente soggetta a svuotamenti.

L’intervento viene indicato anche per riempire le aree cicatriziali post-operatorie, ovviare alle piaghe da decubito e ai segni d’ustione.

 

I costi

La tariffa dipende dal tipo di lipofilling, all’area coinvolta e alle quantità di adipe prelevate. In media e a puro titolo indicativo, la cifra parte dai 900 euro e raggiunge i 5.000-6.000 euro

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il decorso post-operatorio prevede un tollerabile e soggettivo disagio fisico circoscritto alle aree di prelievo e di filling, nonché un riscontro variabile ma lieve di ematomi ed ecchimosi. Gli effetti collaterali complessivi si esauriscono entro poche settimane.

Di rado il dolore può dirsi intenso, e ad ogni modo viene sempre prescritta una terapia analgesica. A seconda della zona di prelievo, invece, è richiesta qualche accortezza in più: i primi giorni andrebbero evitati sforzi intensi e prolungati.

Tipologie e durata

In materia di lipofillers dobbiamo distinguere l’utilizzo del semplice tessuto adiposo, dai trattamenti che prevedono l’iniezione di grasso, acqua distillata e ultrasuoni; o ancora dall’Autologen, ove viene prodotto collagene specifico, cablato sulla singola persona a partire da una quantità di pelle prelevata dal paziente (dietro alle orecchie) e inoltrata alla casa farmaceutica incaricata alla sintesi del preparato.

Ancor più innovativo, infine, è l’Isolagen, filler autologo che da un campione cutaneo prelevato e congelato, sono posti a coltura i fibroblasti. Queste cellule del tessuto connettivo, una volta impiantate nella cute del soggetto, procederanno con la produzione di neocollagene.

Una terapia quest’ultima che richiede tempi di gestione più lunghi e dunque risultati certo non immediati.

 

SOCIAL
SEGUICI SU:
Beautyportale: un mondo a cui tutti, uomini e donne, possono accedere per cercare le risposte alle loro domande su bellezza, salute, benessere, sport, massaggi, alimentazione, chirurgia plastica, wellness ed estetica. Uno spazio ricco di spunti per vivere una vita all'insegna dell'equilibrio e della cura di se stessi.