Glutei scolpiti con Macrolane ®

Macrolane

L’acido ialuronico macromolecolare per un immediato “effetto lifting”   

Il trattamento finalizzato al risollevamento dei glutei con Macrolane avviene in ambulatorio, con leggera anestesia locale, regalando effetti decisamente immediati e duraturi (fino ai 12-18 mesi): parliamo dunque di un implemento dei volumi e della ritrovata consistenza dei tessuti, nel rispetto della morbidezza della cute.

Il materiale impiegato non prevede l’uso di animali ai fini della sua produzione.

L’idrogel viene impiegato in due formulazioni differenti, come d’altra parte vedremo meglio in seguito: una prima, appropriata per il centro dei glutei e indicata per la lavorazione di profondità, mentre la seconda, adatta a sfumare i contorni prospettici.

La tecnica

Se fino a ieri l’unico modo per operare sui volumi del corpo, aumentandone selettivamente le forme, risollevando le zone maggiormente soggetto al fisiologico

svuotamento e rielaborandone le proiezioni a margine del rilassamento sperimentato con l’avanzare dell’età, era l’intervento chirurgico e l’innesto di protesi (gluteoplastica), da qualche tempo, e in maniera perentoriamente fortunata, nell’orizzonte del body sculpting è subentrato l’impianto riassorbibile a base di acido ialuronico; metodologia decisamente reversibile, biocompatibile e “soft”, senza per questo rinunciare alla durata nel tempo dei risultati.

Nel dettaglio, ci riferiamo ad una formulazione ialuronica differente rispetto all’omonima utilizzata per le aree del volto. Tecnicamente, l’idrogel in esame è macromolecolare, più viscoso nonché impiegato con dosaggi più consistenti.

Ptosi dei tessuti

Al momento della seduta, il chirurgo provvede a identificare i punti salienti per le iniezioni tracciando apposite linee guida su entrambi i glutei. Il disegno pre-operatorio identificherà così quattro rette, due per emi-gluteo. Una prima, che muove diagonale dalla cresta iliaca – subito sotto al fianco, nella porzione lombare più esterna – in direzione della zona centrale del gluteo; e dunque una seconda, nelle condizioni di attraversare verticalmente l’emigluteo, dalla porzione inferiore della schiena sino a quella inferiore del medesimo.

Centro di luce

Il punto d’incontro individuato dalle due rette – ricordiamoci, bilaterali – andrà ad evidenziare il cosiddetto “centro di luce”, ovvero l’area di massima proiezione prospettica del gluteo. Il chirurgo, avrà cura di lavorare specialmente nell’area superiore a tale “centro”, così da riempirne i volumi e coadiuvare il sollevamento complessiva della regione corporea. In genere si evita invece di trattare la porzione di attaccamento del gluteo alla coscia, onde evitare un effetto di ulteriore appesantimento.

Fattore di viscosità Vrf

Il trattamento prevederà l’utilizzo di Macrolane ialuronico Vrf a due formulazioni: 20 e 30. In altre parole, uno, più viscoso (il Vrf 30), impiegato nella zona più profonda e dunque mediana dell’emigluteo di riferimento, ovvero attorno al “centro di luce” in precedenza evidenziato, per darvi proiezione e spostarlo maggiormente verso l’interno; e l’altro (il Vrf 20) per la zona periferica e superiore-laterale al “centro di luce”.

Si procede in primis con l’inoculazione dell’anestetico praticando due fori, uno per ciascun emi-gluteo, nella zona alta, di contatto. A quel punto il chirurgo avrà cura di cronometrare il tempo d’intervallo prima di eseguire il trattamento vero e proprio a base di acido ialuronico. Si parla di 15 minuti.

Cannule sottili

L’infiltrazione vera e propria avviene mediante una cannula molto sottile e lunga al punto da poter trattare l’intero gluteo dal medesimo accesso impiegato per l’anestetico.

Il chirurgo procede con l’impianto a base del Vrf 30, di densità maggiore, per la porzione centrale. Dunque, con il Vrf 20 muovendo verso la periferia del singolo emigluteo. Il cambio di fiala avviene semplicemente svitando quella vuota dalla cannula e avvitandovi la successiva; il che limita al massimo l’entità del trauma per il paziente.

Vrf 30

La tecnica di deposito del Vrf 30 prevede una tunnelizzazione molto limitata, dunque una velocità d’inoculo “media”, il che garantisce un deposito di materiale omogeneo, in via retrograda che prende il nome di trattamento a “micro-boli”. A seguire, si massaggiaenergicamente per favorire l’omogenea distribuzione del prodotto.

Vrf 20

La tecnica di deposito del Vrf 20 invece viene definita a “multi-tunnel” per diffondere meglio il prodotto ed evitare che questo risulti palpabile giacché inoculato più superficialmente. Al solito, si procede massaggiando la zona. Il punto d’ingresso della cannula viene infine suturato.

Il giorno successivo all’intervento, per la paziente è già possibile riprendere le normali attività quotidiane.

I costi di Macrolane

Il prezzo del trattamento con Macrolane, è da calcolarsi in base alla quantità di fiale usate, ed oscilla in genere dai 2.000 ai 3.000 euro.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il Macrolane viene indicato dagli esperti come un materiale molto sicuro, a ragione altresì dell’estrema trattabilità dei peraltro rari casi in cui si manifestino zone di locale indurimento o disomogenee concentrazioni di materiale con aspetto simile a cisti. Sarà sufficiente iniettare l’enzima ialuronidasi, per digerire e dunque sciogliere il Macrolane.

Il massaggio post-trattamento si rivela comunque il momento più opportuno per verificare accuratamente la qualità dell’infiltrazione. Non sono note controindicazioni particolari, non quelle valide per i filler in genere: gravidanze in corso, malattie dermatologiche autoimmuni e patologie legate alla coagulazione sanguigna.

SOCIAL
SEGUICI SU:
Beautyportale: un mondo a cui tutti, uomini e donne, possono accedere per cercare le risposte alle loro domande su bellezza, salute, benessere, sport, massaggi, alimentazione, chirurgia plastica, wellness ed estetica. Uno spazio ricco di spunti per vivere una vita all'insegna dell'equilibrio e della cura di se stessi.